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    Ho preso The Division in un momento di magra, senza particolari aspettative, anzi qualche giorno dopo ero un po' pentito perché i giochi militarschi della serie spesso sono un po' troppo tecnologici e non immediati come piacciono a me. Oltretutto si gioca online e anche per questo c'erano tutte le premesse per una delusione.
    Per una volta andare contro l'istinto mi ha premiato. Ci ho giocato per dieci giorni come un forsennato, finendo la storia principale e una marea di missioni secondarie, ora è in stand by in attesa di rigiocarlo insieme a due amici.
    Il gameplay è una via di mezzo tra Borderlands e Uncharted (per quanto riguarda le dinamiche cover shooter di combattimento, molto simile a Gears of War se vogliamo spaziare anche dalla concorrenza), ambientato in una New York devastata da una folgorante pandemia e sostanzialmente in preda all'anarchia e alla legge del più forte. La storia principale sostanzialmente da affrontata in gruppo perché da soli è troppo difficile, mentre le tantissime missioni secondarie si possono fare da soli a patto di scegliere quelle adeguare al livello del personaggio. I matchmaking online sono immediati quindi si può tranquillamente affrontare anche con compagni casuali, per quanto naturalmente è più divertente con gli amici.
    Missioni principali e secondarie hanno una discreta varietà per quanto alla fine la sostanza è sempre quella, e cioè farsi largo con le armi tra sciacalli, ex militari fascistoidi e fanatici purificatori (col lanciafiamme, loro), con qualche fase esplorativa. Progredendo con il personaggio si possono scegliere le abilità in un albero con tre tipologie (cura, combattimento e tecnologia) e armi e modificatori sempre più tosti.
    La città è bellissima, in mezzo al nevischio invernale e piuttosto ampia senza essere smisurata. Sono fatti molto bene anche gli interni degli edifici, molti dei quali possono essere visitati, sia nelle missioni che alla ricerca dei collzionabili, agenti scomparsi o simili. Anche i personaggi sono ben fatti e caratterizzabili con gli indumenti (e finalmente in terza persona così almeno si vede qualcosa oltre che un paio di mani).
    Ultima chicca è la "Zona Nera", la parte centrale della città, estremamente contaminata dove i nemici NPC sono molto tosti e soprattutto dove vige è possibile anche assalire gli altri giocatori, diventando però dei reietti e quindi bersaglio di tutti gli altri (anche perché c'è il trofeo corrispondente... :) )
    Insomma io l'ho trovato molto molto divertente e addictive, poi certamente è uno sparatutto e la varietà non è il suo forte, ma a mio parere forse è il meglio sulla piazza per il singolo/cooperativo.

    Voto finale 94


  Tom Clancy The Division

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