Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
17/11/2006

Gears of War

Gears of War Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Epic Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
17/11/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Link

Speciale

L’alba di una nuova generazione

Uno sguardo all’indietro sul primo Gears of War.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Ma non era di certo tutto ora quel che luccicava: se affrontata in singolo, la Campagna condannava il giocatore a passare il suo tempo in compagnia di un alleato, Dom, assolutamente incapace di tenere il campo, un’autentica palla al piede da soccorrere in continuazione. Gli scontri con i boss erano troppo radi e si basavano su meccaniche al limite del primitivo, sebbene inquadrati talvolta in situazioni galvanizzanti. Il gioco si caratterizzava poi per una marcata staticità sul piano delle interazioni, rivelandosi carente nel coinvolgimento della fisica ambientale, pietra angolare del game design di moderna concezione, e si concludeva lasciando con un amaro senso di incompiuto, con la forte impressione di aver soltanto scalfito la superficie di universo che si preannunciava davvero ricco. In altre parole: dov’era finito il Brumak?

IL NUOVO HALO

Gears of War si è rivelato un successo anche nella componente multiplayer. Anche su questo fronte, CliffyB e soci hanno armonizzato fonti di ispirazione piuttosto evidenti con parecchia farina del loro sacco, per confezionare qualcosa dal sapore fondamentalmente unico. Nelle arene online il titolo Epic sposava il tatticismo e le logiche generali di Counter-Strike con dinamiche ancora una volta molto “giocabili”, fondate su una serie ben definita di equilibri di gameplay apparentemente semplici, dietro cui si celavano parecchie sfumature. Esattamente come Halo, sebbene senza una profondità paragonabile. Il popolo di Xbox Live ha dimostrato di gradire, dato che, finalmente, nel novembre 2006, a un anno dal lancio di Xbox 360, l’ormai anziano secondo episodio delle avventure di Master Chief veniva scalzato dal primo posto in classifica dei più giocati sul servizio online di Microsoft, sancendo un passaggio di consegne piuttosto significativo.
Tutto ciò nonostante Epic Games e Microsoft avessero approntato un’infrastruttura di rete che non solo non poteva competere minimamente con quella, allora ancora di riferimento assoluto, del compagno di scuderia, ma che non era nemmeno all’altezza di un titolo first party di tale importanza. La dose era rincarata dal netcode, che soffriva particolarmente la struttura peer to peer alla base del Live, offrendo un vantaggio fin troppo tangibile a chi hostava le partite, e dalla mancanza di rifinitura di svariati elementi, che potevano essere “exploitati” in allegria dai giocatori più scorretti.

ESCLUSIVA SÌ, MA TEMPORANEA

Gears of War era il fiore all’occhiello della line-up Xbox 360 del 2006, ma in quel periodo Microsoft sembrava credere ancora nel PC gaming e aveva dunque deciso di portarlo su sistemi Windows l'anno successivo. Se, in linea generale, sul piano dell’adattamento il team supervisionato ancora una volta da Bleszinski aveva fatto un buon lavoro, ricalibrando con successo il sistema di controllo su mouse e tastiera nell’interesse di tutti quelli che non erano intenzionati a usare il joypad e permettendo di godersi la grafica a 60 FPS e con alcuni miglioramenti anche su configurazioni da gioco “medie”, piuttosto clamoroso si rivelò il mancato affinamento di alcuni aspetti banalissimi del codice che su diversi sistemi provocavano uno stuttering fastidioso, risolto solo in seguito tramite patch.
Per quanto riguarda i contenuti, Epic si fece perdonare i 12 mesi di ritardo aggiungendo tre nuove mappe e una modalità inedita per il multiplayer, King of the Kill. Ma la feature esclusiva della versione Windows più discussa era senza dubbio l’atto nuovo di zecca aggiunto alla Campagna, tanto agognato dall’utenza console e dato da molti come sicuramente in arrivo via DLC (senza essersi mai palesato...). I cinque capitoli di avventura in più non presentavano niente di fantasmagorico, ma proponevano situazioni incalzanti e ben orchestrate, costituendo un piccolo bignami del meglio che il gioco aveva da offrire. E si concludevano con uno scontro d’eccezione…
Quanto un titolo così diverso da quelli a cui Epic li aveva abituati fu ben recepito dai giocatori PC è difficile dirlo. Di sicuro l’adozione di un sistema oggettivamente limitante su questa piattaforma come Games for Windows Live, peraltro vincolato all’epoca al paletto della sottoscrizione Gold per giocare, non concesse al multiplayer molte speranze di fare breccia. Al di là delle vendite presumibilmente poco soddisfacenti, come testimoniato dal mancato arrivo del seguito, lo scarso indice di gradimento dei giocatori PC verso Gears of War può forse essere desunto anche da un altro fattore indiretto: l’attività dei modder. Sebbene fosse basato sull’apprezzatissimo Unreal Engine 3.0 e accompagnato da un Game Editor pensato ah hoc, oltre a qualche set di mappe custom ad oggi Gears of War ha dato il là a uno scarsissimo numero di progetti amatoriali a fronte delle tonnellate generate invece dal cugino Unreal Tournament III.


Commenti

  1. LEBOWSKI

     
    #1
    best game multiplayer per xbox360...bellissimo.
  2. El_Maria

     
    #2
    Gears of War è il motivo per cui ho preso l'xbox all'epoca e gears 3 è il motivo per cui non l'ho ancora data via.
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