Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
65,90
Data di uscita
13/9/2003

Futurama

Futurama Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
SCi Games
Genere
Azione
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
13/9/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
65,90

Lati Positivi

  • Ottimo lavoro di localizzazione
  • Ricco di citazioni dalla serie animata
  • Situazioni di gioco varie e numerose

Lati Negativi

  • Frequenti cali di fluidità
  • Fin troppo semplice e breve
  • Originalità ai minimi storici

Hardware

Per giocare a Futurama è necessario possedere una PlayStation 2 PAL, un joypad, una confezione originale del gioco anch'essa in versione PAL e una Memory Card con almeno 135 Kb di spazio libero.

Multiplayer

Futurama non prevede alcuna modalità multiplayer.
Recensione

Futurama

Vi siete mai chiesti come ci si possa sentire se, nell'innocente tentativo di consegnare una pizza in un laboratorio scientifico, vi dovesse capitare di scivolare per errore dentro una capsula criogenica e di risvegliarvi tutto d'un tratto nel trentunesimo secolo? Come sarebbe a dire "sinceramente no"? Ad ogni modo, Philip J. Fry dovrebbe saperlo fin troppo bene...

di Martin De Martin, pubblicato il

Chi non ha mai letto sul proprio teleschermo, almeno per una volta nella propria vita, il nome di Matt Groening? Coloro che non ne avessero mai avuto il piacere dovrebbero sapere che tutto cominciò dodici anni fa quando, nel 1991, la serie animata chiamata The Simpsons irruppe nei televisori delle famiglie americane, portando una vera ondata di originalità e un modo tutto nuovo di intendere il cartone animato: una pungente ironia impregnava infatti ogni gag della famiglia più gialla della storia dell'animazione, andando a toccare direttamente lo stile di vita dell'americano medio, ma anche lo star system fino ad arrivare ai vertici della politica Statunitense. Groening è appunto il creatore di questa fortunatissima serie animata, giunta in seguito anche in Italia e nel resto del mondo e, per molti, una delle più belle e divertenti dell'ultima decade. Dopo innumerevoli stagioni colme di successo e di spettatori, nel 1999 Groening e il suo staff si sono finalmente decisi a sfornare una serie animata completamente nuova per personaggi e ambientazione: Futurama è la naturale evoluzione di quel fenomeno di massa che risponde al nome di The Simpsons. Ambientato nel futuro (come lo stesso nome lascia presagire), Futurama è la storia di un giovane fattorino di nome Fry che, risvegliatosi nel trentunesimo secolo dopo essere stato "accidentalmente" ibernato, si ritrova a far parte di una sgangherata compagnia di consegne intergalattiche chiamata Planet Express composta da un gruppo di personaggi decisamente stravagante: una donna ciclope di nome Leela, un robot dalle molte rotelle fuori posto conosciuto come Bender e un vecchio scienziato pazzo pronipote dello stesso Fry, tale Hubert Farnsworth.

PROPRIO COME NEL CARTONE

Dopo il successo mondiale della serie TV era solo questione di tempo prima che qualcuno si decidesse a donare alla serie animata una trasposizione videoludica. L'onore è stato conferito a SCi Games, che ci offre così l'opportunità di controllare i nostri beniamini in questo suo nuovo action game per PlayStation 2. La trama del gioco, scritta per l'occasione da uno degli autori della serie e narrata da una moltitudine di sequenze filmate, ci catapulta direttamente all'interno di un ipotetico ed inedito episodio di Futurama: la perfida Mom, ricca signora a capo di una megacorporazione, è intenzionata a conquistare il pianeta Terra grazie alle sue truppe robotiche. Impersonando Fry, Bender o Leela dovremo attraversare innumerevoli stage prima di giungere così a compimento della nostra missione, ovvero fermare Mom e i suoi "Hover Boot Death Troopers".
Come di consueto ormai da qualche anno a questa parte, gran parte dei videogiochi tratti da fumetti o cartoni animati vengono realizzati con la tecnica del Cel Shading. Futurama non fa eccezione e ne fa uso massiccio sui modelli tridimensionali: il risultato è decisamente gradevole e tutti i personaggi sono ottimamente modellati, in particolare quelli dei protagonisti, ben animati e praticamente identici agli originali, così come ben fatti sono tutti gli effetti speciali come laser ed esplosioni. Gradevoli anche le locazioni, spesso molto vaste, forse non sempre ricche di dettagli ma comunque perfettamente adatte allo stile della serie d'origine. Una lode in particolare per gli innumerevoli tocchi di classe sparsi per tutto il gioco, come gli scheletri delle persone cadute sotto gli attacchi dei robot di Mom situati nelle posizioni e nelle situazioni più improbabili, oppure l'intero stage a "luci rosse" di New New York e la spassosa "suicide cabin" (presa direttamente dalla serie, per la gioia dei fan) che elargisce la morte a chiunque provi ad esaminarne l'interno. Senza dimenticare le scritte sui muri o sui vari cartelli, una più divertente dell'altra. E se fin qui il comparto grafico di Futurama sembrerebbe tutt'altro che malvagio, è tramite il frame rate che si manifestano tutti i suoi punti deboli. Frequentemente infatti l'azione di gioco viene interrotta da evidenti cali di fluidità, spesso nelle situazioni più frenetiche e affollate di gioco. Un difetto decisamente non trascurabile e che molto probabilmente si sarebbe potuto evitare, data anche la complessità poligonale degli ambienti non propriamente eccessiva. Indubbiamente l'aspetto migliore del comparto tecnico è il sonoro, con una miriade di azzeccati effetti e con delle musiche mai fuori luogo che ben si adattano allo stile e all'atmosfera del cartone animato; sempre a riguardo della fedeltà rispetto a quest'ultimo, è degno di nota l'eccellente lavoro di localizzazione che ha impegnato tutti i doppiatori italiani della serie. Il loro coinvolgimento ha permesso alle varie scene filmate di assomigliare in tutto e per tutto alla loro controparte televisiva, dando davvero l'impressione di ritrovarsi davanti a un episodio della serie mai visto: inoltre anche nel corso del gioco i protagonisti pronunceranno un sacco di divertentissime frasi, riuscendo così a smorzare la frenesia di certi passaggi con un po' di sana ironia.

