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Datasheet
- Produttore
- Microsoft Game Studios
- Sviluppatore
- Epic Games
- Genere
- Azione
- PEGI
- 18+
- Data di uscita
- 13/12/2011
- Data di uscita americana
- 13/12/2011
- Data di uscita giapponese
- 22/9/2011
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Nella mente di RAAM
Un intrigante prequel per la saga di Gears of War.
A poco più di un mese dall'uscita del primo DLC, quel Horde Command Pack che trovate recensito a questo indirizzo e che per svariati motivi proprio non ci aveva convinto, e a un paio di settimane dalla pubblicazione del gratuito Versus Booster Map Pack, ecco che sta per fare capolino sul Marketplace Xbox il primo contenuto scaricabile dedicato al gioco in singolo per Gears of War 3. RAAM's Shadow propone infatti una mini campagna, ambientata prima dell'inizio della saga, tramite la quale possiamo dare uno sguardo ad alcuni eventi che fino a oggi non ci erano stati raccontati.
cambi di prospettiva
La nuova avventura pone alcune premesse per il primo Gears of War svolgendosi in una Sera già assediata dalle locuste. Si vestono i panni di Michael Barrick, personaggio apparso nei fumetti ispirati alla saga, all'interno della squadra Zeta, in compagnia quindi di due soldati che abbiamo visto apparire (e sparire) in Gears of War e Gears of War 2: Minh Young Kim e Tai Kaliso. A completare il quartetto, che ovviamente è possibile controllare in toto nella modalità cooperativa, ci pensa un personaggio inedito, tale Alicia Valera. Inoltre, come è noto da tempo, questa avventura offre anche l'opportunità di vestire per brevi tratti i panni dei cattivi, controllando un agguerritissimo generale RAAM e i suoi bruti al seguito. Le fasi ai comandi della massiccia locusta che faceva da boss finale nel primo Gears of War non compongono, come magari ci si poteva aspettare, un'avventura separata, ma si inseriscono durante il racconto, spezzando il ritmo della missione con delle variazioni di gameplay.
RAAM, ovviamente, non si controlla come un normale COG: nella sua infinita spocchia, attacca i nemici armato solo di enorme machete, oltre che ovviamente dei suoi fidi Kryll, che è possibile spedire in giro con un colpo sul grilletto, come se fossero il fucile di turno. Legato all'utilizzo dei pipistrellazzi c'è un apposito indicatore che ne segnala la carica, oltre a una meccanica di rischio basata sul fatto che, sparandoli verso il nemico, ci si priva della loro protezione. Chiaramente, per la natura un po' "bolsa" dei suoi movimenti, le fasi in cui si controlla RAAM sono se possibile ancora più statiche rispetto ai soliti standard della serie e non a caso si basano interamente sul raggiungere diverse posizioni sulla mappa e difenderle fino a che i propri compagni non hanno completato l'installazione dei Seeder, lì piazzati per oscurare il cielo di Sera e lasciare campo libero ai Kryll. Ne risultano sezioni sicuramente affascinanti per il semplice fatto di stare interpretando un personaggio molto amato, probabilmente il boss più riuscito della saga, ma anche poco entusiasmanti sul fronte del gameplay. Se in avvio ci si trova galvanizzati dalla pura potenza bruta del personaggio, sulla distanza la ripetitività e la staticità delle situazioni prendono il sopravvento. Rimane comunque un diversivo gradito e dalla giusta durata, senza contare che, a livello di difficoltà massimo, la sfida sa essere impegnativa, nonostante la potenza fuori scala di RAAM rispetto a qualsiasi umano.
