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Quinta giornata

L'ultima giornata di GDC 2010, tra lacrime e decisioni...

di Andrea Maderna, pubblicato il

L'ultima giornata di GDC si è aperta all'insegna delle lacrime. Le mie lacrime per il disgustoso caffè preso allo Starbucks dell'albergo e le lacrime di cui parlava la prima conferenza, dedicata a “Cinque modi in cui un videogioco può farti piangere”.
A donarmi un sorriso, invece, ci hanno pensato un paio di volontarie. No, non fatevi strane idee: è che nel plotone di volontari e volontarie in maglietta verde griffata PlayStation che popola i corridoi del Moscone Center c'è una bella manciata di, ehm, belle figliole. E io, quando vedo una bella figliola, sorrido. Sempre.

Dopo aver versato lacrime amare sulla moquette del Moscone Center e aver poi trascorso una mezzoretta svernando sul divano della sala stampa, mi sono infilato alla deliziosa conferenza sul design sonoro – ma non solo – di Flower, in cui sono stati approfonditi vari aspetti della lavorazione, della creazione e delle tematiche alla base del capolavoro di That Game Company. La conferenza, fra l'altro, era strapiena di gente: si stava letteralmente spalmati sui muri.

Previo apposito SMS d'urgenza al Solettone, il pranzo è stato gestito dal sempre amabile Mel's. E devo dire che l'avocado burger ha saputo darmi grandi soddisfazioni. Giusto ieri sera ero rimasto molto deluso dalla bistecca di cui avevo sentito dire meraviglie da qualche losco figuro della concorrenza, ma aver dato quest'ultima chance al popolare ristorante vintage è stata un'ottima idea. Dopo aver – faticosamente – assimilato quello che probabilmente sarà l'ultimo hamburger della spedizione, ho abbandonato un Soletta privo di appuntamenti immediati (e diretto a un Best Buy ove fare del male alla sua carta di credito) e mi sono avviato ciondolando verso le ultime due conferenze della mia GDC 2010. E, lo sottolineo, ciondolando sotto uno splendido sole in una splendida San Francisco. Che qua non si scherza un *@##%, si lavora fino all'ultimo chiusi dentro i capannoni.

Le ultime due conferenze, dicevo. Una bella chiacchierata sulle metodologie alla base della narrazione interattiva messa in piedi da BioWare nei due Mass Effect e una riflessione sul modo in cui si sta evolvendo il lavoro quotidiano del game designer. Entrambi argomenti interessanti, sui quali cercherò di scrivere degli articoli nei prossimi giorni. Ma adesso basta scrivere, ho solo due cose in mente. La prima: anche quest'anno è finita, e ciò mi rende un bimbo molto triste. Perché la GDC, c'è poco da fare, èbbella. La seconda: stasera che si fa? Andiamo al solito messicano chimico in zona Moscone Center? O andiamo al solito ottimo giapponese a Japan Town? Son due posti in cui andiamo ogni volta che si passa da Frisco. Questa volta dovremo scegliere. Io, dopo tutto il pattume ingerito in 'sti giorni, apprezzerei molto la delicatezza di un pasto dagli occhi a mandorla. Vediamo.


Commenti

  1. kingkilium

     
    #1
    Quali sono i cinque modi? :D
    (orrenda davvero la slide XD)
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