Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/5/2002

GameCube

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano

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Speciale

Gamecube PAL: sorpresa a 6... "lati"

Grazie per aver acquistato il NINTENDO GAMECUBE™. Leggere attentamente il manuale d'istruzioni allegato prima di utilizzare la console o uno dei suoi componenti. Se dopo aver letto le istruzioni d'installazione non si è ancora in grado di connettere o utilizzare la console, si prega di contattare il Centro Assistenza o, in alternativa, dedicarsi all'allevamento di zanzare da stagno.

di Andrea Focacci, pubblicato il

E' così che dovrebbero essere scritti i manuali d'istruzioni contenuti nelle scatole e negli imballaggi degli apparecchi hi-tech odierni: un po' di spirito e di giusta "cattiveria" contribuirebbero a rendere più interessante la lettura di quelli che, a conti fatti, risultano tomi ben presto accantonati per le ovvietà comunicate e il tono curiosamente "meccanico" utilizzato nella loro stesura.
Tutto questo surreale preambolo per comunicare che, finalmente, il nuovo Gamecube, l'ultima console prodotta da Nintendo, ha raggiunto le case dei videogiocatori europei nell'incarnazione pensata e voluta dalla grande N per il mercato del vecchio continente. L'attesa era tanta e il livello di curiosità andava di pari passo; molti, infatti, erano i quesiti rimasti irrisolti e le domande poste da ogni affezionato cliente del colosso finanziario nipponico: Nintendo avrebbe finalmente donato giusta attenzione all'utenza europea o gli acquirenti italiani, come nel caso del Nintendo 64, sarebbero stati costretti a ripiegare sull'onerosa importazione? E ancora: la nuova console avrebbe goduto del giusto traino pubblicitario e di una buona uscita video - il segnale RGB è sempre stato, fino ad oggi, pratica sconosciuta per i progettisti Nintendo - o il piccolo parallelepipedo violaceo sarebbe stato destinato ad un'esistenza nell'ombra?
Fortunatamente, questa volta, Nintendo of Europe ha profuso tutto il suo impegno e le sue risorse monetarie nell'approntare una campagna commerciale dallo stile "giovanile" ma non più "infantile", piuttosto presente anche sugli schermi nostrani, e un hardware all'altezza delle aspettative del pubblico europeo, ormai sempre più competente ed esigente in campo videoludico.

IL MONDO E' UN CUBO CHE GIRA

L'arrivo in casa di una nuova console dipinge, di solito, un pittoresco affresco famigliare: i minuti che separano dall'arrivo del corriere sembrano interminabili e il continuo, nervoso deambulare da un'estremità all'altra della finestra rischia di consumare la moquette del pavimento... mentre il tragitto di strada che separa il negozio di fiducia dalla propria abitazione viene divorato, sacchetto alla mano, da avide falcate. Ma una volta che le nostre impazienti mani entrano in possesso dell'ambito scatolame, non ci sono più genitori perplessi o critici che tengano: l'attenzione viene completamente assorbita dal nuovo arrivato ed il tavolo di casa è pronto ad ospitare l'occorrente necessario, disposto in maniacale ordine.
Ad una prima vista, la scatola atta a contenere il nuovo gioiellino tecnologico denota tutte le caratteristiche del suo ospite: piccola, compatta ed essenziale; l'affascinante logo del nuovo hardware in bella mostra su ogni lato e una chiara immagine della macchina da gioco ad identificare la diversa colorazione scelta - per ora il viola e il nero le uniche tinte disponibili -, sollevandola non si percepisce nessun movimento all'interno ma il peso risulta comunque degno di nota; la sensazione è che lo spazio disponibile sia sfruttato in ogni sua parte e che le varie componenti siano perfettamente stipate.
La prima impressione è quella giusta, aprendo il piccolo scrigno è facile verificare come ogni cavo ed ogni periferica sia ordinatamente riposta in un piccolo scompartimento dedicato. La prima sorpresa arriva dal cavo d'alimentazione: contrariamente a quanto abituati con PlayStation 2 o Dreamcast, infatti, il filo nero in dotazione è collegato ad un piccolo alimentatore esterno che, seppur di dimensioni molto ridotte, non risulta poi molto distante dalle fattezze del piccolo Gamecube.
Come da copione, all'interno dell'imballaggio è possibile trovare il cavo video di base fornito in dotazione - modesto cavo composito, corredato da adattatore scart, come consuetudine d'ogni console europea - e relativo stock di manuali ed opuscoli pubblicitari del caso. Proprio il manuale, pur tanto vituperato all'inizio dell'articolo, è in questo frangente quanto mai dignitoso tanto è ben rilegato è composto da 300 pagine di carta patinata disseminate di foto e utili informazioni espresse in dieci lingue differenti: tranquilli, c'è anche l'italiano ovviamente ma, d'altro canto, è presente addirittura il Suomi... Accanto alla manualistica di protocollo sono presenti un paio d'altri opuscoli, fornenti alcune possibilità interessanti e degne di essere trattate, in seguito, in un apposito paragrafo.

