Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/5/2002

GameCube

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano

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Speciale

[ECTS 2001] La grigliata del GameCube

Tanta carne al fuoco per la nuova console Nintendo. Detto di Luigi's Mansion, vediamo nel dettaglio lo stato di sviluppo dei giochi che accompagneranno il GameCube nei suoi primi mesi di vita.

di Simone Soletta, pubblicato il

Durante questi lunghissimi mesi di attesa, il protagonista della line-up del Nintendo GameCube è stato sicuramente Luigi, finalmente protagonista di un gioco tutto suo.
Di Luigi's Mansion abbiamo parlato nel dettaglio nella preview pubblicata qualche giorno fa, ma al Nintendo Show londinese abbiamo potuto dedicarci con attenzione anche ad alcuni dei giochi che la grande N tiene in serbo per "il nuovo bambino".
Cominciamo con StarFox Adventures: Dinosaur Planet, un gioco che come i più attenti ricorderanno, ha cominciato la sua lunga gestazione su Nintendo 64 per poi essere spostato sulla nuova console di casa Nintendo. L'origine del gioco viene tradita, a livello grafico, da fondali non ancora in linea con la qualità media già vista per GameCube, mentre per quanto riguarda le animazioni dei personaggi non possiamo certo sollevare alcuna lamentela. Fox in particolare è splendidamente definito, con tanto di labiale sincronizzato alla perfezione durante i momenti narrativi del gioco.
Dal punto di vista della giocabilità, ci troviamo davanti a un action adventure sa avvalersi, in alcune situazioni, di soluzioni già viste in altri giochi Nintendo e qui riproposte in maniera eccellente. E' il caso del sistema di puntamento adottato per i combattimenti, molto simile a quello apprezzatissimo di Zelda: Ocarina of Time, mentre grazie al nuovo pad del GameCube sarà possibile accedere all'inventario in maniera veloce e intuitiva, con un semplice movimento dello stick analogico C. Nella versione di Starfox Adventure: Dinosaur Planet che abbiamo potuto visionare, Fox era dotato di una particolare lancia, capace di svariate modalità di attacco potenziabili grazie ad appositi power-up e, inoltre, il protagonista poteva contare sull'aiuto di uno strano animaletto pronto a svolgere determinati compiti, come lo scavare in una particolare locazione per rivelare un oggetto fondamentale per la prosecuzione dell'avventura. In ogni caso, la nuova build proposta al pubblico di distingueva da quella già provata in occasione del E3 per un framerate decisamente più consistente, segno che Rare è ancora al lavoro per rifinire uno dei titoli più interessanti sviluppati sul nuovo sistema Nintendo.

STARWARS COME NON L'AVEVAMO MAI VISTO

Anche un evento "chiuso" come il Nintendo Show ha visto la presenza di code di fronte alle stazioni di Star Wars Rogue Leader: Rogue Squadron II, vero e proprio delirio grafico programmato da Factor 5. Dopo un estenuante attesa siamo finalmente riusciti a mettere le mani sul pad e, è inutile nascondersi dietro a un dito, dobbiamo dire che a livello di giocabilità Rogue Squadron II non si discosta di molto dal modello tipicamente arcade che ha sempre contraddistinto la serie. L'adozione del volo in squadriglie e della possibilità di assegnare semplici compiti ai nostri compagni d'ala è l'unica variazione degna di nota a livello di gameplay. A livello grafico, invece, ci troviamo di fronte a qualcosa di mai visto in precedenza, un salto paragonabile a quello che rappresentò Rebel Assault in ambito PC agli albori dei CD-Rom. Foto e filmati disponibili in rete non riescono a riprodurre la bellezza delle ambientazioni di Hot, la cura riposta nella riproduzione dei grandissimi incrociatori stellari dell'Impero, la grande coerenza dei modelli dei caccia imperiali e ribelli impegnati nelle più classiche battaglie della prima trilogia. Particolare stupore ha destato in tutti noi la fuga nel campo di asteroidi, alla guida del favoloso Millenium Falcon: l'astronave-simbolo della saga di Star Wars è stata riprodotta in maniera addirittura maniacale e le texture che impreziosiscono gli asteroidi sono di tale qualità da renderli a prima vista indistinguibili dalle loro controparti cinematografiche. Un bel tech-demo per le capacità del GameCube o anche un gioco da comprare a tutti i costi? Beh, a tutti i costi probabilmente no: chi non ha amato l'impostazione arcade dei titoli precedenti sappia che con Rogue Leader II si troverà davanti alle medesime meccaniche di gioco, decisamente lontane dalle raffinatezze simulative di X-Wing o Tie Fighter per PC. Per tutti gli appassionati di Star Wars e per gli amanti degli sparatutto spettacolari, invece, l'ultima fatica di Factor 5 rappresenta un titolo assolutamente da avere.

