Fanaticamente Fanatec
Un volante, un saldatore, un flessibile e lo stuzzicadenti in bocca.
"Some say... he wasn't convinced by Forza Motorsports 4 ... and he
wouldn't part with his Logitech's G25 EVER... and he doesn't understand
driving games at all. All we know is... he's called FOTONE!"
Nei giorni addietro ricevetti uno scritto del genere: "Sei stato attentamente selezionato da Microsoft e Turn 10 per ricevere comodamente a casa, in tre ingombranti e pesantissimi pacchi, un CSR Wheel, un CSR Elite Pedal e un CSR Shifter Set, tutto by Fanatec, per un mese di prova gratuita. Guarda, te lo lasciamo giusto il tempo di scrivere la recensione di Forza Quattro e farci altre due sgommate, poi basta però, il volante torna indietro. Se hai necessità di prolungare tale comodato d'uso, ne possiamo parlare, ci possiamo mettere d'accordo, conosco un amico di un amico, una mano lava l'altra e tutto il mondo è paese. Ciao e grazie."
Trascorsero innumerevoli (5) giorni d'ansia ad aspettare qualcosa o forse niente, ma che in ogni caso sarebbero stato fine del mio fidato G25 o inizio di tutto questo… e - plin-plon - arrivò puntuale il corriere. Gioia? Gaudio? Pazza esultanza? Non esattamente...
Si è abitualmente portati a pensare che l'arrivo in casa di una nuova periferica di gioco, quale ad esempio una "volantiera" nuova di zecca, sia un lieto evento per ogni racing nerd che si rispetti (ossimoro), tanto da mandarlo in un brodo di giuggiole, derapate e force feedback. Beh, ci si sbaglia di grosso. Il fatto è che NESSUNO ha un salotto incontaminato come vorrebbe farci credere Nintendo e NESSUNO disporrà mai dello spazio sufficiente per videogiocare da autentici pascià del tecnoludico. Per sbracciarsi senza impedimenti con Wii, Move e Kinect, in fondo, servirebbe di uno di quegli hangar in forza alla Boeing, perché una rimessa per automezzi spazzaneve è ancora poco. Non parliamo poi del playseat da piazzare al centro del salotto. Anzi, parliamone, perchè è noto che sin dalla notte dei tempi le donne ne hanno continuamente vietato l'acquisto ai mariti appassionati del volante, relegando così il racing gaming più macho a un passatempo da sbrigare in cantina, nel sottoscala o dentro il garage. Eccezion fatta per quello in pelle bianca, che costa un occhio della testa e che tutto sommato s'intona col divano nuovo in pelle - ovviamente - bianca. Quello duro come un blocco di granito, con la seduta troppo corta, essenzialmente scomodo, ai limiti dell'ortopedico. Quello che tu, amore mio, hai compulsivamente acquistato senza chiedermi un parere, ma basandoti esclusivamente sul colpo d'occhio e sugli accostamenti cromatici del bianco assoluto periodico. "Candidamente" tuo, vaffan****.

In attesa che la nuova magione color pantone "FFFFFF" sia ultimata, rifinita e imbiancata a puntino, dunque, il Fanatec è stato confinato al Bunker, vecchio garage usucapito all'avo. Un tempo fervente sala prove per gruppi emergenti, il Bunker è oggi adibito a tecnosalotto fotonico. Un pied-à-terre, in altre parole, con tanto di pareti insonorizzate, soffici divani nei quali sprofondare per sempre e tappeti, frigobar ben fornito, una degna cineteca e immancabilmente un'officina, giocattoli da collezione (s'intende), una katana, una mano finta, il casco di Iron Man parlante e pure quello di Giacomo Agostini, numerato uno di mille. Un luogo sicuro e confortevole, insomma, stracolmo di troppe console e videogiochi, troppi amplificatori e bassi elettrici, troppe motociclette bavaresi e una street tracker in costruzione. Ora, tutti quelli dotati di buon senso sanno che l'inserimento di una nuova periferica all'interno di un ambiente rocambolescamente stipato e praticamente immutabile come un qualsiasi Bunker non è mai pratica indolore. Addirittura, rimuovere il vecchio Logitech G25 da un playseat artigianale (composto di un sedile di una Punto con supporto in ghisa più trespolo della batteria di Guitar Hero) e sostituirlo con quindici chili di fiammante attrezzatura Fanatec provoca tipicamente sciatalgie, acciacchi senili di varia natura, crisi isteriche, ascelle pezzate e grossa fatica, per cinque o sei ore di intenso lavoro. Dipende se un amico porta un paio di birre e dà una mano, oppure no. C'è da lottare con folli grovigli di centinaia di migliaia di miliardi di cavi, polveri sottili ed esseri funesti annidati nell'oscurità che sta dietro ai mobili. Bisogna saldare staffe di supporto per via delle nuove geometrie, segare supporti di legno per ancorare l'ottima e pesantissima pedaliera in alluminio (con tanto di potenziometro attraverso cui regolare la sensibilità del freno), quindi rivestirla con cellophane, cartoncino e nastro isolante, così da evitare che il tacco della scarpa da guida scivoli o, peggio ancora, ne usuri la pregiata finitura d'alluminio spazzolato. E poi, ancora, misure che non corrispondono mai, viti che mancano, bulloni che non stringono bene, cinghie e tiranti altrimenti il trespolo ondeggia, ergonomie che non torneranno mai più e il nastro americano. L'American Tape è fondamentale, per qualsiasi cosa. È altresì necessario assicurarsi che il sedile della Punto ricevuto in dono sia posto alla giusta altezza, trasformando il ruotino dalla propria utilitaria da rottamare a fine mese in solida base d'appoggio. Infine riporre e conservare con cura tutte le scatole e gli imballi originali, memorizzando la dispozione del polistirolo e il verso corretto dei distanziali di cartone (per questo serve un campione di Tanzen), perché fra un mese dovrò smantellare tutto e restituire il Fanatec al corriere. Un attimo...
… fra un mese dovrò smantellare tutto e restituire il Fanatec al corriere?!
… fra un mese dovrò smantellare tutto e restituire il Fanatec al corriere??!
… fra un mese dovrò smantellare tutto e restituire il Fanatec al corriere???!
Beh, in risposta alla lettera iniziale, fra una quindicina di giorni invierò all'originale mittente queste righe: "Mi dispiace, ma sono venuti i ladri al Bunker e hanno rubato tutto. Poi hanno anche appiccato il fuoco per sicurezza. Ciao e grazie." Mi crederanno, perché è noto a chiunque che i ladri, quando hanno l'imbarazzo della scelta, tendono a prendere come prima cosa la "volantiera" Fanatec, di cui arriverà presto un'esauriente recensione. Di Forza Quattro, invece, posso solamente sbilanciarmi nel dire questo: "La curva, la strada, Fotone che grida MIRACOLO!".
E da qui al 6 ottobre ho detto anche troppo.














