Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,40 Euro
Data di uscita
25/8/2004

Full Spectrum Warrior

Full Spectrum Warrior Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Pandemic Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
25/8/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,40 Euro

Lati Positivi

  • Graficamente ottimo
  • Sonoro d'atmosfera
  • Sistema di controllo preciso
  • Campagna di gioco lunga ed appassionante

Lati Negativi

  • Alla lunga ripetitivo
  • Alcune sbavature nell'intelligenza artificiale nemica

Hardware

Per giocare a Full Spectrum Warrior abbiamo bisogno di una confezione originale del gioco e di un Xbox dotato di joypad. La modalità cooperativa è limitata al servizio Xbox Live.

Multiplayer

La modalità cooperativa, l'unica disponibile per il multiplayer, permette di prendere parte alla Campagna con un altro giocatore utilizzando il servizio Xbox Live.

Link

Recensione

Full Spectrum Warrior

Otto uomini in una missione, due squadre, un solo obiettivo: riuscire a tornare a casa interi, magari con qualche aneddoto da raccontare un giorno ai nipoti. Le forze speciali non conoscono un attimo di pausa, devono essere sempre pronte e scattanti all'azione, altrimenti il loro destino sarà tragicamente segnato: e pensare che per comandarle basta un joypad...

di La Redazione, pubblicato il

Complesso a dirsi, ma facile da gestire nonostante i molteplici comandi, il sistema di controllo di Full Spectrum Warrior colpisce per possibilità di scelta e precisione, con una gamma di comandi così vasta che niente è lasciata al caso. Precisiamo che però è possibile spostare un solo team alla volta, andando a recuperare l'altro mentre il primo sta eseguendo gli ordini. Coordinare le forze è l'unico modo sensato per poter vincere.

QUALCUNO HA UN TUTTOCITTA'?

Le tecnologie moderne non lasciano certamente dei soldati al loro oscuro destino, ma anzi offrono un notevole aiuto tramite un palmare che offre una visione dell'area di gioco dall'alto: in questo modo si possono studiare imboscate, spostamenti e quant'altro in tutta sicurezza. Le comunicazioni via radio permettono anche l'utilizzo in alcuni particolari frangenti dei bombardamenti, unica maniera per poter distruggere i mezzi estremamente pesanti che potrebbero bloccarci il passaggio. Particolarmente piacevole è l'integrazione dei salvataggi con l'ambiente di gioco: spesso riceverete delle comunicazioni via radio che vi aggiorneranno sui compiti da svolgere nella missione. Al termine delle trasmissioni basterà raccogliere le truppe in un'apposita area ben contrassegnata e fare rapporto via radio per salvare la propria posizione automaticamente. La gestione dei checkpoint è ottimale e questi intermezzi sono posti ad una giusta distanza, non costringendo quindi il giocatore a ripetere sezioni di gioco eccessivamente lunghe nel caso la missione non vada a buon fine.
Oltre ad una campagna per il singolo giocatore di una certa lunghezza, il prodotto di Pandemic Studios offre anche la possibilità di fruire del gioco online tramite il servizio Xbox Live. Sebbene la presenza di un giocatore umano arricchisca comunque il gioco, avviene una divisione dei compiti che mina la complessità del gioco: ci si limita a cooperare gestendo una e una sola divisione del battaglione. Con questo non vogliamo minimamente dire che giocare con un essere umano mini il divertimento della modalità online, quanto mettere in luce come la cosa avrebbe potuto essere gestita diversamente.

UN AUSTERO DESERTO

Sotto il profilo grafico e sonoro Full Spectrum Warrior convince appieno: il motore grafico, per esempio, si dimostra sempre all'altezza della situazione, con un frame-rate sempre alto e convincente, che quindi non va mai a minare l'esperienza di gioco. Gli effetti atmosferici sono eccezionali e anche il sistema di illuminazione è degno di lode. Particolarmente piacevoli alcuni effetti cinematografici, come la carrellata con tanto di bullet-time nel caso un nostro soldato venga colpito in maniera grave. Il lato sonoro può contare su un doppiaggio in inglese splendido, ricco anche delle espressioni strafottenti e sdrammatizzanti che i soldati reali usano in missione, una componente che deriva dalla "consulenza" portata al gioco dai soldati dell'esercito americano. Peccato che non sempre il "tempismo" di tali chiacchierate sia perfetto e che risulti quantomeno improbabile che soldati a meno di trecento metri da un tank nemico si lancino in discorsi tipo "dopo andiamo a giocare con l'Xbox?".
I sottotitoli, assolutamente necessari per chiunque non mastichi abitualmente lo "slang" americano, spesso diventano un po' troppo ingombranti, occupando una bella fetta dello schermo per un paio di secondi, specie nel caso siano presenti diverse voci che si sovrappongono.
"Brutti in fasce, belli in piazza" è probabilmente l'adagio che più si avvicina alla situazione attuale di Pandemic Studios: il loro ultimo nato denota uno stato di grazia che non ci saremo mai aspettati da uno sviluppatore che fino ad oggi si era sempre attestato su livelli abbastanza mediocri. Augurandoci che questo non sia un fuoco di paglia, premiamo Full Spectrum Warrior riconoscendone gli ovvi pregi e la capacità di innovare il genere, ma mettiamo in luce come si tratti di un prodotto a tratti ripetitivo nell'azione e decisamente troppo complesso per alcuni palati. Chi è alla ricerca però di un gioco bellico di un certo calibro si fermi e si lasci ammaliare dalle missioni qui presenti: ne avrà per parecchio tempo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Quando uno sviluppatore riesce a dire la propria in un genere tanto inflazionato non si può che lodare, sebbene il suo passato non sia stato fino ad allora degno di particolare nota: i giochi targati Pandemic Studios fino a oggi prestavano il fianco a numerose critiche a causa di difetti di una certa gravità, ma forse la tendenza si sta invertendo e noi non possiamo che esserne lieti. Full Spectrum Warrior, forse il primo prodotto di un nuovo futuro per lo sviluppatore americano, è un titolo estremamente curato fin nei minimi dettagli, sia dal punto di vista tecnico che strutturale. Colpisce il motore grafico, preciso e fluido, strabilia il sonoro e coinvolge la giocabilità, forte di un sistema di controllo diverso dal solito, così particolare eppure così efficiente ed estremamente godibile nonostante la moltitudine di tasti da utilizzare. I difetti sono da riscontare nei pattern dell'intelligenza artificiale nemica, che mostra qualche piccola pecca, e nella ripetitività che il gioco assume a lungo andare, difetto comunque tipico del genere. Chiunque sia alla ricerca di un titolo bellico di un certo peso si accomodi, qui c'è pane per i vostri denti.