DIVERTIMENTO ALLO STATO PURO

Uno dei giochi meno acclamati in questi mesi è stato Smash Bros Melee e, dopo esserci appropriati dei pad del GameCube per un lasso di tempo sufficiente, possiamo ora dire che ci troviamo davanti a un gioco divertentissimo. Smash Bros Melee è un picchiaduro "sui generis" che vede come protagonisti i più famosi personaggi creati da Nintendo. Ecco quindi sfidarsi in improbabili e pericolosissime arene Mario, Toad, Donkey Kong, Link, Pikachu e compagnia bella, ognuno dotato di mosse speciali divertentissime e devastanti allo stesso tempo. Purtroppo il pad del GameCube conferma la scarsa attitudine a giochi di questo tipo: nonostante il gioco faccia uso di un numero abbastanza limitato di tasti per svolgere tutte le azioni disponibili nel gioco, la vicinanza dei tasti e la grandezza del tasto A tende a rendere le prime partite piuttosto difficoltose. Con un po' di allenamento ci si adatta, ma non si riesce a raggiungere il livello di interattività che contraddistingue Luigi's Mansion, Pikmin e gli altri giochi di lancio del GameCube. A proposito di Pikmin, purtroppo dobbiamo dire che non è stato mostrato molto di più di quanto non fosse disponibile all'E3, in particolare erano presenti le solite due "razze" di animaletti (rossi e gialli) e non è stato possibile sperimentare le differenze di abilità che dovrebbero contraddistinguere le diverse razze nel gioco completo. Abbiamo comunque potuto nuovamente constatare l'effettiva bontà del sistema di controllo, veloce e intuitivo, e la divertentissima caratterizzazione generale del prodotto: lanciare i Pikmin verso enormi e voracissime coccinelle è sempre un vero e proprio spasso. All'insegna del divertimento veloce anche NBA Courtside 2002, un gioco di basket che può vantare la solita partecipazione di Kobe Briant e un'approccio molto arcade al bellissimo sport americano. In questo caso non ci troviamo di fronte alla raffinata giocabilità garantita da Sega nel suo pluriacclamato NBA2K1, ma a una sorta di "FIFA del Basket" molto immediato e spettacolare, ma non eccessivamente simulativo. A livello tecnico NBA Courtside 2002 paga comunque dazio al già citato gioco per Dreamcast, sicuramente più convincente anche a livello grafico.

GUERRIERI E MOTO D'ACQUA

Eternal Darkness ritorna a presentarsi al pubblico in veste, grafica, quasi del tutto invariata rispetto a quanto visto a Los Angeles. Di novità, comunque, ce ne sono e in particolare parliamo della presentazione di un nuovo personaggio (ricordiamo che in tutto dovrebbero comparire ben dodici "avventurieri" nella versione finale del gioco). Il nuovo protagonista è una ragazza dalle fattezze piuttosto antiche e simile, per abbigliamento, a una maga egizia, o qualcosa di lontanamente simile. Le animazioni sono sicuramente più ispirate e curate di quelle un po' legnose e innaturali dei personaggi già visti in azione. Il titolo, sviluppato da Silicon Knights, ha appena subito un ulteriore ritardo, si spera comunque che l'ambizioso progetto arrivi "a destinazione" nel migliore dei modi possibile.
C'era molta attesa anche per una versione più aggiornata di Waverace Blue Storm, un titolo che pareva aver perso molto del suo appeal a causa dell'annuncio di Wave Riders di Eidos per PlayStation 2. Bene, rispetto alla versione presentata a Los Angeles, Waverace Blue Storm poteva contare su livelli di trasparenza migliorati che hanno contribuito non poco a un look decisamente convincente. La rifrazione dei fondali sotto l'acqua è infatti molto convincente e l'impatto generale della grafica è piacevolissimo; l'aggiornamento su schermo, inoltre, non risente di alcun problema di fluidità. Preso in mano il pad abbiamo potuto verificare in prima persona la validità di un sistema di controllo immediato e profondo allo stesso tempo, e una fisica di gioco che può contare su un livello di accuratezza che solo chi ha provato una moto d'acqua reale può apprezzare.