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Giro di ricognizione

di Andrea Maderna, pubblicato il

In questa prima giornata di GDC 2010 mi sono successe alcune cose:

- ho fatto colazione con french toast, bagel, salsicce e robe varie di contorno. Ho finito di digerire nel tardo pomeriggio, senza aver pranzato;
- ho assistito alla conferenza di uno che non sta troppo a posto con la testa;
- ho provato degli occhialetti 3D con DIRT 2 attaccato a un LCD Hyundai: uno spettacolo;
- ho incrociato i tizi di Mega64 mentre saltavano la fila per gli accrediti;
- ho fatto due chiacchiere con Bonaventura Di Bello;
- mi sono ricordato cosa mi piace tanto della GDC;
- sono entrato in libreria per cercare un fumetto, non l'ho trovato, ma ho comprato altre quattro cose;
- ho sentito parlare di violenza e videogiochi senza che i secondi venissero additati come causa del problema;
- sono stato l'unico in sala ad alzare timoroso la manina quando han chiesto chi dei presenti fosse giornalista;
- mi sono diretto sparato alla West Hall del Moscone Center, come facevo continuamente l'anno scorso, per poi rendermi conto che quest'anno alla West Hall non c'è nulla e dover tornare indietro di corsa alla South Hall;
- ho giocato la versione aggiornata di una roba che tutti adorano e io ho sempre trovato di una noia mortale. Ma tanto non posso parlarne;
- ho scoperto che anche a San Francisco ci sono i ristoranti giapponesi gestiti da cinesi che non sanno cucinare. E ho scritto questa stessa cosa altrove, usando però aggettivi “scatologici”.

Domani – che per voi che leggete è oggi, ma insomma, rimane comunque domani – cominciano gli appuntamenti davvero grossi, assieme a qualche spunto magari meno grosso ma comunque interessante. La giornata sarà strapiena di impegni e inizieranno ad accumularsi gli argomenti da smaltire poi con un pochino di calma in più. Si comincia a sudare per davvero, insomma.


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