Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
7/11/2008

Gears of War 2

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
7/11/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Prezzo
€ 64,99

Hardware

Gears of War 2 è esclusiva Xbox 360 e pertanto può essere giocato solo da chi è in possesso di una console Microsoft e di almeno un joypad. Il gioco supporta risoluzioni video HD 720p, 1080i e 1080p ed è compatibile, in bassa definizione, solo con televisori a 60 Hz. 10 MB su Memory Unit o HD sono necessari per i salvataggi.

Multiplayer

Gears of War 2 offre una moltitudine di modalità multigiocatore, cooperative e competitive. Per queste ultime è anche disponibile l'opzione "Campi di addestramento" che consente di allenarsi prima di lanciarsi nelle competizioni online. In cooperativa è possibile giocare sia via Internet che in split screen; in competitiva le modalità sono: Zona di Guerra, Guardiano, Compagno, Capitolazione, Esecuzione, Annessione, Re della Collina e Orda.

Link

Recensione

Locuste in multiplayer

Un'Orda di modalità per Gears Of War 2.

di Simone Soletta, pubblicato il

Così come nel il primo episodio, le modalità multiplayer di Gears Of War 2 sono talmente ricche, solide e divertenti da rappresentare quasi un gioco a parte. Non sono pochi coloro che addirittura liquidano come risibile (se non altro perché troppo breve) la campagna di gioco in singolo e al contrario considerano la produzione Epic come buona solo per delle ottime sfide online. Non sorprende quindi che nel realizzare questo seguito si siano compiuti molti sforzi per rendere ancora più gustosa l'esperienza sui server di Xbox Live, nonostante una modalità di gioco in singolo certamente più ricca e soddisfacente che in passato.

GIOCO DI SQUADRA

Non sono pochi gli aspetti che vediamo tornare dal precedente episodio, a cominciare dall'opportunità di affrontare l'intera modalità dedicata al single player in cooperativa, online o offline su schermo diviso. Molti si aspettavano un'opzione per il gioco in quattro sullo stile di Halo 3, come del resto la presenza di quattro personaggi principali (Marcus Fenix, Dom, Baird e Cole) poteva lasciar sperare, ma in questo senso non siamo stati accontentati. Il gioco in cooperativa, infatti, si limita ancora una volta a due soli partecipanti, che possono affrontare l'intera campagna. Interessante il fatto che il livello di difficoltà sia separato per i due partecipanti: è quindi possibile affrontare l'avventura con un giocatore a livello Folle e uno a livello Facile. La cosa limita un po' l'esperienza nel senso che, se si vuole utilizzare in coppia il livello Folle, entrambi i giocatori devono aver già portato a termine la campagna almeno una volta. Ma ne vale la pena, dato che a parere di molti, compreso chi scrive, il miglior modo per godere dell'appassionante giocabilità di Gears of War 2 consiste proprio nell'approccio in cooperativa al livello di difficoltà Folle. E questo nonostante facciano il loro ritorno le sezioni da "separati in casa", nelle quali le strade dei due giocatori si dividono generando non poca frustrazione. Da sottolineare, per i malati di achievement, come questa volta non ci siano obiettivi legati all'utilizzo di Dom.

UN MANIPOLO DI EROI

Per chi ama lavorare in cooperazione il vero pezzo forte è rappresentato dalla modalità Orda, che mette una squadra di cinque uomini di fronte a un'impresa impossibile: sopravvivere a cinquanta ondate consecutive di attacchi da parte delle locuste. Ogni dieci ondate gli attacchi ricominciano a difficoltà incrementata, generando però un po' di ripetitività nella distribuzione dei nemici. A onor del vero, sarebbe stato forse preferibile un maggiore rimescolamento, magari implementato sfruttando ogni tanto anche qualcuno dei nemici più "ingombranti" come i Brumak o perlomeno i Reaver, al contrario del tutto assenti.
Fra un'ondata e l'altra vengono rinnovate le munizioni e le armi, anche se può variare il tipo di bocca da fuoco che è possibile recuperare in giro per la mappa. Le stesse armi reperibili, soprattutto quelle più pesanti, cambiano in base all'ambientazione selezionata. Se si affronta questa modalità in partite pubbliche, tocca sempre iniziare dalla prima ondata e a livello di difficoltà base, ma in match privati è possibile selezionare difficoltà e punto di partenza, cosa fra l'altro molto utile per chi insegue l'Obiettivo che richiede di completare tutti e cinquanta gli assalti.
Divertente, spettacolare, faticosissima e capace di "risucchiare" i partecipanti per svariate ore consecutive, la modalità Orda rappresenta il fiore all'occhiello di Gears of War 2. Il suo aspetto migliore sta probabilmente nel mix di cooperazione e competizione che riesce a creare. Da un lato, per poter raggiungere e completare le ultime ondate, è fondamentale lavorare di squadra, coprirsi le spalle e condividere per bene armi e munizioni. Dall'altro viene spontanea anche la guerra per accaparrarsi il miglior punteggio, calcolato in base ad abbattimenti e uccisioni varie al termine di ogni round.