CORRI, SALTA, SPARA...

SCi Games ha creato un gioco d'azione che per idee e ispirazione attinge a piene mani dai titoli concorrenti, dai più vecchi alle ultime novità, proponendoci così una serie di livelli sì molto diversi tra loro per caratteristiche e stile di gioco ma senza comunque presentare nessuna particolare idea o innovazione degna di nota. In altre parole, si passa senza sosta da frenetiche sessioni di gioco in puro stile platform a delle brevi missioni con la classica visuale in soggettiva tipica degli shoot'em up, da una veloce corsa ad ostacoli a cavallo di un essere alieno ad un'altro tipo di corsa, questa volta però a piedi ed in fuga da un enorme macigno rotolante. Tutte cose ben note ai videogiocatori più esperti, che certamente avranno già provato queste ultime due esperienze in particolare nella ben più blasonata serie di Crash Bandicoot (e riproposte qui in maniera praticamente identica). I vari personaggi giocabili sono tutti protagonisti di una propria serie di livelli: Fry sarà l'unico in grado di sparare ai nemici grazie alla sua pistola Laser, Leela agirà a colpi di karate mentre Bender se la caverà utilizzando le proprie braccia metalliche. Ognuno di loro inoltre potrà eseguire un colpo speciale particolarmente potente e raccogliere dei soldi o dei gioielli sul proprio percorso, al fine di raggiungere le cinquanta unità e guadagnarsi così una vita extra. I problemi relativi al gameplay non vanno ricercati nella risposta ai comandi, sempre buona e immediata, bensì in un'eccessiva semplicità, non tanto per la struttura dei livelli, a tratti davvero intricati e ricchi di trappole e marchingegni da evitare, quanto per la facilità nel reperire i power-up che ci consentono di ripristinare la nostra barra energetica. Ne consegue che, nonostante un discreto e azzeccato level design, proseguire nel gioco fino a giungere al suo termine non costerà poi molta fatica. Troppo elementari anche i pochi enigmi presenti e soprattutto i vari diversivi proposti, come appunto la già citata sezione shoot'em up e le corse ad ostacoli: purtroppo è davvero difficile trovare un certo livello di sfida in essi, se non per i frequenti cali di fluidità che interferiscono non poco con i controlli.

... MA POI?

L'immancabile voce degli Extra presente nel menù iniziale lascia presagire l'esistenza di un certo numero di segreti o di bonus sbloccabili all'interno del gioco. Infatti, nel corso dell'avventura e sparsi negli angoli più reconditi di ogni stage, si trovano un numero sempre diverso di "Mordicchio". Questi voraci animaletti, ben conosciuti da chi segue la serie, andranno collezionati di volta in volta per ottenere così una serie di artwork, dei filmati, oppure le musiche dei vari livelli. Nonostante possa anche essere un buon incentivo per aumentare la longevità del titolo, sarebbe stato ben più gradito un sistema che permettesse di rigiocare gli schemi completati al fine di ritrovare con la dovuta calma tutte le voraci bestiole: al contrario, l'unico modo per ottenere tutto il campionario di extra sarà quello di impegnarsi fin da subito, sapendo che non si potrà più attraversare i paesaggi già visitati. Per concludere, possiamo ritenere di trovarci di fronte al classico tie-in, con svariati problemi a livello tecnico ma con i soliti punti di forza: indubbiamente gli appassionati della serie animata troveranno pane per i loro denti, grazie alla sceneggiatura originale, alle numerose citazioni, al perfetto doppiaggio e al carisma dei protagonisti. Al contrario, il videogiocatore alla sola ricerca di un buon gioco d'azione potrebbe non accontentarsi di un prodotto in realtà appena sufficiente, che ha nella varietà il suo punto di forza ma che soffre di troppi fondamentali difetti, in special modo un'eccessiva semplicità e una longevità non altissima.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Futurama soffre della famosa sindrome del tie-in. Come la grande maggioranza dei titoli basati su un film o su famosi cartoni, è infatti degna di nota la caratterizzazione messa in atto dai programmatori nel design e nelle animazioni dei protagonisti, così come è eccellente il doppiaggio eseguito interamente in italiano dagli stessi doppiatori della serie televisiva. Tutti i fan del cartone si trovano dunque di fronte a un titolo che sembrerebbe meritare l'acquisto: tuttavia, la generale facilità e la brevità del gioco potrebbero scoraggiare anche gli ammiratori più sfegatati di Matt Groening e della sua ultima creazione. Un vero peccato, inoltre, per i piccoli ma gravi difetti grafici come i frequenti cali di fluidità, spesso talmente evidenti da influire sulla giocabilità stessa.