Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
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Prezzo
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Data di uscita
ND

Gears of War: Judgement

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
People Can Fly
Genere
Azione

Lati Positivi

  • Gameplay più dinamico rispetto al passato
  • Comparto grafico di alto livello
  • Nuova modalità OverRun molto valida

Lati Negativi

  • Sviluppo della campagna poco emozionante
  • Struttura dei livelli di gioco limitata

Modus Operandi

Abbiamo potuto giocare Judgement grazie a una copia del gioco messaci a disposizione da Microsoft.
Video Articolo

È l'ora del giudizio

Quattro soldati di fronte alla corte marziale.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Quando una saga videoludica giunge alla sua fisiologica conclusione dopo aver ottenuto successi planetari, capita spesso che al fine di prolungarne la vita e massimizzarne i profitti i producer propongano capitoli alternativi, come remake, reboot o spin-off. Nel caso della serie Gears of War, dopo aver chiuso la trilogia nel migliore dei modi lo scorso anno, Microsoft ed Epic Games hanno deciso di affidare momentaneamente il brand al team esterno People Can Fly per la realizzazione dello spin-off Gears of War: Judgment, probabilmente l'ultimo episodio su Xbox 360. Siamo di fronte all'ennesima e cinica strategia di mercato architettata al solo scopo di cannibalizzare un marchio storico, oppure Gears ha ancora qualcosa da dire?

QUALE SARÀ IL VERDETTO FINALE?
Gears of War: Judgment è ambientato quindici anni prima delle vicende della trilogia originale, precisamente trenta giorni dopo l'Emergence Day, il giorno in cui le locuste sono emerse da sotto terra e hanno quasi sterminato l'umanità intera. Il buon Marcus Fenix questa volta non sarà della partita, e lascia il ruolo da protagonista alla vecchia conoscenza Damon Baird, luogotenente della squadra Kilo, composta dal già conosciuto ex-giocatore di trashball Augustus Cole, e da due assolute new entry: Sofia Hendrick e Garron Paduk. La battaglia di Judgment prende il via all'interno di un'aula di tribunale: l'irriverente Baird e il suo team vengono infatti accusati dal Colonnelo Loomis di alto tradimento e diserzione per aver trafugato tecnologia militare appartenente alla Coalizione dei Governi Organizzati. Ogni membro della squadra Kilo dovrà quindi esporre la propria visione dei fatti, che si trasformano nei capitoli in cui viene suddivisa la campagna.

La mappatura dei tasti è stata in parte rivista: ora è possibile lanciare le granate con il dorsale LB, mentre le armi si cambiano con il tasto Y . Tali scelte sono giustificate dal fatto che GoW: Judgment propone un'esperienza di gioco molto più frenetica che in passato, e quindi la vecchia gestione dei controlli si sarebbe rivelata un ostacolo - Gears of War: Judgement
La mappatura dei tasti è stata in parte rivista: ora è possibile lanciare le granate con il dorsale LB, mentre le armi si cambiano con il tasto Y . Tali scelte sono giustificate dal fatto che GoW: Judgment propone un'esperienza di gioco molto più frenetica che in passato, e quindi la vecchia gestione dei controlli si sarebbe rivelata un ostacolo

La sceneggiatura di Gears of War: Judgment vede nell'atipico incipit e nella particolare formula a flashback dell'esposizione narrativa la sua forza. Quello che invece manca – soprattutto rispetto al terzo capitolo (forse il più profondo dal punto di vista narrativo) – sono dialoghi più ficcanti, una maggiore caratterizzazione psicologica dei personaggi e l'atmosfera epica e guerresca che si respirava nella trilogia. Ad onor del vero, Judgment ha una trama potenzialmente molto interessante, ma è stata soffocata dal pochissimo spazio dedicatogli e quindi dalla volontà di proporre uno sparatutto nudo e crudo, assolutamente senza fronzoli.

PIÙ VELOCE È PIÙ BELLO
Il gameplay di Gears of War è qualcosa di indiscutibile, tanto da essere considerato all'unanimità il paradigma dello sparatutto in terza persona dell'attuale generazione. Con lo sviluppo di GoW: Judgment i ragazzi di People Can Fly hanno comunque provato a dare una leggera scossa alle meccaniche. Per raggiungere questo obiettivo, gli sviluppatori hanno puntato soprattutto sulla velocità, portando l'esperienza di gioco ad una dimensione più frenetica e dinamica. L'incedere lento e macchinoso di Marcus Fenix e compagni lascia il posto a movenze dei personaggi molto più rapide; ad enfatizzare questa caratteristica è la presenza di un sistema di ricarica che premia il tempismo e permette di avere l'arma carica in pochissimi istanti, o anche il fatto che le Locuste eliminate lasciano cadere munizioni che si raccolgono semplicemente camminandoci sopra. Tutto è pensato per veicolare un feeling più immediato, veloce, ma anche ricco e vario: le Locuste sono in quantità maggiore e dotate di un'intelligenza artificiale migliore rispetto al passato, che tra l'altro beneficia dell'ottimo “Smart Spawn System”, un algoritmo che ogni volta mette in campo nemici differenti, le cui strategie mutano anche – e soprattutto – in funzione allo stile bellico adottato dal giocatore.