I VARI MODI DI FARE LA GUERRA

Fra modalità vecchie e nuove Gears of War 2 offre veramente opzioni per tutti i gusti e una quantità di divertimento in multiplayer praticamente infinita. I partecipanti vengono (quasi) sempre divisi in squadre da cinque elementi al massimo, quindi uno in più rispetto al primo episodio. Il risultato di questo aumento è una maggiore frenesia negli scontri, con un senso acuito di costante pericolo. È comunque possibile giocare anche in meno di dieci partecipanti, ma a nostro parere in cinque contro cinque le battaglie risultano perfettamente bilanciate e adatte alle varie mappe. Fra l'altro è possibile, volendo, utilizzare dei bot per rinfoltire le squadre in difetto di membri.
La modalità "base" si chiama Zona di guerra e si limita a mettere di fronte i due team. Non è previsto respawn, quindi una volta morti tocca aspettare il termine del round facendo il tifo per i propri compagni. Su regole quasi identiche si gioca la modalità esecuzione, nella quale è però possibile morire solo subendo, per l'appunto, un'esecuzione, o venendo fatti a pezzi da colpi mortali (shotgun a distanza ravvicinata, esplosioni varie...). Su questa falsariga si muove la modalità Compagno, che mette però in campo squadre composte da soli due elementi, che devono necessariamente prestarsi costante assistenza. A chiudere il cerchio delle variazioni sul tema Deathmatch ci pensa la modalità Guardiano, in cui entrambe le squadre hanno fra i loro membri un importantissimo leader. In questa modalità di gioco è attivo il respawn, ma solo fino a quando il leader della squadra - costantemente indicato sulla mappa degli avversari - non viene ucciso tramite esecuzione.
Come è facile intuire, ciascuna di queste modalità offre una profondità tattica di tutto rispetto, insita sia nell'obbligo del gioco a squadre, sia nelle regole stesse applicate ai match. L'ottima strutturazione delle mappe, con armi "tattiche" situate in punti strategici, aperture e trovate interessanti come barriere a scomparsa, raggi laser difensivi o eventi particolari (piogge assassine, valanghe...), rende poi l'esperienza ancor più complessa e favorisce senza dubbio le squadre in grado di organizzarsi e di sfruttare un'ottima conoscenza delle ambientazioni.

PADRONI DEL TERRITORIO

Non mancano, comunque, le modalità il cui obiettivo finale si sposta dalla "semplice" distruzione degli avversari. Capitolazione, per esempio, è una divertentissima variante sul tema del Cattura la bandiera, in cui bisogna individuare un civile disperso nella mappa, catturarlo a mo' di ostaggio e trascinarlo fino a un punto prestabilito, nel quale dovremo difenderne il possesso per qualche secondo. Chiaramente la natura della "bandiera" rende questa modalità abbastanza diversa dal solito, dato che il portatore viene enormemente limitato nei movimenti e nelle opzioni offensive, per quanto allo stesso tempo munito di uno scudo umano dietro cui difendersi. Se in Capitolazione sono disponibili respawn infiniti, così non è in Re della collina, una modalità di "dominazione" in cui, per incrementare il punteggio della propria squadra, bisogna sostare più tempo possibile all'interno di un'apposita area. Il respawn infinito svanisce nel momento in cui ci si trova all'interno dell'area in questione, che diventa quindi pericolosissima. Leggermente diversa la modalità Annessione, nella quale l'area da occupare per far punti si sposta in giro per la mappa, regalando ogni volta armi diverse al suo interno. In questo caso torna il respawn totalmente infinito.

