Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
64,40 euro
Data di uscita
17/12/2002

Tom Clancy's Ghost Recon

Tom Clancy's Ghost Recon Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Red Storm Entertainment
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
17/12/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
64,40 euro

Lati Positivi

  • Gioco profondo e realistico
  • Modalità multiplayer
  • Si può salvare quando si vuole
  • Grafica di ottimo livello
  • Sonoro eccezionale

Lati Negativi

  • Qualche particolare grafico è troppo trascurato
  • Non originalissimo per chi è già pratico della serie
  • Bisogna aspettare il 14 marzo per il gioco on-line
  • Difficoltà elevata fin da subito

Hardware

Per giocare Tom Clancy's Ghost Recon è necessario un Xbox in versione europea, una confezione originale del gioco e un controller. La modalità 60 Hz non è supportata.

Multiplayer

E' supportato il gioco multiplayer fino a due giocatori via multischermo e fino a sedici giocatori tramite System Link. Dal 14 marzo 2003, all'apertura dei servizi Xbox Live, sarà possibile giocare a Tom Clancy's Ghost Recon anche via Internet.

Link

Recensione

Tom Clancy's Ghost Recon

Cosa fare se la Russia tenta di ricostruire l'Impero Sovietico affidandosi a terroristi della peggior specie? Semplice, inviare soldati armati fino ai denti per sconfiggere i cattivi e far tornare la pace sulla terra. Come avrete capito, lo spunto narrativo non è dei più originali, ma quello che ci si aspetta da un gioco Red Storm Entertainment è ben altro: strategia, tattica e ancora strategia.

di Francesco Destri, pubblicato il

Come già accennato in precedenza, il compito che ci aspetta non consiste tanto nel gettarsi allo sbaraglio verso il nemico (in questo caso la partita durerebbe pochi minuti), ma nel saper dosare sapientemente una componente strategica generale, che è possibile impostare nella schermata della mappa (possiamo scegliere il percorso e l'atteggiamento tattico che i nostri uomini devono tenere), e una più legata all'azione di gioco vera e propria; in questo caso la pazienza e la "lentezza" giocheranno un ruolo fondamentale per il successo delle missioni, sia per la vulnerabilità a cui siamo sottoposti (a volte basta un colpo ben piazzato per uccidere un nostro uomo), sia per l'elevata intelligenza artificiale del nemico, che per fortuna non si limita a fare da bersaglio ai nostri colpi. Proprio questo aspetto del gioco ci ha favorevolmente colpiti. Capita infatti che il soldato nemico, sentito uno sparo, si accasci per terra, si nasconda dietro un riparo o chiami i suoi compagni per un appoggio di copertura durante lo scontro a fuoco e ciò, come è facile capire, rende il gioco molto simile a una vera e propria esperienza bellica dai toni fortemente cinematografici. A non convincere del tutto è invece la limitata interattività con l'ambiente circostante, visto che mancando un tasto-azione non è possibile aprire porte o raccogliere le armi dei nemici o amici morti, e questo va inevitabilmente a scapito della verosimiglianza del gioco.

MULTIPLAYER, CHE PASSIONE

Tom Clancy's Ghost Recon offre una longevità praticamente infinita grazie alla modalità multischermo e al System Link fino a sedici giocatori, ma come già detto in precedenza il titolo Red Storm Entertainment è destinato a trovare la sua massima espressione videoludica nel gioco online. Purtroppo, mancando ancora qualche mese al fatidico lancio europeo di Xbox Live, previsto per il prossimo 14 marzo 2003, non siamo stati in grado di provare tale modalità, anche se le voci provenienti dagli USA sembrano molto allettanti. Possiamo solo dire che sono previste due diverse modalità di gioco, una cooperativa e una deathmatch (o tutti contro tutti se preferite) e che verrà supportata la comunicazione vocale tra giocatori, attivabile tramite il tasto bianco del joypad.

REALISMO A PORTATA DI PIXEL

Passando all'aspetto tecnico, non possiamo che sottolineare il buon lavoro d'insieme che i tecnici di Red Storm Entertainment hanno svolto per questa conversione da PC, pur non nascondendo una leggera insoddisfazione per un aspetto estetico gratificante, ma che ancora una volta non ci è sembrato in grado di esprimere tutte le potenzialità di Xbox. Ci riferiamo in particolare alle texture del terreno nei primi livelli di gioco, poco curate e a dir poco ripetitive, e a un aspetto spesso troppo geometrico nel design degli elementi scenografici; capita infatti a volte di trovarci di fronte ad alture e collinette che paiono disegnate con il righello tanto sono squadrate e appuntite, per non parlare delle prime trincee che incontriamo nel livello iniziale, il cui terreno appare composto da veri e propri triangoli che diminuiscono notevolmente un realismo paesaggistico altrimenti di notevole impatto. Pollice verso anche per alberi e cespugli, così innaturali e trascurati nei dettagli che se visti da molto vicino non sono degni di apparire in un titolo così recente. Certo, si tratta di difetti relativi che a un occhio poco esperto potranno anche non sembrare tali e dopotutto le aree di gioco sono così vaste da rendere quasi impossibile una caratterizzazione perfetta per ogni elemento dello scenario, ma rimane il fatto che leggerezze di questa portata non sono mai un bel vedere in un titolo così curato e importante come questo.
Per il resto siamo su livelli decisamente alti. Le animazioni sono estremamente realistiche, il dettaglio dei soldati notevole (basta avvicinarsi a uno dei nostri compagni per notare le increspature delle uniformi e i caratteri dettagliati dei visi) e il design dei livelli, pur se abbastanza ripetitivo e non del tutto fruibile (non abbiamo certo la libertà di movimento e l'interazione di Project IGI), è realizzato con buona cura dei particolari e arricchito da effetti di luce di alta scuola (i lens-flare al tramonto, i traccianti dei proiettili).
Ancora meglio riesce a fare l'audio, che tra musiche dalla forte impronta marziale e strepitosi effetti ambientali riesce a sfruttare al meglio le possibilità della codifica multicanale. Quello che ci ha più impressionati è stata però la caratterizzazione degli effetti sonori nello spazio di gioco, che tra spari, passi, voci e agenti atmosferici diventa un vero e proprio campo di battaglia (spesso scopriremo l'esatta posizione del nemico ascoltando la provenienza dei suoi passi e degli spari). A patto di possedere un impianto multicanale le soddisfazioni che Tom Clancy's Ghost Recon è in grado di offrire da un punto di vista sonoro sono quindi tantissime e non esageriamo dicendo che se giocato con il semplice ausilio degli altoparlanti televisivi il titolo Red Storm rischia di perdere gran parte del suo fascino.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Per chi è già pratico dei vari Rainbow Six e Rogue Spear, Tom Clancy's Ghost Recon non offrirà tematiche e dinamiche di gioco molto diverse, limitandosi a riproporre un gameplay già risaputo, ma non per questo meno profondo e affascinante. Per tutti gli altri invece il titolo Red Storm Entertainment sarà una boccata d'aria fresca nell'asfissiante panorama degli sparatutto, dal momento che presenta una complessità strategica ed elementi così ben caratterizzati (ambienti, armamento, realismo grafico e sonoro) da ritenerlo qualcosa di più di un semplice sparatutto. Certo, le prime partite potranno anche essere frustranti, ma il sistema di controllo immediato e la possibilità di salvare in qualsiasi momento del gioco sono pregi da non sottovalutare... e finalmente anche Xbox ha un suo validissimo sparatutto strategico.