Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/5/2002

GameCube

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano

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Speciale

Gamecube PAL: sorpresa a 6... "lati"

Grazie per aver acquistato il NINTENDO GAMECUBE™. Leggere attentamente il manuale d'istruzioni allegato prima di utilizzare la console o uno dei suoi componenti. Se dopo aver letto le istruzioni d'installazione non si è ancora in grado di connettere o utilizzare la console, si prega di contattare il Centro Assistenza o, in alternativa, dedicarsi all'allevamento di zanzare da stagno.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Cominciamo ad esaminare i pulsanti superiori. Il tasto verde A, circolare e di dimensioni maggiori rispetto agli altri, è posto al centro del disegno per renderne immediata l'interazione: in particolare, la collocazione del pulsante superiore ad esso sembra studiata appositamente per "sfiorare" il tasto Y con la punta del polpastrello e premere A con la parte ossea del pollice. B e X, contrapposti fra loro, sono comunque ravvicinati al tasto principale e si distinguono per un accesso immediato.
I due trigger dorsali (L e R), pur non apparendo molto solidi, mostrano un'invidiabile estensione di "corsa" a disposizione e l'ottima resistenza al movimento proposta li rende, potenzialmente, due pulsanti molto precisi, soprattutto nei giochi di guida.
Menzione d'onore per i due stick analogici. Non solo la loro disposizione sembra molto ispirata, ma la realizzazione degli stessi appare perfetta: il materiale utilizzato, plastica gommata, è ideale per evitare accidentali scivoloni del polpastrello e la loro rigidità li rende ideali per movimenti precisi. Inoltre, la guida intorno allo stick non è circolare ma modellata sulla forma di un ottagono: ad ogni vertice, corrispondente ad una delle otto direzioni più utilizzate nel movimento videoludico, la leva si fermerà comodamente, garantendo estrema fedeltà anche in questo frangente.
L'ergonomia generale, infine, risulta eccellente: la modifica in corsa voluta da Miyamoto, quella di allungare leggermente le due impugnature, ha senz'altro giovato alla comodità finale del pad che in battuta finale, pur presentando un ottimo sistema di vibrazione integrato, appare oltremodo leggero... tanto da scordarsi dopo qualche minuto di averlo fra le mani.
In ultima battuta, nonostante l'eccessiva piccolezza della croce direzionale, che la rende poco pratica per i picchiaduro più frenetici e l'ambigua posizione del tasto Z, appena sopra al trigger di destra e a rischio di "conflitto", ad eccezione di questi due nei è possibile costatare di come Nintendo non abbia lasciato nulla al caso.

