Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
23/11/2003

Tom Clancy's Ghost Recon

Tom Clancy's Ghost Recon Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Red Storm Entertainment
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
23/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2

Lati Positivi

  • Campagne complete e realistiche
  • Diversi extra per la versione PS2

Lati Negativi

  • Multiplayer insufficiente
  • Problemi grafici
  • Modifiche apportate al gameplay venefiche

Hardware

Per giocare a Tom Clancy's Ghost Recon è necessario una PlayStation 2 in versione europea dotata di memory card, una confezione originale del gioco e un controller. La modalità a 60 Hz non è supportata.

Multiplayer

E' supportato il gioco multiplayer offline fino a due giocatori tramite split-screen.

Link

Recensione

Tom Clancy's Ghost Recon

Era ora che un titolo dal valore storico come Ghost Recon giungesse anche sul mercato console, testimonianza che il mondo dell'intrattenimento casalingo sta allargando i suoi gusti e le sue mire espansionistiche. Dopo l'ottima versione per Xbox, l'ottimo sparatutto tattico di casa Ubisoft si appresta a farsi conoscere anche dagli utenti PlayStation 2: il "contatto" sarà soddisfacente?

di Andrea Focacci, pubblicato il

Potrebbe essere didascalico e forse sin troppo pedante – visto il costante ripetersi della lezione – iniziare parlando di Rainbw Six ma, quando si discute di sparatutto tattici, è impossibile sottrarsi al dovere di ribadire quale sia il reale capostipite e precursore di questa (relativamente) nuova tendenza nello concepire il classico FPS. Dal 1998, anno in cui debuttò l'opera ispirata alla produzione bibliografica di Tom Clancy, lo stile del genere abbandonò parzialmente l'impronta arcade impressa da titoli come Quake per dare inizio ad una serie di proposte maggiormente votate alla tattica. Venne quindi il turno di Tom Clancy's Ghost Recon, spin-off che – guarda caso – attingeva gran parte delle sue tematiche dalla prolifica vena letteraria del già citato Tom Clancy: una serie di corpi specializzati "fantasma" che, nel 2008, tentano di fermare l'ascesa al potere di un nuovo governo russo, intenzionato a riunire l'ex URSS e dominare il panorama mondiale politico e militare. Dopo il debutto nel mercato console, avvenuto su Xbox, la serie militare approda anche sulla nera console Sony: verifichiamone risultati e differenze.

ALPHA. QUI BRAVO

Parzialmente sprovvisto dei tediosi preliminari di pianificazione della missione incontrati in Rainbow Six, Tom Clancy's Ghost Recon vede all'opera due gruppi militari nello stesso scenario (Alpha e Bravo), ognuno dei quali costituito da tre commando scelti prima di scendere in campo: in ogni momento è possibile assumere il controllo di ognuno dei restanti commilitoni, salvo impostare dei punti di passaggio (waypoint) obbligati sulla mappa e affidare la gestione del resto della squadra alla IA del gioco. Sotto questo aspetto, è bene precisare di come non sia lecito aspettarsi particolari raffinatezze nel comportamento artificiale: i soldati seguono le coordinate impostate, tendono a raggiungere postazioni sicure o a mettersi a riparo quando bersagliati dal fuoco nemico ma, in alcuni casi, li sorprenderete nel rimanere impalati come dei baccalà, costringendovi ad assumerne personalmente il controllo per disporli nel miglior modo possibile. Ogni missione consta di tre obbiettivi principali, il cui compimento è conditio sine qua non per passare al prossimo scenario, e un compito bonus che, una volta esaudito, vi offrirà la possibilità di sbloccare un altro commando da utilizzare in missione: vista la diversificazione degli obbiettivi, la chiave tattica per il successo risiede nello scegliere gli uomini e le armi più adatte – l'arsenale è vasto e vario, dalle semplici pistole, passando per diversi tipi di mitra e concludendo con le bombe e i lanciamissili anti-carro – prima di calarsi nella battaglia vera e propria.

