Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
24/5/2012

Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
24/5/2012

Lati Positivi

  • Campagna in singolo varia e appagante.
  • Ricco comparto multiplayer.

Lati Negativi

  • Storia poco interessante.
  • Bassa risoluzione e qualche rallentamento di troppo (almeno in versione PS3).

Hardware

Ghost Recon: Future Soldier è disponibile su PlayStation 3, Xbox 360 e PC.

Multiplayer

Cooperativa per quattro giocatori e multiplayer competitivo per 16 giocatori. Non manca nulla.

Modus Operandi

Abbiamo giocato Ghost Recon: Future Soldier in versione PS3 grazie a una copia review del gioco messaci a disposizione da Ubisoft.
Recensione

Ghost Recon si semplifica

Nuova pelle, ma fascino immutato per la saga di Tom Clancy.

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

Sembra trascorso un secolo da quando il primo Ghost Recon: Advanced Warfighter sembrava spalancare le porte verso una nuova era di sparatutto, tanto realistici nell’aspetto quanto sofisticati nelle dinamiche. Poi è arrivato Call of Duty 4: Modern Warfare, e da allora lo sparatutto non ha più smesso di fare marcia indietro. O quantomeno di andare avanti col freno a mano tirato. Perché, a ben vedere, la serie coltivata da Infinity Ward/Treyarch è un po’ il Doom o Quake dell’era moderna, vale a dire aderente ad un modello di gioco “arcade” fondamentalmente assimilabile a quello degli arena shooter degli anni ’90. Niente di male in questo, sia chiaro, ma il successo del titolo Activision non ha certo favorito lo sviluppo di quel genere di sparatutto “cerebrali” che Advanced Warfighter proponeva sei anni fa. Ebbene, pur semplificando la formula di gioco per amore di accessibilità, Ghost Recon: Future Soldier non cade nella stessa trappola di cui sono state vittime altre serie (come SOCOM e Killzone con i rispettivi ultimi capitoli), soffiando un po’ di proverbiale aria fresca in un genere i cui esponenti di spicco ormai tendono a sembrare tutti uguali.

TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI
La semplificazione più sostanziale a cui è stato sottoposto il modello di gioco originale riguarda la gestione della propria squadra. A capo di un team di composto da 4 soldati speciali, il giocatore non ha più facoltà di dare comandi di posizionamento, ma solo di indicare bersagli. Questo significa che il movimento dei propri compagni è gestito dall’intelligenza artificiale in funzione degli obiettivi loro assegnati. Basta puntare il reticolo verso un nemico e premere un dorsale perché un membro della propria squadra si posizioni in maniera tale da farlo secco.

Il controllo “indiretto” della propria squadra funziona egregiamente, sia nei momenti stealth che durante le sparatorie più caotiche - Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
Il controllo “indiretto” della propria squadra funziona egregiamente, sia nei momenti stealth che durante le sparatorie più caotiche

Ora, le tipologie di missioni che ci si troverà ad affrontare in Future Soldier oscillano fra operazioni furtive e scontri a fuoco più tradizionali. In genere ogni situazione può essere risolta in maniera silenziosa o rumorosa a seconda della propria inclinazione, ma esistono istanze il cui viene imposto di portare termine l’incarico senza essere avvistati come altre in cui lo scontro a viso aperto è inevitabile. In ogni caso, l’uso della propria squadra è fondamentale. Durante gli scontri a fuoco, marcare i nemici permette di dirottare rapidamente l’attenzione del team verso quelli più “problematici”, senza perdersi in macchinose manovre. Un ricorso eccessivo o incauto al supporto dei propri compagni è comunque punito con la loro eventuale incapacitazione (soprattutto al livello di difficoltà più elevato) e la conseguente necessità di curarli per renderli nuovamente operativi. Nella fasi stealth, invece, i nemici marcati non vengono freddati subito ma semplicemente tenuti sotto tiro in attesa del comando di far fuoco. Ciò permette di “apparecchiare” l’esecuzione sincronizzata di un massimo di 4 nemici alla volta (uno per ogni componente del proprio team), un limite su cui i designer hanno costruito veri e propri puzzle. Nemici uccisi sotto lo sguardo di eventuali compagni innescano allarmi con conseguenti sparatorie, obbligando il giocatore a pianificare le uccisioni in maniera tale che nessuno si renda conto di nulla prima che sia troppo tardi. Studiare i movimenti dei soldati prima di decidere quali freddare per primi e quando è pertanto fondamentale, e ad aiutare in questo senso concorrono svariati strumenti come sensori di movimento (che tracciano le sagome dei nemici anche laddove dietro pareti o quant’altro) e droni volanti a controllo remoto.
I propri compagni forniscono informazioni sulla posizione dei nemici in tempo reale esaltando il senso di cameratismo - Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
I propri compagni forniscono informazioni sulla posizione dei nemici in tempo reale esaltando il senso di cameratismo

