Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Giapponese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS 2 - Sabaku no Majou

Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS 2 - Sabaku no Majou Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Chunsoft
Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita giapponese
13/11/2008
Lingua
Giapponese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Sfida a tratti avvincente
  • Molti labirinti a disposizione. Ottimi quelli tematici
  • Stimola il giocatore a inventare strategie di combattimento sempre diverse
  • Sistema di sviluppo delle armi perfezionato
  • Mostri ben caratterizzati in termini di abilità e colpi speciali
  • Decine di oggetti da padroneggiare

Lati Negativi

  • Quest principale corta e non particolarmente complessa
  • Le missioni più avanzate possono risultare frustranti
  • Qualche riserva sull'intelligenza artificiale degli alleati
  • Richiede tempo e dedizione
  • Uno stile retrò e una struttura peculiare che potrebbero non piacere

Hardware

Per giocare a Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS 2 - Sabaku no Majou sono richieste una confezione originale del gioco (disponibile solo in edizione giapponese) e una console Nintendo DS di qualsiasi nazionalità. Lo schermo superiore del Nintendo DS è sfruttato per presentare indici, statistiche, mappe e informazioni di vario genere; quello inferiore visualizza l'azione di gioco. Shiren si può comandare sia attraverso lo stilo che la croce direzionale. La meccanica a turni e la precisione richiesta negli spostamenti suggeriscono l'utilizzo di quest'ultima.

Multiplayer

Non ci sono modalità multiplayer, ma il gioco supporta le funzioni wireless e Wi-Fi della console per consentire, in determinate situazioni, il "salvataggio" del proprio eroe da parte di altri giocatori. Allo stesso modo, è possibile accettare richieste di aiuto da parte di giocatori in difficoltà e lanciarsi in loro soccorso. Il gioco offre, inoltre, una serie di classifiche online, dove confrontare i propri risultati con quelli di altri giocatori. Le richieste di aiuto possono essere scambiate tramite password o codice amico, oppure lasciate in un'apposita bacheca online. Sono inoltre disponibili delle modalità di interazione con Fuurai no Shiren 3 disponibile su Nintendo Wii.

Link

Recensione

Mille e uno modi per morire

Arriva su Nintendo DS un classico dell'epopea di Shiren.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Quando Chunsoft rilasciò Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren GB2: Sabaku no Majou per Game Boy Color, erano già disponibili, in Giappone, PlayStation 2 e Game Boy Advance. Era il 19 luglio 2001, lo stesso giorno in cui uscì Final Fantasy X. Famitsu Weekly, il noto settimanale nipponico di videogiochi, premiava il titolo Squaresoft con un punteggio che rasentava la perfezione, mentre assegnava a Fuurai no Shiren GB2 lo stesso voto dato al capostipite della saga nel lontano 1995: 10-10-9-9. Il Game Boy salutava il pubblico con un titolo degno della sua storia, Chunsoft inanellava un nuovo successo, mentre la figura di Shiren diventava un punto di riferimento per una fetta di giocatori sempre più vasta. Nonostante la console e il genere di nicchia, Fuurai no Shiren GB2 vendette nei primi mesi più di 150.000 copie. Il qui presente Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou per Nintendo DS non è altro che l’adattamento di Fuurai no Shiren GB2.

Una struttura consolidata con qualche variante

L'unico episodio di Shiren finora apparso in occidente è Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer (Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS in Giappone) di cui trovate la recensione a cura di Alberto Torgano. Testo al quale rimandiamo per un'introduzione alla saga e per un sunto dei pregi e difetti generali che, in buona misura, corrispondono in ambo i titoli.
Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou rimane fedele all'originale per Game Boy Color in quanto a struttura e storia proposta, ma gode di una nuova veste grafica, lievemente superiore in termine di animazioni e definizione rispetto a quella di Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer, di alcune aggiunte e correzioni, di un diverso bilanciamento della difficoltà e di una modalità di "salvataggio" fra giocatori, ormai presente in tutte le produzioni Chunsoft relative ai Mystery Dungeon.
Ancora una volta Shiren deve affrontare una serie di labirinti a formazione casuale, disseminati di mostri, trappole e oggetti di varia natura. Gli spostamenti all'interno dei dungeon avvengono a turni: a ogni movimento di Shiren corrisponde un'azione dei nemici.
I dungeon sono divisi in piani, questi a loro volta in stanze e corridoi di foggia e lunghezza variabile. A disposizione di Shiren troviamo armi, pergamene, aste magiche, riserve di cibo, erbe curative e vasi dalle diverse funzionalità. La conoscenza dell'inventario e delle caratteristiche peculiari di ciascun nemico, unite a una buone dose di sangue freddo, abilità e fortuna sono essenziali per avere la meglio su un gioco che, in certi frangenti, non perdona il minimo errore.
Ai dungeon si accede attraverso precise locazioni site all'interno o alle porte dell'unico villaggio presente nel gioco. Shiren potrà parlare con gli abitanti, scoprire nuovi indizi sulle missioni da superare, usufruire di un negozio, una banca, un magazzino per depositare gli oggetti, un fabbro per potenziare spade, scudi e riparare bracciali, e servirsi di un centro di allenamento in cui recuperare oggetti utili al completamento della quest principale. Come sempre, ogniqualvolta Shiren esce da un dungeon qualsiasi torna a livello uno, conservando solo denaro e oggetti eventualmente raccolti. In caso di sconfitta perde tutto.

