Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
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Prezzo
ND
Data di uscita
Inizio 2012

Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
Inizio 2012
Eyes On

Fantasmi alla Gamescom 2011

Cresce bene il gioco di Ubisoft...

di Matteo Camisasca, pubblicato il

È stata una delle presentazioni più brevi quella di Tom Clancy’s Ghost Recon: Future Soldier cui abbiamo assistito qui alla Gamescom 2011 di Colonia, ma non per questo ha suscitato in noi meno interesse e attenzione. I fantasmi di Ubisoft puntano dritto a marzo 2012 per il loro debutto, data che consente ancora ampi margini di affinamento a un gioco che, però, già ora si presenta molto bene. La prova qui a Gamescom 2011 è andata in scena con un cooperativo a due giocato su Xbox 360 (il gioco sarà disponibile anche per PlayStation 3) da due massimi esponenti di uno dei team di sviluppo (il plurale non è a caso, secondo tradizione Ubisoft) affiancati ovviamente da altri due membri del team controllati dall’intelligenza artificiale a completare il quartetto protagonista del gioco.

Subito in azione

Lo scenario era in questo caso un assolato e desolato angolo africano, Zambia per la precisione, nei pressi di un campo controllato da alcuni contrabbandieri. La marcia di avvicinamento e ricognizione ha messo subito in campo i gioiellini ultratecnologici di cui dispongono questi soldati del prossimo futuro: potenti mirini telescopici sono solo l’antipasto e subito sono andati in scena i droni, uno di terra e uno volante, non troppo dissimile dal noto (e realissimo) elicottero quadrielica volante che si controlla via PSP/iPad.

Dobbiamo bloccare l'aereo dei contrabbandieri con tutti i mezzi e per fortuna ne abbiamo, non pochi - Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
Dobbiamo bloccare l'aereo dei contrabbandieri con tutti i mezzi e per fortuna ne abbiamo, non pochi

La ricognizione in realtà nel nostro caso non è andata a buon fine: solo mezzo pugno di nemici sono stati messi a tacere silenziosamente e di lì a poco i quattro non troppo circospetti fantasmi sono stati scoperti ed è iniziato uno scontro a fuoco veramente “importante”. Questo è un primo aspetto che ci ha colpito, ovvero l’intensità dell’azione che il gioco sa mettere in campo, accentuata a schermo anche dal ricco contorno di informazioni, visori virtuali, taggature che sono presenti sul campo di battaglia in questo scontro bellico futuristico. A proposito di “taggature”, il design del gioco prevede un nuovo sistema di comando, anzi una nuova logica di fondo nel meccanismo con cui si impartiscono gli ordini ai compagni: il team leader non dà ordini specifici del tipo “attacca l’obiettivo X silenziosamente” o “irrompi nell’edificio Y immediatamente”; i programmatori hanno tenuto a segnalare che in effetti nei campi di battaglia non si trattano i soldati come dei manichini senza cervello a cui devi spiegare ogni volta tutto per filo e per segno. Dunque gli ordini diventano in Ghost Recon: Future Soldier una sorta di semplice taggatura / segnalazione degli obiettivi primari, che poi vengono neutralizzati / uccisi / conseguiti dal compagno umano o dall’intelligenza artificiale nel modo in cui meglio ritiene, secondo la sua esperienza e abilità, riportando ovviamente al team leader il raggiungimento dell’obiettivo segnalato o viceversa eventuali problemi. La dinamica di questo aspetto, ovviamente importante in un gioco di questo tipo, appare dunque semplificata e pronta a strizzare l’occhio a un’audience più vasta: il sistema, benché diverso e con le sue peculiarità qui, ci ha ricordato in qualche modo la logica “mark & execute” dell’ultimo Splinter Cell, anche se qui ovviamente non si agisce da soli. Nel contesto della ricognizione e azione abbiamo notato due ulteriori aspetti: la possibilità (ormai immancabile) di andare in copertura e la futuristica tuta dei Ghost dotata di un meccanismo mimetico autoadattante in tempo reale davvero fantascientifico, vicino a quello stile “camaleonte” di Predator, per capirci. Il mimetismo, ci hanno spiegato gli sviluppatori, non è un’abilità attiva, che si può accendere e spegnere con il classico bottone on/off: è invece piuttosto una sorta di capacità passiva della nostra tuta che si comporta con buona approssimazione in relazione al grado di “visibilità” che abbiamo effettivamente agli occhi del nemico. Se uscendo da dietro un riparo ci mettiamo a correre in campo aperto, se ci mettiamo a sparare all’impazzata, se veniamo colpiti, in tutti questi casi vedremo ben presto svanire il mimetismo, perché saremo in tutti i casi probabilmente ben visibili/identificabili dai nemici presenti sul campo di battaglia.

Ci ha impressionato l'intensità degli scontri a fuoco, una vera festa di esplosioni e proiettili - Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
Ci ha impressionato l'intensità degli scontri a fuoco, una vera festa di esplosioni e proiettili

Ci pare una scelta tutto sommato interessante e “plausibile” nel contesto futuristico previsto e anche qui le recenti esperienze della cugina saga di Splinter Cell hanno sicuramente suggerito qualcosa…

Confezione piacevole

A livello tecnologico il gioco si comporta bene: da questo punto di vista abbiamo apprezzato la buona interattività dell’ambiente sotto i colpi d’arma da fuoco, gli effetti speciali come fumo, esplosioni e la stessa mimesi, così come il momento in cui si è scatenata una vera tempesta di sabbia e i giocatori hanno dovuto dar fondo ai visori ultrasofisticati in dotazione ai Ghost per venirne a capo, anche questi realizzati con pregevoli effetti. Buono è anche il quadro generale a livello di dettaglio, rendering dell’immagine e illuminazione: nulla che ci abbia fatto sobbalzare sulla sedia dallo stupore, ma il gioco è confezionato degnamente ed è cresciuto infinitamente rispetto alle primissime visioni che aveva offerto. Come già accennato c’è tutto il tempo ancora per migliorare ulteriormente e regalarci a marzo 2012 un degno nuovo esponente di questa storica saga di sparatutto tattici.


Commenti

  1. Giuseppe D'Amore

    #1
    figo *_*
  2. Matteo Camisasca

     
    #2
    Yes mi è piaciuto parecchio
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