Grazie all’escamotage delle mimetiche ottiche di cui ogni membro del team dispone, il rischio che un proprio compagno venga avvistato mentre si dirige verso il punto ideale da cui tenere sotto tiro il bersaglio assegnatogli è inesistente. Più in generale, i colleghi si comportano come veri professionisti, badando a se stessi e reagendo intelligentemente ai fuori programma. Ad esempio, laddove si dovesse venire avvistati da un nemico già marcato, il compagno che lo tiene sotto tiro non resta inebetito nell’attesa del comando di premere il grilletto, ma rimedia di sua iniziativa freddando il nemico prima che possa dare l’allarme, e senza che i compagni facciano fuoco presi dal panico. Più in generale, la scelta di limitare i comandi tattici del giocatore alla sola indicazione dei bersagli, lasciando che l’IA badi al posizionamento, rafforza l’illusione di avere al proprio fianco gente che sa il fatto suo piuttosto che sprovvedute reclute. Grazie alla semplicità con cui il sistema di controllo permette di gestire la squadra, inoltre, più che il comandante di un team, si ha la sensazione di essere quel team.

CAMPAGNA APPAGANTE
In quanto a varietà, Future Soldier ne ha da vendere, non solo in termini di scenari, ma soprattutto in materia di tipologie di missioni e situazioni da affrontare. Nel corso di una singola operazione si può passare senza soluzione di continuità da ansiogene fasi stealth a rocamboleschi combattimenti, da momenti di cecchinaggio ad altri di drammatica resistenza ad assalti nemici, talvolta con un VIP da difendere tenuto sotto braccio. La storia magari non intriga più di quanto non faccia la classica trama anti-terroristica, ma la varietà di cui sopra stimola comunque la progressione, e la campagna in singolo è sufficientemente appagante (e sorprendentemente lunga rispetto alla media) da indurre a ripercorrerla più volte ai vari livelli di difficoltà, approfittandone magari per portare a termine le sfide secondarie che sbloccano nuove armi e relativi accessori (sulla cui abbondanza ci sarebbe da scrivere una recensione a parte).

Il sistema di transizione “punta e corri” fra coperture è ingegnoso, ma tutto sommato abbastanza trascurabile - Tom Clancy's Ghost Recon: Future Soldier
Il sistema di transizione “punta e corri” fra coperture è ingegnoso, ma tutto sommato abbastanza trascurabile

MULTIPLAYER
Sul fronte multiplayer, Future Soldier offre tutto l’indispensabile per occupare il lettore della console per settimane. La declinazione cooperativa del gioco online è sostenuta sia dalla campagna che da una modalità ad hoc che chiede di difendere postazioni da ondate di nemici governati dall’IA. Entrambe supportano siano a 4 giocatori. Sul fronte competitivo, invece, abbiamo tipologie di gioco basate su obiettivi, con o senza respawn, per un massimo di 16 partecipanti. In questo caso, sebbene le mappe siano ben disegnate e il bilanciamento di armi e gadget avulso da evidenti sbavature, la necessità di avere al proprio fianco giocatori che sappiano il fatto loro e, soprattutto, siano consapevoli della fondamentale importanza del lavoro di squadra, impone una certa organizzazione, limitando il potenziale ricreativo delle più sporadiche “partitelle”. Detto altrimenti, il rischio che l’incompetenza altrui irriti anche il più abile dei guerrieri è alquanto elevato. Insomma, il classico inconveniente dei modelli multiplayer basati sull’uso delle classi, qui aggravato dall’alta tecnologia dei vari gadget di rilevamento che senza l’adozione di opportune contromisure rischiano di provocare frustranti sbilanciamenti.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Pur semplificando sicuramente alcuni aspetti del Ghost Recon originale, Future Soldier è sena dubbio uno sparatutto tattico estremamente stimolante e variegato.

Commenti

  1. -kristian-

     
    #1
    Indubbiamente interessante e da tener d'occhio! Almeno porta un pò di novità in un genere ormai stagnante da parecchi anni.
  2. Castu1983

     
    #2
    una medaglietta per il gameplay se la meritava, secondo me.
  3. skorpion48

     
    #3
    hai ragione
  4. ale_CL-25

     
    #4
    Per quanto non interessi più di tanto, devo dire che era ora di un po' di cambiamento.
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