CREAZIONE E DISPERAZIONE

Ci sono fondamentalmente due modi per giocare in multiplayer a Gears of War 2: affidarsi al matchmaking per le sfide classificate o prendere il controllo della situazione e creare partite personalizzate. Nel primo caso è meglio prepararsi a qualche sofferenza. Nonostante una patch teoricamente dedicata ad aggiustarlo, infatti, il servizio di matchmaking lascia molto a desiderare.
Lentissimo nel trovare altri giocatori e nella creazione dei match, non permette di impostare una ricerca basata sul territorio e sembra faticare nell'accoppiamento basato sul ranking. Il risultato è che talvolta ci si ritrova a giocare contro avversari di livello ben diverso dal proprio, ma soprattutto in situazioni di connessione pessima.
Decisamente meglio la creazione di partite personalizzate, che permette di intervenire su numerose opzioni, invitare amici e impostare svariati parametri che tramite matchmaking non sono accessibili. In questo contesto torna poi utile la temutissima opzione che permette di invitare al match tutti coloro che si trovano in lista amici. Quando a utilizzarla è gente con un centinaio di persone in agenda, si genera un vero e proprio spam, che nei primi tempi ha generato non poche arrabbiature.

GRANDE, GROSSO E CATTIVO

Nel dare vita alle modalità multiplayer di Gears of War 2 Epic ha lavorato tanto e bene. Le dieci nuove mappe sono molto ben costruite, generalmente più ampie rispetto a quelle del primo episodio e ricche di interessanti soluzioni tattiche. A questo si aggiunge il recupero e "riarrangiamento" di cinque fra le più popolari ambientazioni di Gears of War: Stazione, Ingorgo, Sottopassaggio, Canali e Palazzo. La presenza di una modalità d'addestramento, da affrontare con l'aiuto dei bot, permette ai più insicuri di padroneggiare le nuove opzioni e le mappe inedite prima di lanciarsi nelle arene online.
In termini di gioco puro, sono numerose e interessanti le novità, a cominciare dal ridimensionamento di alcuni aspetti, in primis l'efficacia del fucile a pompa. I giocatori abili nel combattimento a distanza ravvicinata rimangono letali con quest'arma, come con la motosega (che comunque offre un pizzico di varietà grazie alla novità dei duelli), ma adesso è sicuramente più semplice difendersi da loro: una serie di raffiche ben piazzate, infatti, rallentano l'avanzata altrui e permettono di difendersi più agevolmente. Questo senza dimenticare che si tratta sempre di una manovra che lascia totalmente scoperti agli attacchi nemici. Molto divertenti, poi, anche la possibilità di strisciare verso i propri compagni dopo essere stati abbattuti, nella speranza di essere salvati per tempo, e l'utilizzo dei nemici abbattuti come scudi dietro cui ripararsi.
Le nuove armi pesanti, dal mortaio al mitragliatore, rappresentano una bella aggiunta, che mostra tutto il suo potenziale nelle situazioni in cui ci si trova a dover difendere una posizione specifica. In questo senso è davvero esaltante notare la grande varietà tattica che il mix di armi permette di mettere in piedi (pensiamo per esempio all'utilizzo dello scudo per bloccare l'accesso a determinate aree o alla possibilità di piazzare granate sui muri per creare trappole esplosive).
Oltre al problema nella funzione di matchmaking, comunque, non mancano altri aspetti negativi, a cominciare dal ritorno del famigerato "host power". La cosa è sicuramente meno percepibile rispetto al primo episodio, ma anche in Gears of War 2 l'eventuale differenza in qualità della banda rende molto complicato l'abbattimento dell'host, che finisce per essere fin troppo resistente ai proiettili e praticamente imbattibile nei duelli di motosega.
Nel complesso, comunque, Gears of War 2 in multiplayer rappresenta un'esperienza splendida, molto diversa dal primo episodio e ad esso superiore sotto molti punti di vista. Spiace per certi difetti, che oltretutto Epic fatica a risolvere nonostante l'applicazione di una prima patch dedicata, ma si tratta comunque di problemi sui quali l'estremo divertimento offerto rende facile sorvolare.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Thread ufficiale di discussione:

    http://community.videogame.it/forum/t/312192/
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