Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/9/2011

Gears of War 3

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
20/9/2011
Data di uscita americana
20/9/2011
Data di uscita giapponese
22/9/2011
Speciale

Metti un giorno in North Carolina

In visita a Cary, quartier generale di Epic Games.

di Simone Soletta, pubblicato il

Quando pensi agli Stati Uniti come possibile meta di un viaggio, di lavoro o di piacere che sia, difficilmente ti salta in mente il North Carolina. Destinazioni più affascinanti, ovviamente, la federazione nordamericana ne offre a bizzeffe, tale e tanta è la sua eterogeneità paesaggistica, e solitamente in termini lavorativi non ci si discosta mai dalla triade New York-Los Angeles-San Francisco.
Invece, questa volta, i nostri voli ci hanno portati appunto a Cary, un piccolo centro sulla costa est: qui, in un anonimo cubo bianco, c'è la sede di Epic Games, il team di sviluppo che, grazie a Gears of War e all'Unreal Engine 3, ha sostanzialmente guidato il trend videoludico in tutto il periodo delle console HD. Una sede anonima, dicevamo, ma solo esternamente perché, come vedremo in questo speciale (ed è possibile visionare direttamente grazie a questo breve video), all'interno Epic Games è organizzata in modo piuttosto curioso, specialmente se consideriamo come altri grandi team di sviluppo sono abituati a lavorare. Ma andiamo con ordine...

sala d'attesa con armi in dotazione

Al momento, la lobby di Epic Games è un piccolo spazio di una ventina di metri quadrati in cui si staglia, poderosa, l'enorme riproduzione di un soldato di Unreal Tournament. In questo piccolo spazio, in cui ci siamo fermati ad attendere il nostro ospite-anfitrione-guida turistica Cliff Bleszinski, si trovano inoltre due teche: la prima, una sorta di cornice in cristallo appesa alla parete, ospita le riproduzioni delle armi di Gears of War, una vera e propria delizia per gli occhi. Nella seconda, una sorta di espositore anch'esso completamente trasparente, sono ammassati tantissimi gadget legati alla serie di Epic Games: magliette, miniature, pupazzi, spille e chi più ne ha più ne metta, finanche una chitarra griffata Gears of War fa bella mostra di sé di fronte ai visitatori.
L'attesa, di fronte a questi piccoli capolavori, si fa meno pesante e dobbiamo dire in fondo che Cliff non tarda all'appuntamento: il rombo della sua Lamborghini Gallardo bianca si fa sentire e, di lì a pochi minuti, siamo pronti a fare il nostro giro all'interno degli uffici di Epic Games.

Cliff, il perfetto padrone di casa

Come ama spesso ripetere, CliffyB ha ormai passato più della metà della sua vita a lavorare in Epic Games. E si vede, perché ovviamente conosce a menadito ogni angolo della sede operativa del team di sviluppo americano, e non si fa pregare quando si tratta di raccontare aneddoti divertenti. Ovviamente, ne ha uno per ogni piccolo particolare: per esempio, di fronte a un espositore che contiene una testa mostruosamente scolpita da uno degli artisti di Epic, ci confida di averne una anche a casa, sul televisore, pronta a giudicare i suoi gusti in termini di programmi TV. Oppure, ci racconta del risultato - non proprio all'altezza delle aspettative - ottenute dal primo gioco su cui ha lavorato in Epic Games.
La cosa bella è che in Epic nessuno prende sottogamba la storia di questo incredibile team: ogni gioco prodotto è presente sulle pareti dei corridoi della sede, con tanto di artwork originale e disco di installazione: si va dai primissimi floppy fino ai recenti DVD in un excursus che, di fatto, attraversa tutto il periodo d'oro della produzione videoludica casalinga, dai tempi della distribuzione "manuale" per posta da parte dei pochi, geniali programmatori "da garage" fino ai giorni nostri. Chissà come faranno, quando la distribuzione digitale prenderà definitivamente il sopravvento...
Un'altra parete è coperta... di copertine. Riviste da ogni parte del mondo sono rappresentate in questa sorta di museo, in cui ovviamente i protagonisti sono i giochi di Epic Games. E poi premi, premi ovunque: nelle stanze, nelle sale conferenze, nei corridoi, a testimoniare l'impatto che questo team di sviluppo e i "cervelli" geniali che lo animano (a partire da Tim Sweeney fino al simpaticissimo Mark Rein, che è passato a farci un saluto) hanno avuto nel corso degli ultimi vent'anni.


Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    Buona lettura! ed è solo l'inizio...
  2. Dark76

     
    #2
    bellissimo articolo
    la mole di gadjet nella stanza di cliff è impressionante XD
  3. Tristan

     
    #3
    Voglio lavorare in Epic :0
  4. Gidus

     
    #4
    Spettacolare.
    Lavorare in un ambiente del genere è il sogno di ogni videogiocatore :O
  5. vittorionzolo

     
    #5
    maledeeeetti......:/
  6. vittorionzolo

     
    #6
    spettacolo!
  7. DevilRyu

     
    #7
    "uno dei ragazzi di Epic Games non solo ha completato la prova, ma per
    lasciare a imperitura memoria il motivo per cui si è fatto tatuare, ha
    optato per una scritta emblematica: "Thirty Points!". Praticamente, un
    achievement perenne."

    :-|
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