Genere
Puzzle Game
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/11/2014

Gems of War

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Datasheet

Produttore
505 Games
Genere
Puzzle Game
Data di uscita
20/11/2014

Lati Positivi

  • Commistione riuscita tra puzzle, RPG e strategia.
  • Prime ore piacevoli.
  • Qualche obiettivo a costo zero.

Lati Negativi

  • Pay wall evidente e fastidioso...
  • ...che porta la CPU a barare.
  • Una formula che su console non funziona.
  • Look generico.

Hardware

Gems of War è disponibile gratuitamente su Xbox One, PS4, PC, Apple Store e Play Store.

Multiplayer

Non esiste una vera e propria modalità multiplayer. È però possibile unirsi a gilde composte da altri giocatori ed affrontare i mazzi di utenti umani gestiti però dalla CPU.

Modus Operandi

Abbiamo scaricato Gems of War dal Xbox Store su Xbox One e l'abbiamo giocato finché il pay wall non si è manifestato di fronte a noi.
Recensione

Il prezzo della guerra

Il free-to-play Gems of War di 505 Games arriva su console

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Se vi dicessimo che Gems of War è il seguito Puzzle Quest produrremmo con ogni probabilità due reazioni polarizzate: cenni di consenso tra chi è abituato a ravanare tra i passatempi free-to-play che affollano gli store digitali iOS e Android, sopraccigli sollevati di ancellottiana memoria sui volti di chi non si è mai avventurato in quella che si può legittimamente definire una jungla di contenuti. Oggi che 505 Games ha deciso di scoprire se il mercato console può essere tanto redditizio quanto quello cellulare per questo tipo di prodotti, per prima cosa forse è il caso di chiarire cosa intendiamo con “questo tipo di prodotti”.

Sfere colorate da allineare: alla'apprenza nulla di nuovo, ma sotto la semplice apparenza Gems of War nasconde alcune meccaniche RPG con cui mescola le carte in tavola con buoni risultati. - Gems of War
Sfere colorate da allineare: alla'apprenza nulla di nuovo, ma sotto la semplice apparenza Gems of War nasconde alcune meccaniche RPG con cui mescola le carte in tavola con buoni risultati.

IL SEGRETO È FAR GIRARE LE GEMME

Gems of War è un puzzle game con influenze RPG caratterizzato da meccaniche free-to-play. Ora, su console abbiamo già incontrato puzzle game di ogni sorta, e anche il free-to-play ormai rappresenta una formula ben nota alla stragrande maggioranza dei giocatori. L'unione di queste due caratteristiche tuttavia dà spesso luogo a un genere a sé stante, più vicino al passatempo con cui ingannare il tempo nel tragitto casa lavoro che a quel genere di immersione a cui di solito ci si concede quando si affonda sul divano col pad in mano.
Contrariamente ai pregiudizi però il genere non manca necessariamente di profondità e Gems of War è un discreto esempio di quanto appena affermato, almeno nelle prime ore di gioco. Benchè il punto di partenza sia il classico match-3 che richiede di affiancare tre sfere dello stesso colore spostando quelle disponibili sul tabellone, ci sono parecchi altri elementi da tenere in considerazione. Per iniziare non tutte le sfere sono uguali e in secondo luogo l'obiettivo finale non è tanto pulire il tabellone quanto infliggere abbastanza danni ai nemici da sconfiggerli. I due concetti sono collegati: ciascun colore è collegato a un elemento naturale che ricarica il colpo speciale del nostro personaggio, inoltre sul tabellone sono sparsi insieme alle gemme colorate anche dei teschi che se allineati in file di tre si tramutano in un colpo extra.

