Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
51,99 Euro
Data di uscita
23/6/2006

Full Spectrum Warrior: Ten Hammers

Full Spectrum Warrior: Ten Hammers Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Pandemic Studios
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
23/6/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
51,99 Euro

Lati Positivi

  • Ordini più vari ed efficaci
  • Livello di sfida medio-alto
  • Audio eccellente

Lati Negativi

  • Talvolta frustrante
  • Varietà sempre ridotta
  • Qualche bug di troppo

Hardware

Sono consigliati un processore a 2 gigahertz, almeno 512MB di RAM nel computer, una scheda video che supporti DirectX 9c insieme a 2,5 gigabyte di spazio libero su disco fisso. Provato su un AthlonXP 3000+ con 2 gigabyte di RAM e scheda video (PCI Express) GeForce 6600, il gioco ha offerto risultati più che discreti al massimo dettaglio e alla risoluzione di 1024x768 pixel.

Multiplayer

Per giocare in rete è necessaria una connessione a banda larga, con cui è possibile sfidare un altro utente nella tradizionale modalità cooperativa oppure nella nuova modalità Versus, che mette di fronte l'esercito americano e i ribelli assegnati a ciascuno dei partecipanti. Questa seconda opzione supporta fino a otto giocatori.

Link

Recensione

Sotto il fuoco nemico a squadre di due

Novità, cambiamenti e qualche sconfitta di troppo.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Nella prima parte della nostra analisi di Full Spectrum Warrior Ten Hammers ci siamo concentrati sugli aspetti più chiaramente "cinematografici" che avvicinano questo gioco (ma tutta la serie) più a un tipico action game che ai meno movimentati strategici.
È ora il momento di esporre le impressioni ricavate dopo diverse ore di interazione con il campo di battaglia, ai controlli delle squadre Alpha e Bravo tramite l'inseparabile coppia mouse e tastiera. Cominciamo col dire che se pensate di conoscere il primo capitolo a memoria considerandovi "esperti", questo seguito vi riporterà, letteralmente, a scuola.

L'ADDESTRAMENTO HA UN SUO PERCHE'

Il titolo targato THQ/Pandemic è difficile, e molto. Al livello minimo troviamo una "cattiveria" del nemico pari alle ultime fasi di Full Spectrum Warrior, come se gli sviluppatori dessero per scontato che tutti gli acquirenti di questa versione conoscano alla lettera il gioco originale. Più sfida vuol dire anche più complessità delle battaglie e maggiore profondità nei comandi, che utilizzano ancora prevalentemente il mouse con una manciata di controlli "rapidi" delegati alla tastiera.
Rispetto al primo episodio, le maggiori novità si ritrovano nell'opzione che permette di suddividere ogni squadra in due mini-squadre, per essere più agili negli spostamenti e più versatili nel combattimento all'interno di zone molto poco protette, ad esempio in campo aperto. Altri cambiamenti interessano i vari menu contestuali che appaiono con apposite combinazioni dei tasti del mouse, con cui è ora possibile mandare in avanscoperta un compagno (evitando di fare da bersagli) o controllare gli spostamenti dell'altra squadra senza i continui scambi di team della prima versione.
Generalmente intuitivi e piuttosto versatili, questi controlli risentono ancora di una certa lentezza "cronica" e della mancanza di alcune opzioni fondamentali, come la possibilità di assegnare tragitti prestabiliti (i cosiddetti "Waypoint") dalla mappa, che renderebbero certe operazioni meno ripetitive.

NON SI COMBATTE SOLO A PIEDI

La presenza di alcuni veicoli controllabili direttamente, ma sempre via ordini, aggiunge un pizzico di varietà all'azione urbana in stile guerriglia "a scacchi". Infatti, non dobbiamo scordarci che si parla di un titolo strategico basato sull'annullamento del nemico gestendo le proprie risorse in relazione all'ambiente, come se lo scenario fosse una gigantesca scacchiera.
Una struttura simile presta il fianco alla ripetitività, che in questo episodio aumenta per via del maggiore tasso di sfida (in quanto ci si trova spesso a ripetere alcune fasi). Dal punto di vista tecnico, si conferma a grandi linee la stessa realizzazione originale, ovvero un aspetto chiaramente "squadrato" ma realistico e coerente con le situazioni narrate, soprattutto a livello di sonoro (certamente la parte che più risalta). Sempre nel campo "tecnica" si annoverano alcuni fastidiosi bug che non ci saremmo aspettati da uno sviluppatore come Pandemic, uno dei quali impedisce di continuare la Campagna per giocatore singolo se non sbloccando tutti i livelli con un codice.
Al di là delle imprecisioni, il gioco riconferma l'originale mix di azione e strategia "cinematografica" offerto nella prima versione, pur senza innovare radicalmente la formula, limitandosi invece ad ampliarla nelle situazioni di battaglia e nei comandi disponibili all'utente. Una soluzione che porta risultati discreti, ma che avrebbe potuto espandere di più il gioco con maggiore volontà di sperimentare (applicata al progetto).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Dire che ci aspettavamo di più suona come un cliché e non è nemmeno del tutto vero. Full Spectrum Warrior Ten Hammers resta infatti ai primi posti della categoria ma sempre sotto l'illustre predecessore, più che altro per una chiara "paura di cambiare". Leggermente datato sotto il profilo tecnico, il gioco offre comunque un raro appeal di profondità, alto livello di sfida e combattimenti spettacolari, conditi da un'alta percentuale di realismo. Maggiore varietà, nessun bug e un nuovo motore grafico potrebbero riportare la serie alla vetta assoluta, magari nei prossimi anni...