Dungeon per tutti i gusti

Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou si divide sostanzialmente in tre parti: i due atti in cui la storia narrata si svela e un "terzo tempo" in cui al giocatore è concesso di completare liberamente il gioco. La quest iniziale si compone di quattro dungeon di lunghezza e difficoltà crescente. La sfida è modesta. Un giocatore avvezzo ai Mystery Dungeon potrebbe impiegare dalle sei, alle dieci ore per farcela. Un novizio avrà, invece, sufficienti stimoli per impratichirsi con i comandi e la struttura di gioco, e tempo per apprendere i tanti segreti che governano l'esplorazione e la predisposizione dell'equipaggiamento.
Senza dubbio la modalità storia di Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer era più ardua e intrigante. Sebbene in Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou sia più complicato modificare armi e scudi, la presenza di una pergamena che permette di uscire dai dungeon a piacere e l'eccessiva disponibilità di erbe per resuscitare limitano al minimo le morti, almeno in questa prima fase. I boss finali, poi, sono fin troppo facili da superare. Solo l’ultimo rappresenta un ostacolo in grado di allarmare il giocatore.
La seconda parte è, invece, più interessante: si alternano dei labirinti a tema da affrontare uno dopo l'altro. In essi Shiren è costretto a entrare senza alleati (oltre ai soliti Pekeji e Oryu, abbiamo una serie di bizzarre aggiunte, alcune delle quali derivanti da altri episodi della serie), senza oggetti e partendo sempre da livello uno. A tipologie di dungeon già viste nelle precedenti versioni, si affiancano alcune gustose novità. Segnaliamo in positivo il Survival Dungeon: novantanove piani abitati da mostri estremamente forti, da affrontare con uno Shiren che non può guadagnare livelli. Per vincere si può fare affidamento solo su dei vasi che permettono di intrappolare i nemici, qualche asta e un paio di erbe. Muoversi lentamente, cercando di evitare il minimo contatto con chicchessia produce, nelle fasi più avanzate, scariche di adrenalina da film dell'orrore della peggiore specie.

Il ritorno del Fay's Final

Ciascun dungeon è composto, appunto, da novantanove piani, ma per procedere nella storia basterà soddisfare criteri limitati: raggiungere incolumi il sesto, il diciottesimo, piuttosto che il ventesimo piano. Soddisfare gli obiettivi proposti non è particolarmente difficile, voler massimizzare ciascun dungeon è un’impresa che richiede pazienza, dedizione e molte ore di gioco.
Da tenere d'occhio il dungeon chiamato "Edge of the Abyss". Si tratta di una riproposizione del Fay's Final visto in Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer. Però, mentre in quest’ultimo rappresentava l’ultima e più agognata sfida (per completarlo bisognava obbligatoriamente uscire dall'ultimo dei piani) in Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou è sufficiente raggiungere il trentesimo piano per soddisfare l’obiettivo dato. Impresa, comunque, nient'affatto semplice. Il giocatore è costretto, se vuole concludere la modalità storia, ad affrontare un labirinto dalla difficoltà estremamente elevata e in cui tutti gli oggetti sono non identificati (per scoprirne la natura bisogna armarsi di intuito, inventare delle procedure e tentare di utilizzare gli item nei momenti più opportuni). Chi ha provato Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer sa quanto sia difficile superare anche solo cinque piani nel Fay's Final: un dungeon in cui nulla è lasciato al caso.
Di converso, chi volesse potrà tentare di arrivare fino in fondo a ciascuno di questi dungeon, ottenendo vari riconoscimenti in termini di punteggio e di completamento delle voci presenti nell’adventure log: tabella che riporta le imprese compiute.
La terza e ultima parte del gioco, infine, propone una serie di dungeon opzionali. Per sbloccarli, bisogna soddisfare delle condizioni che vanno dal completamento delle missioni precedenti, fino all'ottenimento di particolari oggetti, presenti nei labirinti o da ricevere attraverso le modalità di connessione tra Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou e Shiren 3 per Nintendo Wii.
Insomma, non mancano sfida e varietà.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Fushigi no Dungeon: Fuurai no Shiren DS2 – Sabaku no Majou soddisfa pienamente l'amante del genere. Solo una difficoltà iniziale troppo bassa e l'eccessiva presenza di oggetti curativi possono, inizialmente, far pensare il contrario. In un confronto con Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer, il nuovo capitolo targato Chunsoft esce sostanzialmente alla pari. Annovera un miglior sistema di elaborazione delle armi e di fusione degli oggetti, un maggior numero di alleati, finalmente in grado di guadagnare esperienza sconfiggendo i nemici (o venendo nutriti in vario modo), un inventario arricchito e molti nuovi mostri che si inseriscono alla perfezione nel bestiario precedente. La presenza di dungeon tematici è particolarmente gradita: non richiedono equipaggiamenti elaborati e spingono il giocatore a scoprire fino in fondo le potenzialità insite in un Mystery Dungeon. In negativo, rispetto al prequel, segnaliamo un'azione più diluita, anche a causa degli intermezzi legati allo svolgimento della storia, e in un certo qual modo la perdita di quella quadratura fra gli elementi in gioco, che rende il primo episodio della saga ancora oggi il più avvincente. A chi non avesse mai provato un Mystery Dungeon si consiglia caldamente di cominciare con Mystery Dungeon: Shiren the Wanderer. Gli appassionati possono, invece, tranquillamente comprare questo Fuurai no Shiren DS2 a dispetto della lingua giapponese. Non è difficile trovare in Rete guide che traducono menu, oggetti e dialoghi. Sempre che Sega non decida di portare in Occidente il gioco.

Commenti

  1. chrono

     
    #1
    Per gli avventurieri che decidessero di provare la versione giapponese qui recensita (e per il momento l'unica esistente), consiglio questo sito. Ottimo per impratichirsi con le nozioni base e per avere sempre sotto mano il nome tradotto e la funzionalità di molti oggetti.
    .
    Trovate anche le spiegazioni di base per accedere a ogni dungeon disponibile.
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