Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/9/2011

Gears of War 3

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
20/9/2011
Data di uscita americana
20/9/2011
Data di uscita giapponese
22/9/2011
Speciale

Un ufficio per me, un ufficio per te

Organizzazione lavorativa, e non solo...

di Simone Soletta, pubblicato il

In tanti anni di visite presso gli uffici dei team di sviluppo, abbiamo notato una tendenza consolidata: che si trovino in Giappone o in Francia, negli Stati Uniti o in Svezia, gli sviluppatori tendono a utilizzare sempre di più un'architettura open space, che racchiuda in un unico, grande ambiente molte persone organizzate per aree di competenza. Addirittura, Naughty Dog tende a estremizzare questa condizione "sociale", spingendo tutti a collaborare con tutti, a dare feedback immediati sul lavoro di ognuno a prescindere dall'ambito lavorativo a cui ogni persona appartiene.
Ebbene, l'organizzazione di Epic Games non potrebbe essere più lontana da questo concetto. I corridoi si sprecano, a Cary, e sono moltissime le stanze che vi si affacciano. Mai più di due-tre persone condividono lo spazio lavorativo, e si respira un'aria molto tranquilla e rilassata passando di stanza in stanza. L'ufficio di Cliff è piuttosto grande e il suo angolo (lo condivide con la scrittrice Karen Traviss, autrice dei romanzi di Gears of War e dello script di Gears of War 3) è densissimo di miniature, giocattoli, oggetti da collezione. Ma è così più o meno per tutti i quasi 140 dipendenti a cui, oggi, Epic Games dà lavoro.
Qua e là si affacciano sui corridoi sale conferenze piccole e grandi, alcune più "classiche", come quella che ci ha ospitati per la presentazione di Gears of War 3, altre organizzate come veri e propri salotti, pieni di poltrone e divani e magari con una chitarra posata lì, pronta per essere suonata. Questo perché, dice Cliff, si può avere bisogno di un momento di relax, o di fare del sano brainstorming in un ambiente confortevole.
Gli spazi a disposizione, insomma, sono già abbastanza vasti, eppure la sede è proprio in questi giorni in fase di espansione. Una nuova ala, parallela a quella già esistente, è in costruzione, e le due saranno unite da un ulteriore corpo che darà alla nuova sede di Epic Games la forma di un ferro di cavallo. Nel corpo centrale, ci spiega Cliff, verrà realizzata una grande lobby con... uno scivolo in mezzo, per permettere ai dipendenti di raggiungere velocemente il piano terra. Per fare videogiochi bisogna anche divertirsi, in fondo!

attività ricreative

E per divertirsi non manca davvero nulla, nella sede di Epic Games. All'esterno, irrinunciabile, il campo da basket regolamentare per sfide agguerrite sotto canestro; una palestra completamente attrezzata è a disposizione di chiunque, così come la cucina - capace di gestire senza problemi un classico pranzo da Thanksgiving americano - e l'area ricreativa. Calciobalilla, biliardo, grande schermo con poltrone e divani disposti in posizione strategica e tanti, tantissimi videogiochi arcade in formato "cabinato" impreziosiscono questo grande ambiente, a cui i ragazzi di Epic Games possono accedere per passare qualche ora divertente o per guardare insieme un film o una partita.
Non mancano, poi, le iniziative "aziendali": durante la nostra visita, infatti, i tavoli dell'area ricreativa erano letteralmente coperti di fotografie. Si trattava del risultato dell'ultima, folle "caccia al tesoro" aziendale organizzata per i dipendenti. Le varie prove dovevano essere fotografate, e sui tavoli si potevano vedere ragazzi sdraiati in terra in un parcheggio e disposti in modo da creare le lettere "UT", improbabili chef e baristi alle prese con tentativi di creazione di amenità culinarie, elementi completamente fuori di testa che mostrano un tatuaggio.
Già, perché una delle prove consisteva, per un totale di trenta punti, nel farsene fare uno apposta per l'occasione. E, credeteci o no, uno dei ragazzi di Epic Games non solo ha completato la prova, ma per lasciare a imperitura memoria il motivo per cui si è fatto tatuare, ha optato per una scritta emblematica: "Thirty Points!". Praticamente, un achievement perenne.
"Il lavoro dello sviluppatore di videogiochi è piuttosto solitario" - spiega Cliff. "Passi ore al computer, a lavorare, ideare, ragionare... è importantissimo fare in modo che i colleghi trovino il tempo e il modo di passare dei momenti assieme in attività diverse, o che si incontrino in contesti piacevoli. Una riunione può essere efficace anche se si tiene in un salotto o in palestra, sollevando qualche peso. E non bisogna dimenticare il divertimento."

il mio amico Cliff

In conclusione, qualche parola la merita proprio Cliff Bleszinski, che ci ha accompagnato lungo tutta la nostra visita in Epic Games... e oltre. Ebbene, pur essendo ormai una "rockstar" nel mondo dei videogiochi, pur essendo invitato alle più popolari trasmissioni di intrattenimento americane (il primo teaser di Gears of War 3, Ashes to Ashes, è stato trasmesso durante un'intervista al Late Show di Jimmy Fallon), Cliff è persona simpatica, cordiale, disponibile e "alla mano".
Non si nota nel personaggio alcuna mania di grandezza, divide tranquillamente il suo ufficio, è fiero come tutti noi delle sue piccole conquiste (in special modo, qualche gadget, action figure, replica di arma) e, soprattutto, è un grande appassionato di videogiochi a tutto tondo. Averlo vicino a pranzo significa parlare di Heavy Rain, degli sviluppi possibili con le nuove interfacce "motorie", di MMO e sparatutto, proprio come si farebbe durante un raduno di ragazzi "da forum". Non è uno di quelli, e ce ne sono tanti, che fanno pesare le opinioni durante una chiacchierata, o che ti ascolta per pura cortesia da padrone di casa: dopo una giornata intera in compagnia, di fronte a una cena a base di superbistecca e birra, i tratti del "montato" saltano fuori, se presenti, e non era questo il caso.
Insomma, una piacevole scoperta per chi Cliff Bleszinski non aveva ancora avuto il piacere di conoscerlo di persona, e alcuni di noi hanno pure avuto la gioia di accompagnarlo qua e là sulla sua Lamborghini. Lungi dall'essere invadenti, ci siamo accontentati della Maserati Gran Turismo S di uno dei suoi ragazzi! Bella la vita, a Cary!


Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    Buona lettura! ed è solo l'inizio...
  2. Dark76

     
    #2
    bellissimo articolo
    la mole di gadjet nella stanza di cliff è impressionante XD
  3. Tristan

     
    #3
    Voglio lavorare in Epic :0
  4. Gidus

     
    #4
    Spettacolare.
    Lavorare in un ambiente del genere è il sogno di ogni videogiocatore :O
  5. vittorionzolo

     
    #5
    maledeeeetti......:/
  6. vittorionzolo

     
    #6
    spettacolo!
  7. DevilRyu

     
    #7
    "uno dei ragazzi di Epic Games non solo ha completato la prova, ma per
    lasciare a imperitura memoria il motivo per cui si è fatto tatuare, ha
    optato per una scritta emblematica: "Thirty Points!". Praticamente, un
    achievement perenne."

    :-|
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