Il sistema di calcolo del punteggio è sempre basato su quantità e modalità delle kill, ma in questo nuovo capitolo il parametro di valutazione sono le stelle (come noi di Videogame.it!). Si parte da un minimo di una ad un massimo di tre stelle, il cui colore (bronzo, argento, oro) varia a seconda della difficoltà di gioco selezionata - Gears of War: Judgement
Il sistema di calcolo del punteggio è sempre basato su quantità e modalità delle kill, ma in questo nuovo capitolo il parametro di valutazione sono le stelle (come noi di Videogame.it!). Si parte da un minimo di una ad un massimo di tre stelle, il cui colore (bronzo, argento, oro) varia a seconda della difficoltà di gioco selezionata

Dopo quanto visto nella trilogia originale, quello che convince meno è però lo sviluppo della campagna e la struttura dei rispettivi livelli. Siamo di fronte a stage molto piccoli, a volte costruiti semplicemente per accogliere una missione Orda (il che capiterà sovente durante l'avventura). Difficile trovare situazioni particolarmente indimenticabili o sequenze spettacolari, come capitava spesso nel terzo capitolo. Il gioco funziona molto bene e diverte per tutto l'arco dell'avventura, ma fatica a raggiungere un climax ludico ad alto tasso emozionale, limitandosi ad offrire mini-livelli (alcuni belli da vedere) piuttosto scialbi, senza infamia e senza lode. Interessante la possibilità di aumentare la difficoltà decidendo se attivare o meno la missione “declassificata”, che obbliga il giocatore ad affrontare il livello con un solo tipo di arma, o inserisce elementi di sfida supplementari come il fumo o Locuste più dure da abbattere.

UN PIZZICO DI ORDA, UNA SPRUZZATINA DI BESTIA...PUFF! ECCO A VOI OVERRUN
Non manca ovviamente la possibilità di giocare tutta la campagna in cooperativa con un altro amico in split-screen o con con altri tre amici via Xbox Live. People Can Fly ha voluto portare aria di rinnovamento anche nel comparto multiplayer, dove ha mescolato con sapienza le meccaniche di Orda e Bestia – non presenti in questo capitolo – dalla cui fusione è nata OverRun. In questa modalità si affrontano un team di cinque COG che devono difendere tre punti segnati sulla mappa dagli attacchi di un secondo team, composto da un squadra di cinque Locuste. La seconda modalità inedita introdotta dal team di sviluppo polacco si chiama Survival, una sorta di evoluzione di Orda, in cui i partecipanti, nei panni di soldati COG, devono resistere a dieci ondate di nemici controllati dall'intelligenza artificiale, ma manca la possibilità di personalizzare le difese del campo di battaglia e potenziare l'armamentario. Chiude il cerchio delle novità la modalità “Tutti contro Tutti”, ovvero un tradizionale deathmatch in cui si possono affrontare fino a dieci COG.

Una volta collezionate almeno 40 stelle nella campagna “Judgment”, sarà possibile attivare “Aftermath”, il capitolo extra che dà la possibilità di rivivere una della più delicate fasi di Gears of War 3 nei panni di Baird - Gears of War: Judgement
Una volta collezionate almeno 40 stelle nella campagna “Judgment”, sarà possibile attivare “Aftermath”, il capitolo extra che dà la possibilità di rivivere una della più delicate fasi di Gears of War 3 nei panni di Baird

Se le nuove modalità portano sicuramente un apprezzato senso di freschezza al comparto multiplayer, la vera rivoluzione è però da ricercare nel nuovo sistema a classi. Ora ogni giocatore può infatti scegliere fra un medico, che cura i compagni di squadra; un ingegnere; che può riparare torrette e strutture difensive; un soldato, che distribuisce munizioni; e, infine; uno scout, che è in grado di arrampicarsi in certi punti della mappa e segnalare ai compagni la presenza nemica. Niente sistema a classi per le Locuste, che, come nei precedenti capitoli, salendo di livello diventano semplicemente più grosse.

La qualità grafica espressa da Gears of War: Judgment è la stessa già vista e apprezzata in Gears of War 3, con un Unreal Engine 3.5 in grandissimo spolvero e che sembra non aver alcuna intenzione di cedere il posto al suo tanto acclamato successore. Grazie ad un comparto di illuminazione dinamica eccezionale e una modellazione architettonica degli ambienti fuori dal comune, Gears of War:Judgment è capace di regalare panorami davvero mozzafiato, il tutto mantenendo una fluidità di gioco sempre costante e senza la minima incertezza. Sempre ottimi il doppiaggio, così come le musiche che accompagnano i momenti topici dell'avventura.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
I ragazzi di People Can Fly acchiappano il testimone Gears of War e lo portano al traguardo di questa generazione dimostrando ottime capacità e confezionando un buon prodotto. Il gameplay dalla impronta più frenetica e veloce convince e diverte, la modalità OverRun risulta decisamente azzeccata, così come la scelta di inserire - finalmente - un sistema a classi per il multiplayer. Peccato che la campagna non brilli particolarmente, soprattutto se paragonata a quelle degli altri capitoli della trilogia originale. In ogni caso, un titolo assolutamente imprescindibile per i fan della saga e consigliatissimo a tutti gli altri.

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