IL PAZIENTE E' SOTTO I FERRI

Dopo il contorno è giunto alfine il momento di assaporare il piatto principale: joypad e console sono pronti ad essere estratti dal proprio giaciglio. La prima - cattivella, lo ammettiamo - battuta che è giunta alla mente è stata quella di aver finalmente compreso l'utilità della piccola maniglia posta sul retro del Gamecube: facilitarne l'estrazione dall'imballaggio! Scherzi a parte, l'appendice in questione è sicuramente curiosa e contribuisce a donare un certo look retrò all'estetica dell'oggetto... ma se, in un primo momento, l'atto di girovagare con la console alla mano è nato come piccolo momento d'ilarità, in un secondo tempo è inevitabile costatare di come, tutto sommato, la sensazione sia piuttosto piacevole tanto appare fuori dagli schemi convenzionali di una macchina da gioco odierna.
Neanche a farlo apposta, la nuova console Nintendo ha trovato facilmente posto al di sopra della sempre presente PlayStation 2 sia grazie alle dimensione compatte, il ripiano superiore della macchina Sony contiene in modo abbondante l'ultima arrivata, sia all'insegna di una sempre auspicabile filosofia del "multipiattaforma". Sulla parte frontale di quest'atipico parallelepipedo - Nintendo ha barato sulla definizione di "cubo"... - trovano agevolmente posto quattro entrate assegnate ad altrettanti joypad che, quindi, sollevano l'utente dall'acquistare altri accrocchi aggiuntivi e un paio di porte adibite all'alloggiamento delle memory card o di futuri apparecchi come un'ipotetica Action Replay. La nostra scelta è caduta su una memory card originale da 4 MB (59 blocchi) ma sono in arrivo, oltre a prodotti di terze parti, nuove schede di memoria da 8 MB e oltre 100 blocchi, particolarmente attese giacché alcuni giochi appaiono già piuttosto ingombranti (Wave Race: Blue Storm, ad esempio, richiede ben 12 blocchi).
Sul retro della piccola console appaiono il connettore a spina CC del cavo d'alimentazione, un'uscita Analogica AV per cavi Stereo Audio/Video (composito, S-Video e RGB) e un'uscita digitale AV.
Data l'inarrestabile crescita di potenza di queste piccole scatole da gioco, l'"affaire" calore è ormai diventato un problema d'attualità e, per non condannare il Gamecube ad assumere le fattezze di una pallina di pongo, Nintendo ha dotato la sua macchina di due feritoie laterali e una potente ventola atta ad espellere continuamente il calore prodotto dai componenti hardware più sotto pressione: per fortuna, la ventola in questione è oltremodo silenziosa e la sua presenza è quasi impercettibile. Sotto quest'aspetto, Gamecube si conferma come una macchina silenziosa e chi è abituato alle "esibizioni" sonore di una macchina come il Dreamcast non potrà che rimanere estasiato di fronte ai muti accessi al disco mostrati in sede di prova... in aggiunta, i caricamenti dei giochi sono ridotti ai minimi termini grazie all'impiego dell'ormai famoso Mini DVD da 8 cm di diametro!
Se la parte superiore rientra nella normalità, con lo sportello d'apertura e relativo tasto "Open" e tasti concernenti spegnimento e reset della macchina, la vera sorpresa arriva dal basso: una terna di piccoli sportelli rimovibili cela una porta ad alta velocità, il cui futuro impiego è ancora misterioso, e due porte seriali, una delle quali posta in un apposito vano atto a contenere imminenti modem o adattatori di rete, previsti a medio - breve termine (Phantasy Star Online ver. 2 scalpita).

TI HO IN PUGNO!

Il controller Gamecube è forse uno dei pad più riusciti della storia videoludica, accanto al Dual Shock Sony. Certo, il buon Miyamoto, in fase di progettazione, ha donato un occhio di riguardo all'ergonomia e alla disposizione dei tasti soprattutto riguardo al tipo di giochi privilegiato dal gran maestro ma, a conti fatti, questo joypad è capace di adattarsi ad ogni diversa situazione... con solo un paio d'eccezioni.