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La GDC dall'altro lato della strada!

di Simone Soletta, pubblicato il

Finalmente è tempo di GDC. Ben descritta nello speciale di Andrea Maderna, l'evento californiano inaugura, come ogni anno, la stagione dei grandi eventi. A marzo tutto il "gotha" del mondo degli sviluppatori si riunisce per conferenze, panel, lezioni e quant'altro, per una settimana all'insegna delle idee e della condivisione.

L'ho già scritto tempo fa: a questo evento, noi della stampa siamo dei clandestini. Non a caso ci arriva di quando in quando qualche occhiataccia. Questo perché molte delle conferenze presentate non si adagiano sul "politically correct", perché gli sviluppatori, di fronte a una platea di loro pari, non hanno voglia di autocensurarsi. La GCD è il momento di parlar chiaro, di dire cosa funziona e cosa no nell'industry, di presentare il proprio lavoro senza tanti fronzoli da Public Relations. E ovviamente noialtri, che di queste cose godiamo immensamente, dovremmo saperne poco!

Considerata la genesi e lo sviluppo di questo evento, comunque, sorprende leggere dichiarazioni come quella di Meggan Scavio, che qualche giorno fa in un meraviglioso esercizio di "maniavantismo" ha tenuto a sottolineare che per la GDC 10 "non sono previsti annunci di un certo rilievo".

In realtà, semmai le eccezioni sono state quelle di PlayStation Home, Littlebigplanet e Gears of War 2, perché di regola non è mai stato nella natura della GDC ospitare eventi di questo genere. Ne hanno approfittato un paio di pesi massimi del settore in un paio di occasioni, e probabilmente la Scavio ha voluto ribadire proprio questo. Non che noi ci aspettassimo un gran che, per la verità.

Ad ogni modo, al di là delle conferenze a cui potremo partecipare, non possiamo non notare come l'evento continui ad attirare, magari fuori dalle sale del Moscone Centre, anche i produttori che, colta l'occasione, si presentano per mostrare i loro codici più aggiornati ai giornalisti intervenuti. Saremo ospiti di Sony, di Electronic Arts e di Take 2, per fare solo tre nomi, e vedremo - e toccheremo, si spera - alcune anticipazioni di quanto vedrà la luce nei prossimi mesi e di quanto verrà lanciato in pompa magna al prossimo E3 2010 di Los Angeles.

Insomma, io e Andrea siamo belli carichi: il piano prevede il mio arrivo in nottata a Milano, la visione della cerimonia degli Oscar e un aereo all'alba diretto a San Francisco via Francoforte. E poi, l'atterraggio lunedì e un hotel davvero da "campione del mondo della pigrizia"!

Complice una di quelle offerte pazzesche che ogni tanto si trovano sui vari siti di prenotazione online, infatti, quest'anno siamo alloggiati al Marriott Marquis San Francisco, che già di per sé è un hotel ben più lussuoso rispetto al prezzo pagato, ma soprattutto ha la particolarità di essere... di fronte al Moscone Center. Attraversiamo la strada, un caffé da Starbucks e via, alle conferenze. Senza perdere troppo tempo e, soprattutto, troppe energie, che cominciamo ad avere un'età!


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