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GDC Europe? WTF!

Colte delusioni videoludiche di una GDC un po' meh.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Con la gioia nel cuore e il pass ancora appeso al collo, sono ben felice di dichiarare che la mia noiosissima, complicatissima e profondamente deludente Game Developers Conference Europe è finalmente terminata.
Roba che mai e poi e mai avrei pensato di pensare, ché in fondo le conferenze degli sviluppatori sono normalmente più interessanti di tutto quel chiassoso marketing (tipicamente falso come il sorriso di una prostituta) che si rivela essere una fiera videoludica vera, propria e uberfaticosa. Ché in fondo lo so che preferirei cento GDC consecutive piuttosto che una sola Gamescom, la cultura del medium videoludico a orde di nerd ansimanti e teutonici, San Francisco a Colonia, la Nutella al Ciaocrem ecc. Eppure la mia GDCE, debbo ammetterlo, stavolta non m'è piaciuta manco per il cappero. Strana, confusa, più inconcludente che colta.

No, lei non è Kellee Santiago... e neppure c'era alla GDC - GDC - Game Developers Conference 2011
No, lei non è Kellee Santiago... e neppure c'era alla GDC

C'è stato il tipo di Braid – praticamente Checco Zalone con una camicia da cinese vanitoso – che vaneggiava di game design, frattali, formule matematiche, equazioni di ennesimo grado e aminoacidi. Morale? Non c'ha capito niente nessuno, neppure lui, che per la cronaca non faceva affatto ridere come il comico di Capurso. Poi lo spagnolo di Castlevania: Lords of Shadow, che aveva solo quattro slide di caricature cretine, che ripeteva quattro volte le stesse cose ed è pure andato lungo di un quarto d'ora. Quindi è stata la volta di uno (vattelappesca) che ha disatteso fortemente il titolo della presentazione (Where's the fun?), annoiando l'intera platea e lasciando irrisolto l'interrogativo preposto: un tizio che credeva di intrattenere una folla di colti spettatori vaneggiando cose sulla realizzazione di Racing Squirrels, che fa girare le ghiande ai suoi fruitori. Infine Kellee Santiago, che di bello ha solo nome e cognome, poi uno spot da un'ora su Driver San Francisco e ancora Brandon Boyer con il suo "talk" (così si dice nei dintorni della GDC) intitolato "What i mean when i say game?". La risposta la sa solo lui, ma non l'ha data a nessuno.

L'infinitamente grande Jaaaaason!!! - GDC - Game Developers Conference 2011
L'infinitamente grande Jaaaaason!!!

Solo Jason, Jason VandenBerghe, il mitico Vandenberghe con bastone e cappello, ha risollevato il mio più che afflitto morale, parlando in maniera estremamente brillante dello "sbattimento" derivante dallo sviluppare un concept altrui, sia che si tratti di un videogioco su licenza di James Bond, sia che si tratti di una roba incentrata su Barbie or whatever. Che poi io e giopep l'abbiamo pure intervistato per un'ora (arriveranno sia articolo dedicato che intervista in video, tranquilli), inondandolo di domande idiote, sceme e più che cretine.
E Mark Cerny, certo, già conosciuto alla GDC a san Francisco, che si è prodigato in un interevento assolutamente professionale e piacevolmente godibile sull'evoluzione "commerciale" del medium videoludico.

Insomma, dicevo, fortuna che la mia GDC Europe è finita: già da ieri si va in fiera, ci si getta nella mischia e si provano tutti i giochini nella calca, evviva!!! Io però ieri non ci sono andato, perché sono andato all'hotel Radisson Blu e ci sono rimasto per tutto il giorno, colpa delle presentazioni di Sony.

Insomma, maledetta Germania videoludica, mi stai annichilendo, oh.

Anche se devo dire che ieri mi è arrivata una certa mail, di cui abbiamo parlato nella diretta, che m'ha risollevato il morale (e il polso)


Commenti

  1. billyelara

     
    #1
    mi sembra che in questa foto manchi qualcosa rispetto alla precedente .... mmm mmm .... sarò io malizioso, ma mi sembra che si senta la mancanza come di qualcosa ..... forse di un indumento intimo ???
  2. Fotone

     
    #2
    Nono, non manca nulla :P
    Anzi, c'è troppa fin roba!
  3. Andrea Marchionni

    #3
    oddio la ragazza sta giocando a paper mario XD
  4. Tukuashi

     
    #4
    mi permettete una considerazione personale e che nulla ha a che vedere con l'ottimo lavoro dell'Antonelli? Evitate di inviare i giornalisti alle conference. Davvero: non ne capiscono una mazza di sviluppo, si aggirano per le sale a caccia di autografi e facendo perdere tempo a chi vi partecipa per lavoro. Le conference non sono fiere, sono un'altra cosa. Gli argomento totalmente diversi. Le competenze richieste, per seguirle, su un altro piano (ne più alto ne più basso, diverso, punto). Altrimenti il risultato sono articoli come questo, nei quali si esprime un giudizio senza avere cognizione di ciò di cui si parla. Antonelli, ma è un discorso che coinvolge un po' tutto il settore, è bravissimo nel descrivere e recensire giochi, meglio focalizzarsi su quello. p.s. io ho partecipato e l'ho trovata interessantissima, opinione condivisa, per altro, da tutti quelli che lavorano (nello sviluppo, non nel giornalismo).
  5. Fotone

     
    #5
    Concordo, ma solo in parte.

