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GeForce 6800

Anteprima

GeForce 6800 Ultra - La riscossa di nVidia

Signore e signori, si riparte! L'evoluzione dei vari NV30 e R300 è giunta al termine e si ricomincia con una nuova generazione di chip grafici. Questa volta a cominciare con un leggero vantaggio temporale è nVidia, che con un colpo a sensazione ha presentato la potente GeForce 6800 Ultra. La scommessa è quella di riuscire a tornare sul trono e le premesse sembrano molto buone: analizziamo il chip in dettaglio!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

In tale unità sono a disposizione unità scalare, unità vettoriale (di tipo Single Instruction Multiple Data), unità per la gestione degli indirizzi, e apposita sezione di gestione per il branching, proprio come un completo processore, che può venire programmato per svolgere diversi compiti. Da notare anche che la frequenza operativa di questo processore è slegata da quella del resto del chip grafico: è dunque plausibile pensare a Video Processor in tutto e per tutto identici sia in qualità che in prestazione anche nei chip di fascia economica che sicuramente deriveranno da GeForce 6800.
Fin da subito, per esempio, è possibile sfruttarlo per la codifica e la decodifica di filmati in MPEG2: nel caso della codifica, il Video Processor si prenderà carico di tutti i procedimenti necessari per la "preparazione" del video e di tutto ciò che riguarda il calcolo della motocompensazione, mentre il calcolo della trasformata DCT e della relativa matrice di quantizzazione per i coefficienti viene lasciato ancora alla CPU di sistema, nel caso della decodifica saranno invece gestiti praticamente tutti i passaggi fatta eccezione per la lettura e la gestione della matrice dei coefficienti della trasformata del coseno.
Ma, la natura programmabile darà comunque ampio spazio a altri utilizzi, altri compiti da svolgere, e permetterà di supportare anche altri formati video: basterà che nVidia inserisca nei driver i relativi codec di supporto, e come per magia, si potrà sfruttare l'accelerazione messa a disposizione da queste unità.

Inutile dire che ci sono già un buon numero di formati e di utilizzi sui quali pare la società californiana abbia già tracciato un percorso di supporto, così come non è comunque da escludere la possibilità (data dalla natura programmabile stessa dell'unità) che si possa implementare il supporto per eventuali nuovi standard che dovessero apparire in futuro.

NOTE FINALI

Un'idea emerge chiara dall'analisi del nuovo GeForce 6800: nVidia vuole, fortemente, tentare di recuperare quello smalto che forse, con la scorsa generazione, aveva perso. Le carte in regola sembrano esserci: le feature offerte sono tante, nuove, e stavolta completamente aderenti agli standard. Dal punto di vista delle prestazioni, poi, le prime prove effettuate sembrano dimostrare che i numeri ci siano, e anche sostanziosi: GeForce FX 5900 e 5950 Ultra e Radeon 9800 XT sono in qualche caso quasi doppiate, soprattutto con i giochi che sfruttano motori grafici di ultima concezione (Far Cry su tutti). I problemi velocistici con gli Shader 2.0 sembrano solo un pallido e lontano ricordo, mentre pare esserci spazio per una buona ulteriore evoluzione dal punto di vista delle funzionalità grazie allo Shader Model 3.0 (anche se bisognerà vedere quale sarà l'approccio verso questo standard da parte di ATI con il suo prossimo chip grafico, R420, che rumor, ai quali però al momento non ci sentiamo di dar molto credito, riportano non del tutto compliant per alcuni aspetti). C'è, però, nelle prime prove, ancora qualche piccolo cruccio dal punto di vista della qualità grafica, che con i filtri attivati non è al livello che ci si attenderebbe, perdendo ancora qualcosa dalla concorrenza. Bisogna comunque sottolineare che i driver sono in uno stato ancora molto grezzo, ed è nota l'estrema abilità di nVidia di migliorarli in tempi brevi sia dal lato delle prestazioni che da quello, soprattutto, della qualità grafica.

A margine c'è da evidenziare anche le onerose richieste di alimentazione, ma non si può far molto altro che accettarle, visto che comunque la complessità del chip è decisamente elevata anche per la tecnologia costruttiva che utilizza... Certo è che se i due giganti del mercato della grafica non fanno qualcosa, la situazione entro pochi anni potrebbe cominciare a diventare insostenibile... Insomma, la battaglia ricomincia, ed nVidia stavolta sembra veramente esserci: un piccolo vantaggio temporale e un hardware che sembra veramente solido, con feature nuove e interessanti, e un'architettura apparentemente molto più flessibile rispetto alla precedente, sono delle ottime presentazioni. Vedremo come risponderà ATI, noi nel frattempo non vediamo comunque l'ora di poter mettere le mani sul nuovo gingillo per provare, per quanto possibile, a spingerlo verso i suoi limiti...