Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/5/2002

GameCube

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano

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Speciale

È ora di GameCube!

L'abbiamo provato alle fiere, l'abbiamo osservato imprigionato in teche protettive infrangibili... non ci era mai stato concesso di avvicinarlo troppo, figuriamoci di toccarlo! Oggi, finalmente, possiamo allungare la nostra manona e afferrare la maniglia: GameCube è tra noi.

di Simone Soletta, pubblicato il

L'uscita di una nuova console è sempre motivo di gioia per qualsiasi appassionato di videogiochi. Ammesso e non concesso che si abbiano i fondi per acquistarla d'importazione a pochissime ore dall'uscita, l'approccio alla nuova macchina si rivela essere quasi feticistico. I movimenti sono rallentati, ci si sofferma su ogni particolare per rendere il più possibile duraturo l'istante della scoperta. Si prende religiosamente la scatola tra le mani, si soppesa il contenuto... ci si attarda su scritte spesso incomprensibili, si valuta il meccanismo di apertura e, dopo qualche istante, si comincia a considerare l'idea di aprire la scatola. Sempre con religiosa lentezza, si passa ad esaminare l'interno e a cominciare ad controllare il contenuto, dando una veloce occhiata ai manuali ed estraendo, con cura certosina, le varie componenti dai sacchetti protettivi... in breve tempo console, pad, cavi e alimentatore sono disposti davanti a noi per un esame più ravvicinato, che tipicamente riguarda la console. Una rapida occhiata ai tasti di accensione, il primo tentativo di apertura del lettore, la verifica della disposizione delle prese sul retro.
Poi, finalmente, arriva il momento di collegare il tutto al televisore, operazione spesso non semplice visto che è sempre necessario orientarsi tra le prese scart e i connettori audio che popolano il retro del nostro povero schermo... la ricerca di una presa libera (o la rimozione di un'altra console d'importazione dal trasformatore necessario per alimentare correttamente la nuova console) è l'ultimo passo prima dell'accensione. Se siete tra quelli che invece spaccano immediatamente la scatola e accendono subito la console, beh... non ce ne vogliate, ma vi perdete sicuramente qualcosa!

LA CONSOLE

Purtroppo ci è stato negato il solenne momento dell'apertura della confezione, visto che il GameCube ci è stato consegnato in versione "bulk", privo cioè degli imballi esterni. Un vero peccato... diamo comunque una prima occhiata alla console.
Il parallelepipedo viola, del peso approssimativo di un chilo e tre etti, mostra sul lato superiore lo sportello che cela il lettore di miniDVD e tre tasti: dei due colorati in viola, uno è dedicato all'apertura dello sportello, l'altro è il tasto responsabile del reset del gioco-macchina, che funziona analogamente al reset via pad su Dreamcast, ma a seconda del gioco riporterà al menu principale del gioco stesso (come nel caso di Luigi's Mansion o a quello della console (Super Monkey Ball). L'ultimo è l'ovvio tasto di accensione, l'unico di colore diverso, un grigio chiaro che contrasta con il viola della console e degli altri tasti. Sul frontale possiamo ammirare le quattro porte per altrettanti joypad e gli alloggiamenti per due memory card, in basso a destra Nintendo concede un piccolo spazio al produttore del chip video del GameCube, un piccolo adesivo grigio quadrato con il marchio ATi. Il retro della macchina mostra, come ovvio le connessioni principali: alimentazione. Audio/Video e Audio/Video digitale. Meno ovvia la presenza dell'ormai celebre maniglia in plastica nera: è rigidamente fissata alla console, ma trasportare in questa maniera la nuova console ci causa ancora qualche spiacevole sensazione. Completa il retro della macchina l'immancabile adesivo che testimonia la presenza della certificazione CE, indispensabile per poter vendere sul territorio europeo ogni nuovo "elettrodomestico". Sui lati destro e sinistro della console si trovano le feritoie di raffreddamento, quella sinistra potenziata da una ventola per l'espulsione dell'aria calda. Le sorprese più grandi, in ogni caso, vengono dal lato inferiore.
Girata la console, infatti, scopriamo la presenza di tre porte di espansione, celate da altrettanti sportellini. La prima seriale ha la forma ormai conosciuta del modem e dell'adattatore di rete che verranno commercializzati più avanti da Nintendo; oltre a questa porta sono presenti una seconda seriale e una "Hi Speed Port" che ci fa pensare a eventuali espansioni della macchina. Vedremo...

IL PAD

Il nuovo gamepad creato da Nintendo riprende i colori di base della console, eccezion fatta per i "Tasti notevoli": il tasto principale, "A", è colorato di un bel verde brillante; rosso è il tasto "B", viola chiaro il grilletto "Z" e giallo, ovviamente, il "C-Stick". Dal punto di vista del design il pad appare certamente inconsueto, in special modo per la posizione molto decentrata della piccola croce digitale, che comunque difficilmente dovremo usare se non per funzioni accessorie come i comandi ai compagni d'ala in Rogue Leader. Un design un po' più accurato avrebbe giovato per il tasto "Start/Pause", che stona nell'economia globale del controller per la sua spartanità. I grilletti posteriori, analogici, presentano una corsa lunga e facilmente modulabile e uno scatto al fondo. Speriamo che la scelta dei materiali risulti migliore di quella che ha caratterizzato i grilletti del Dreamcast, la sensazione di solidità è comunque buona.
Il controller è piuttosto piccolo, ma una volta impugnato le dita si dispongono naturalmente sui vari controlli. Comodissimo in particolare l'alloggiamento per gli indici sui due grilletti e perfettamente ergonomica la posizione dello stick analogico principale. I tasti sono disposti in modo da avere il comando "Y" (il tasto grigio posto più in alto) in punta di pollice e il tasto "A" immediatamente sotto il polpastrello, spostando lateralmente il pollice si possono azionare i tasti "X" e "B". I tasti sono molto ravvicinati, in special modo "A" e i due grigi, ma questi ultimi sono un pelo più alti per minimizzare i rischi di pressione errata, anche se dobbiamo dire che nelle fasi di gioco più concitate i possessori di pollici non esattamente esili potrebbero trovarsi in difficoltà.
Medesimo problema per quanto riguarda il grilletto "Z" che, a nostro parere, è posto in una posizione assolutamente discutibile. L'alloggiamento dell'indice destro è molto avvolgente ed è necessario sollevarlo per raggiungere il grilletto posto immediatamente sopra al comando "R". La vicinanza tra i due grilletti rende difficoltosa la pressione del comando "Z": spesso il nostro indice si trascinerà dietro un minimo anche il grilletto "R". Sarebbe forse stato più opportuno dislocare questo grilletto aggiuntivo sotto il dito medio di una delle impugnature, anche se bisognerà poi verificare come questo comando verrà utilizzato nei giochi per verificare l'effettiva bontà di questa disposizione.
Nintendo dimostra una volta di più chi comanda sul mercato in fatto di leve analogiche. Sia quella principale che il C-Stick sono semplicemente perfette, come posizione, come escursione e come rigidità. Precisissime e rapide nelle risposte, sono realizzate in plastica gommata per evitare anche la minima indecisione dovuta allo scivolamento del pollice sugli stick. La croce digitale, invece, non ci convince come posizione, né come feedback, ma abbiamo già detto che, probabilmente, non dovremo mai usarla. In definitiva il pad si presenta perfetto per i giochi tipicamente intrisi dal "Nintendo style", ma appare inadeguato per alcuni generi, su tutti i picchiaduro 2D.