    Perchè sono stato alla GDCE passata e non solo l'ho trovata interessantissima, ma l'ho persino capita :)
    Poi la figata totale è stata la GDC di San Francisco (puoi trovare il coverage serio e approfondito fatto da me e giopep sul sito). A questo giro invece bo, non so, IMHO troppa roba - come dici tu - diversa, keyonote pensati per parlare agli sviluppatori e non a me (che sono giustamente specializzato su altra roba).

    E poi oh, questa qui è una bloggata, potevo scriverci pure antani o qualsiasi altra cavolata, non prenderla sul serio :) Giusto il pretesto per caricare qualche foto di Bryci (bontà made in Canada)... mammamia!!!

    :D
  6. giopep

     
    #6
    Tukuashi, ovviamente la considerazione è permessa, e ci mancherebbe. :)
    Però mi sembra francamente un po' ingenerosa, e non solo perché comunque si trattava di un post scherzoso, dato che vabbé, capisco anche possa averti dato fastidio.
    Però, insomma, siamo un sito che segue la GDC da anni con attenzione, cercando di divulgare contenuti interessanti e che vanno oltre le anteprime e le interviste agli uomini-marketing. Raccontiamo cose che non racconta nessun altro, in Italia, e lo facciamo nonostante il riscontro in termini di puro "clic" sia ovviamente basso. Ti invito a osservare la copertura che abbiamo dato a questa GDC Europe (e continueremo a dare una volta tornati a casa, perché altri resoconti abbiamo in canna), e quella che abbiamo riservato a quelle passate e a dirmi se secondo te davvero non c'è posto per noi a questi eventi. Secondo me invece ci vorrebbero più giornalisti interessati a parlare di queste cose, per diffondere un po' di interesse e di conoscenza su quel che sta dietro.

    Detto questo, Antonelli non è bravissimo nel descrivere e recensire giochi, ma non scherziamo. :D

    P.S.
    Io ho partecipato, l'ho trovata interessantissima (anche se meno ricca di altre GDC cui ho partecipato, in tutta franchezza), sono un giornalista, non vado a caccia di autografi perché proprio non mi piace dar fastidio e far perdere tempo a gente che, peraltro, è comunque sempre molto disponibile anche in questo contesto in cui non sarebbe particolarmente tenuta ad esserlo. Mi limito a seguire conferenze che penso possano essere interessanti, che credo di poter capire (certo sto lontano dagli interventi sulla programmazione, e ci mancherebbe) e che penso possa essere interessante rendere note agli appassionati. Trovo fra l'altro molto stimolante scrivere di queste cose, perché tutto sommato rendere la magia e i contenuti di certi interventi sotto forma di articolo non è facile, è anzi una bella sfida. Fra l'altro abbiamo pubblicato anche un mio post in cui dico che è stata una bella manifestazione. :)
  7. Tukuashi

     
    #7
    vi chiedo di scusarmi, non volevo offendere l'ottimo lavoro che svolgete, davvero, e anzi vi ringrazio per la risposta pacata. La mia critica, davvero, è rivolta a tutto il settore editoriale in genere, anche straniero (=prendetelo come un mezzo sfogo): per molti giornalisti le conference sono considerate come eventi ai quali imbucarsi nella speranza di carpire questa o quella anteprima. Spesso capita di non trovare ciò che si cerca e, a quel punto, si etichetta il tutto come una mezza vaccata. Mentre magari l'engine coder di Id Software (sparo a caso) ha mostrato come funziona tecnicamente il loro sistema di texturing. E poi nelle review si continuano a leggere vaccate come il concetto di "fisica scriptata", che viene messa senza nemmeno sapere che si sta scrivendo una castroneria(ancora, non è rivolto a voi, è un esempio a caso), segno che, evidentemente, oltre a non comprendere certi argomenti, si fa pure finta di padroneggiarli. Detto questo, però, ritiro tutto perché non avevo colto la goliardia del post e rileggendolo in quest'ottica tutto torna! ;) Un abbraccio e, ancora, complimenti ragazzi! :)
  8. babaz

     
    #8
    ah era quello il Nordic Party allora?

    EPIC WIN
  9. giopep

     
    #9
    Ma ci mancherebbe Tuku, si capiva perfettamente che eri in totale buona fede e in ogni caso hai espresso un'opinione pacata e comprensibile. Non c'è proprio bisogno di scusarti. :)
    Solo che mi spiaceva vedere che ti avevamo fatto questa impressione, quando in realtà noi per primi cerchiamo di trattare la GDC come una cosa seria. Poi magari non sempre siamo all'altezza, ma perlomeno ci proviamo e, ripeto, senza falsa modestia, siamo praticamente gli unici a farlo.

    Fra l'altro in più di un caso, a questa GDCE, il relatore di turno ha esordito con un "non aspettatevi di vedere novità sul gioco su cui sto lavorando": io mi sono fatto una risata e son rimasto lì a prendere appunti, perché ero lì per seguire la conferenza, non per cercare lo scoop.

    Poi è chiaro che se Mike Capps, dice una cosa che fa notizia nel suo keynote ci faccio la news al volo, così come se vado alla GDC e c'è l'art director di Human Revolution che per la prima volta parla pubblicamente del gioco, beh, sono contento. Peraltro, in quel caso, fui l'unico a pensare che una conferenza sulla direzione artistica del nuovo Deus Ex potesse essere materiale valido per scrivere un articolo sul gioco... :)
  10. Jetblack

     
    #10
    FotoneNono, non manca nulla :P
    Anzi, c'è troppa fin roba!
    concordo :lol:
    hai la possibilità di agevolare nome e cognome? :asd: :asd:
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