Il look "cheap" e generico di ogni elemento grafico è uno degli aspetti più fastidiosi del gioco, e salta all'occhio ben prima del pay wall. - Gems of War
Il look "cheap" e generico di ogni elemento grafico è uno degli aspetti più fastidiosi del gioco, e salta all'occhio ben prima del pay wall.
Al di sotto della contaminazione più evidente che si manifesta sul campo da gioco (o di battaglia), le influenze ruolistiche continuano con armi sempre più potenti da sbloccare e da gestire saggiamente (due spade potenti, ma che si alimentano di sfere dello stesso colore non sono necessariamente un vantaggio), alleati che rimpolpano le nostre fila, una trama che pesca dagli elementi più classici del genere e più in generale qualunque altro elemento sia considerato inseparabile dal gioco di ruolo: razze antropomorfe, assedi a fortezze, chiavi da trovare, forzieri misteriosi e così via.
Potenzialmente il connubio è molto interessante e tale si è rivelato in effetti anche durante la nostra prova, almeno finché non ci siamo scontrati contro l'inevitabile muro di gomma previsto per incentivare i giocatori a mettere mano al portafoglio in quei giochi che ballano sul confine del free-to-play e il pay-to-win. Certo bisogna tener conto di come la casualità possa sempre giocare un ruolo importante in un contesto simile: la distruzione a catena di sfere colorate piovute da oltre il margine visibile del tabellone generate da una semplice mossa non è un evento poi così strano, ma la frequenza con cui l'IA nemica viene premiata da simili botte di fortune oltre un certo punto del gioco è abbastanza sospetta. Aggiungiamoci un picco verticale di difficoltà da un certo momento in poi, con la CPU che prima tralascia facili tris di teschi e poi di colpo si trasforma in un killer implacabile, e i sospetti iniziano a divenire più corposi. Oltre una certa soglia, indicativamente oltre il decimo livello, procedere senza aggiungere oro al proprio bottino – che comunque cresce in automatico ad intervalli temporali – è impresa parecchio ardua, è questo è un dato di fatto che 505 Games ha traslato dalle versioni mobile senza addolcimenti di sorta. Precisiamo: la difficoltà non è un male di per sé, ma l'evidenza dello scopo per cui all'improvviso la curva di difficoltà subisce un'impennata è abbastanza fastidiosa.
Per sbloccare i regni confinanti bisogna sborsare oro. Per aprire i forzieri bisogna sborsare oro. Per avviare una nuova missione bisogna sborsare oro. Quando si dice che tutto ha un prezzo. - Gems of War
Per sbloccare i regni confinanti bisogna sborsare oro. Per aprire i forzieri bisogna sborsare oro. Per avviare una nuova missione bisogna sborsare oro. Quando si dice che tutto ha un prezzo.
Anzi, azzardiamo, ancora più fastidiosa su console che su mobile. Giocando a Gems of War sullo schermo del proprio cellulare durante i ritagli di tempo probabilmente passerebbero giorni e giorni prima di ritrovarsi faccia a faccia con l'inevitabile ostacolo, settimane in cui i regni sotto il nostro controllo avranno prodotto in autonomia oro a cadenza quotidiana con cui allontanare lo spettro dell'esaurimento di risorse. Probabilmente dopo aver approfittato della gratuità iniziale del gioco per un mese intero, riconoscendo la bontà intrinseca del sistema di gioco saremmo stati probabilmente propensi a versare il giusto obolo nelle tasche degli sviluppatori per continuare a giocare. Giunti al punto critico dopo un paio di sessioni sul divano invece ammettiamo con estrema sincerità di non aver avvertito grossi stimoli a continuare a distruggere gemme attingendo alle nostre finanze, concludendo a quel punto i nostri trascorsi con Gems of War.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Non è questo il luogo per lanciarsi in disquisizioni sulla formula del free-to-play, ci limitiamo però a registrarne la scarsa compatibilità con il gioco su console quando il pay wall risulta così evidente. Le meccaniche di Gems of War non ci hanno lasciato del tutto indifferenti, ma dopo le prime ore passate in scioltezza la scarto improvviso verso l'alto del tasso di sfida costringe più o meno chiunque ad aprire il portafoglio o ad attendere un tot di ore per giocare un'altra partita. Per chi non finisse abbastanza rapito dalla generica epica fantasy al punto da ricompensare 505 Games acquistando oro o pacchetti completi dallo store, il destino di Gems of War è quello di finire presto sommerso nella libreria titoli della console, lasciando come ricordo giusto una manciata di obiettivi o trofei sbloccati facilmente a costo zero.

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