MENU', CONNESSIONE RGB E 60 HZ

Veniamo ai particolari che maggiormente interessano i puristi dell'immagine e i giocatori più appassionati. Possiamo tranquillizzare tutti: finalmente, Nintendo ha dotato una propria console europea di un'uscita video compatibile con lo standard RGB, connessione televisiva che qui in Europa va per la maggiore.
Perché è possibile tirare un sospiro di sollievo? Dopo la prima incarnazione NTSC del Gamecube, parte dell'utenza sembrava rassegnata ad un'altra lunga agonia costituita, nel 2002, dal subire l'onta di godere di un videogioco solo attraverso la pacchiana connessione in videocomposito che, tradotta in soldini, equivale a contorni molto disturbati, colori impastati e spesso sbordanti dai propri contorni. Uno spreco insomma, soprattutto se confrontata alle connessioni d'ultima generazione offerte dalle macchine concorrenti.
Per fortuna, la versione europea della nuova macchina targata Nintendo è stata attrezzata con un'uscita video degna di questo nome e, per l'occasione, la grande N ha provveduto a produrre un ottimo cavo RGB, adeguatamente schermato che ad un prezzo adeguato (circa 30 Euro) fornisce un dettaglio grafico ed una pulizia d'immagine notevole, rendendo finalmente giustizia all'ottima line-up Gamecube: in Wave Race: Blue Storm il dettaglio subacqueo presente nella baia dei delfini risalta come non mai e i frenetici combattimenti spaziali di Star Wars Rogue Squadron II: Rogue Leader ora godono di pieno potenziale. In definitiva, se già il mero composito lasciava trasparire l'ottima pulizia video offerta dai chip grafici ATI, col supporto RGB si corona un sogno per il fan Nintendo europeo.
E' giunto il momento di parlare dell'interfaccia presente all'accensione della macchina, menù che se, un tempo, erano poco più di uno spartano accessorio per il giocatore, seguendo l'esempio di PlayStation 2 sono diventati vere e proprie esibizione di stile che contraddistinguono ogni console. Il boot del Gamecube è accompagnato dalla creazione del bellissimo logo proprietario e da un piccolo jingle musicale, allegro e simpatico, in pieno stile Nintendo; quello che si presenta in seguito ai nostri occhi è un piccolo cubo trasparente, recante per ogni lato una diversa opzione: in alto risiedono le informazioni che accompagnano il gioco inserito (di solito, nel caso di Luigi's Mansion, il promo che si può leggere sul retro della confezione), a destra è possibile modificare l'orologio e la data, in basso è presente l'immancabile tool di gestione della memory card e, infine, a sinistra trovano posto le impostazioni audio-video in cui è possibile, fra le altre cose, già modificare la centratura dello schermo: addio immagini dai bordi tagliati! Ogni movimento nel menù e nelle opzioni, inoltre, è accompagnato da una piccola esclamazione musicale che ben si amalgama al leit motiv di sottofondo e sembra mutare ad ogni selezione: la voglia è quella di navigare all'infinito fra le varie sezioni come nel caso di un novello sparatutto musicale...
La vera sorpresa del Gamecube europeo è però data dall'inattesa presenza di un selettore per i 60 Hz. Come molti sapranno, il triste andazzo delle ultime conversioni NTSC per PlayStation 2 è quello di presentare un brutale porting fra sistemi televisivi che, ove presenti, non sfruttano la possibilità dei 60 fotogrammi per secondo fornito dai televisori europei ma, nel migliore dei casi, costringe il prodotto ad una perdita di fluidità con anti-estetiche bande nere superiori ed inferiori a testimoniare la pigrizia delle varie software house e dello stesso produttore hardware. Sega con il suo Dreamcast aveva ben abituato l'utenza europea, e la maggior parte dei giochi commercializzati prevedeva un comodo switch fra 50 Hz e 60 Hz, in modo da sfruttare il selettore della console e i televisori muniti di quest'opzione. Dopo la parziale delusione PlayStation 2, Nintendo ha omaggiato l'utenza europea di un comodo selettore, attivabile durante la sequenza di boot della macchina attraverso la pressione prolungata del tasto B: ovviamente, la feature verrà sfruttata principalmente dai prodotti ottimizzati a 60 Hz come Star Wars Rogue Squadron II: Rogue Leader - le software house hanno sempre un ruolo decisivo - ma i giochi meglio convertiti partiranno comunque in modalità PAL50, che non ovvia al problema della perdita di frame ma elimina il fastidioso problema delle bande nere.
Ad ogni avvio di gioco, inoltre, la console sembrerà "ricordarsi" dell'originale scelta dell'utente e, di volta in volta, chiederà conferma del formato video da utilizzare.

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Rovistando all'interno della confezione, tra un manuale ed un opuscolo pubblicitario, è possibile trovare un piccolo cartoncino recante un misterioso URL e un altrettanto incomprensibile numero seriale, che varia da macchina a macchina.
Il link in questione è www.nintendovip.com e il codice riportato non è altro che un numero PIN dedito ad attivare un personalissimo account presso il sito sopra riportato: il servizio è ancora ai primi passi ma, per il futuro, promette di contenere ultime notizie, download esclusivi e trucchi e consigli personalizzati per ogni utente. Per ogni prodotto acquistato, infatti, sarà possibile trovare all'interno della confezione un nuovo codice da aggiungere, di volta in volta, fra quelli già immessi: magicamente, la lista dei nostri "tesori" aumenterà e presto si potrà disporre di poster, screensaver, artwork e wallpaper esclusivi.
Il potenziale dell'idea è buono, speriamo non si perda per strada.

IL CUBO E' TRATTO!

Siamo giunti alla conclusione di questo lungo speciale dedicato al lancio europeo della nuova console Nintendo. Pur avendo già seguito da vicino il lancio orientale della macchina, l'avvento italiano del nuovo Gamecube meritava un occhio di riguardo visto le tante novità e le sorprese introdotte.
Per il futuro c'è da sperare che, finalmente anche nel vecchio continente, la console della grande N non finisca troppo presto ad assumere l'eterno ruolo di prodotto di nicchia: le potenzialità ci sono, il prezzo è competitivo come non mai e il pubblico sembra aver già reagito favorevolmente, se è vero che le prenotazioni del nuovo hardware si sono sprecate un po' dappertutto.
Dal punto di vista che interessa di più, quello giocoso, Gamecube attende certamente ancora i grossi calibri e le esclusive che possano giustificare la tanto ostentata Nintendo Difference: Pikmin e Resident Evil Rebirth si stanno avvicinando alla loro uscita, fissata per giugno, a grandi passi... Mario Sunshine e il nuovo Zelda sono forse ancora un po' lontani... ma l'attuale proposta di lancio trasuda già stile da tutti i pori. In breve tempo, Nextgame.it vi ragguaglierà sull'esito delle tanto attese versioni europee dei giochi di lancio più seguiti: rimanete all'ascolto!