Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/9/2011

Gears of War 3

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
20/9/2011
Data di uscita americana
20/9/2011
Data di uscita giapponese
22/9/2011
Speciale

Tecnologia, tecnologia, tecnologia

La filosofia di Epic e la passione di Mike Capps.

di Andrea Maderna, pubblicato il

L'iterazione è la base dello sviluppo di un videogioco. Non è certo una sconvolgente rivelazione, ma è anzi nozione fin troppo chiara a chiunque lavori nel settore. Solo ripetendo, ripetendo, ripetendo, correggendo gli errori, aggiustando il tiro, si arriva alla realizzazione di un prodotto completo e rifinito. Ed è importante saper cambiare strategie e procedure, anche in corsa. Con Gears of War 3 giunto ormai a due terzi dello sviluppo, per esempio, in Epic hanno deciso di modificare in buona parte il processo produttivo, perché si sono resi conto di essere preda di una struttura gerarchica troppo articolata, che mortificava l'apporto umano e personale.

Gears of War 3 sarà il primo episodio della serie ad essere ufficialmente distribuito in Germania. I due precedenti erano stati bloccati per i soliti problemi di censura - Gears of War 3
Gears of War 3 sarà il primo episodio della serie ad essere ufficialmente distribuito in Germania. I due precedenti erano stati bloccati per i soliti problemi di censura

che fare con le idee?

Un problema non indifferente nel lavoro di tutti i giorni sta nel decidere quali idee scartare e a quali invece dare fiducia. Anche in questo, però, l'iterazione, la voglia di provare e riprovare, è fondamentale: vai sapere se, al quarto o quinto tentativo di metterla in pratica, la pazza idea di uno sparatutto con fucile e motosega portata avanti da quel biondino potrebbe rivelarsi vincente. Nel 2003, dopo essersi appoggiata su studi di sviluppo esterni – con risultati non del tutto convincenti – per Unreal 2 e il nuovo Unreal Tournament, Epic era fervidamente al lavoro su un nuovo sfruttamento del marchio: Unreal Warfare. I lavori erano iniziati ormai da due anni, quando si presentò l'opportunità di buttare tutto nella spazzatura e ricominciare da capo, per realizzare il gioco con il nuovo Unreal Engine 3. Proseguire sulla strada intrapresa, pubblicando un titolo comunque competitivo, o puntare direttamente al futuro? Una dura scelta. La risposta sta nel fatto che il titolo Unreal Warfare venne abbandonato in favore di un altro, che conosciamo bene: Gears of War.
Tutto questo avvenne in un periodo in cui il mercato PC, storicamente “casa” di Epic, stava diventando davvero difficoltoso per il problema della pirateria. Divenne quindi importante esplorare nuove strade, e soprattutto farlo recuperando quel lavoro di collaborazione fra sviluppatore software e produttore hardware. In quest'ottica, simile a quella del lavoro assieme ai produttori di schede grafiche anni prima, va vista la scelta di unirsi a doppio filo con Microsoft. Epic realizzò una demo dalla potenza notevole, che metteva in crisi le schede grafiche dell'epoca, e che diceva chiaro e tondo a Microsoft: “ci servono 512 MB di ram”. Microsoft convenne, con una decisione molto costosa in termini produttivi, ma che ha pagato coi risultati sul campo.

I notevoli numeri accumulati dalla beta di Gears of War 3 - Gears of War 3
I notevoli numeri accumulati dalla beta di Gears of War 3

la tradizione orale

Gears of War 2 è storia tutto sommato abbastanza recente: un seguito più grande, certo non sorprendente, ma migliore, e per questo titolare di voti, premi e vendite anche superiori. E c'è poi Gears of War 3, storia attuale, con una beta dai risultati clamorosi e una fase di rifinitura volta a mettere a buon frutto i dati raccolti proprio in quest'ultimo processo. Poi si passa al futuro, un futuro costituito dai cinque giochi su cui Epic è attualmente al lavoro, tutti titoli ancora non annunciati, ma che non saranno solo produzioni “tripla A”, ma proseguiranno probabilmente anche nella tradizione recente di dedicarsi ad altre forme produttive.
Ma in tutto questo, Michael Capps non vuole dimenticare l'importanza dell'aspetto umano, di condividere pratiche e informazioni, di raccontare al prossimo la cultura e la mentalità che Epic Games porta avanti col proprio lavoro. Raccontare storie è importante, per far conoscere le persone che lavorano nel settore dei videogiochi, per far crescere tutto l'ambiente dal punto di vista umano e professionale. Chi è alla testa di un'azienda deve fare questo, raccontarsi, aprirsi ai colleghi, tramandare i racconti, le storie umane che si trovano dietro allo sviluppo di videogiochi. Perché si possa crescere tutti insieme.


Commenti

  1. babaz

     
    #1
    "lecture" interessante, ma onestamente ci credo poco che han preso Shadow Complex 2, lo hanno appallottolato e buttato nel cestino per dedicarsi a sviluppare su iOS

    ok che Apple ruba la scena (e il danaro!) ma non si butta via così il seguito di uno dei titoli più amati su XBLA di sempre. Un SC2 - magari anche in versione PC - venderebbe come il pane, di nuovo

    vabbuò, speriamo che sia solo in standby e (soprattutto) che non sia stato migrato con capre e cavoli su iOS (non in esclusiva almeno)
  2. giopep

     
    #2
    Beh, magari ha fatto la fine di quell'Unreal Warfare ed è semplicemente diventato un altro gioco. In fondo è probabile che fra i cinque titoli in lavorazione ce ne sia almeno uno Live Arcade...
  3. YARKAN63

     
    #3
    ma la data di uscita del gioco e confermata...?
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