DOVE SEI? TI VEDO

Se quanto esposto costituisce il minimo comune denominatore per ogni versione di Tom Clancy's Ghost Recon presente in commercio, le differenze della versione PlayStation 2 cominciano ad emergere una volta entrati in missione, lasciando piuttosto interdetto chi ha già avuto modo di passare diverse ore con le incarnazioni digitali PC e Xbox del gioco. Oltre a un'interfaccia grafica completamente ridisegnata – ma ugualmente ostica da padroneggiare se paragonata al passato – l'introduzione più significativa è rappresentata dalla revisione del "threat indicator", il particolare indicatore in basso allo schermo che, usualmente, segnalava la direzione dei colpi subiti. Nella sua versione PlayStation 2, tale indicatore ha finito per evolversi in una sorta di radar ben più dettagliato, così preciso da indicare la quasi esatta posizione dei nemici ancor prima che si sia verificato il fatidico "contatto". E' facile intuire di come, tale trovata, non possa dirsi affatto benefica visto che se, da un lato, semplifica la vita per gli utenti meno esperti, dall'altro lato priva il gioco del suo spirito originario e del caratteristico grado di tensione che ne accompagnava ogni passo sul terreno.
Altro punto di assoluta perplessità è la riproduzione dei soldati in movimento durante la missione. Tralasciando gli evidenti problemi del frame rate – inspiegabili visto che il motore grafico del gioco non è certo di primo ordine – i personaggi sembrano quasi slittare sul terreno, la telecamera ruota con velocità non sempre costante e, cosa piuttosto grave, sono state inibite alcune possibilità presenti nel titolo originale: un esempio per tutti, nella versione PlayStation 2 di Tom Clancy's Ghost Recon non è più possibile correre e zoomare con la propria arma nello stesso tempo. Certo, il particolare non è forse decisivo a fini della missione, ma è comunque incomprensibile il motivo del suo taglio.

SOLI. LA PELLE COME UN VESTITO

Anche dal lato multiplayer, le notizie non sono delle più confortanti. Senza dubbio, la versione PlayStation 2 perde il confronto diretto sia con quella PC che con la controparte Xbox: oltre l'assoluta assenza di una minima componente online, il gioco prevede una modalità cooperativa a soli due giocatori (assenti compagni di squadra controllati dalla CPU) in split-screen e una modalità deathmatch assolutamente piatta. Sorvolando sull'aspetto grafico, che delude per texture più scarne del normale e, come già citato, un frame rate ballerino in più di un'occasione, và detto che la versione PlayStation 2 riguadagna alcuni punti nel conto degli extra: rispetto alla concorrenza, infatti, gli utenti della console Sony possono contare su otto missioni inedite – pur non particolarmente brillanti – e su una serie di materiali bonus abbastanza interessanti. Comunque poco per mitigare la delusione inflitta agli appassionati.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Arrivando subito al sodo e senza mezzi termini, la versione PlayStation 2 di Tom Clancy's Ghost Recon è senza dubbio la peggiore di quelle attualmente disponibili in commercio. Oltre ad alcuni problemi supplementari sotto il lato puramente tecnico – sui quali è comunque possibile chiudere un occhio – il restyling a cui è stata soggetta l'interfaccia di gioco ha portato ad un'eccessiva semplificazione del gameplay, che ha avuto come unico risultato quello di snaturarne la filosofia originale e disperdere quella tensione che impregnava ogni passo compiuto sul terreno. La mancanza di una sezione multiplayer soddisfacente, infine, fa scendere ulteriormente il giudizio – già mediocre – parzialmente tamponato dalla sola presenza di una manciata di missioni inedite. Vista la situazione, gli utenti della console Sony farebbero meglio ad indirizzarsi verso il più completo SOCOM: US Navy Seals.