Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
58,90 Euro
Data di uscita
22/12/2003

Ghosthunter

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Datasheet

Genere
Azione
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
22/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
58,90 Euro

Hardware

Per giocare a Ghosthunter avrete bisogno di una PlayStation 2 PAL, di una confezione originale del gioco in versione PAL e di una Memory Card per il salvataggio della partita.

Multiplayer

Ghosthunter non prevede alcuna modalità multiplayer.

Link

Anteprima

Ghosthunter

"If there's something strange in your neighborhood, who you gonna call?" "Studio Cambridge", senza dubbio, risponderebbe Ghosthunter: uno dei titoli più ambiziosi del team che ha dato i natali a Medievil e Primal è in dirittura d'arrivo e promette grandi cose. Ambienti cupi e atmosfera tesa si fonderanno con una componente action a base di sparatorie, in questa storia di fantasmi un po' hi-tech...

di Martin De Martin, pubblicato il

Il Survival Horror, dopo l'exploit di Resident Evil e dei suoi numerosi sequel dall'ormai lontano 1996, è diventato un vero e proprio genere dalle molteplici sfaccettature. Se il già citato titolo Capcom ha puntato tutto sullo splatter più estremo e su una trama degna della più intricata telenovela, Silent Hill di Konami ha invece deciso di portare ai limiti estremi la tensione e l'angoscia della destabilizzazione mentale. In tutt'altra direzione si è mossa Tecmo con il suo Project Zero, andando a sfruttare (e riciclare) intelligentemente i temi e le atmosfere tipiche dell'horror orientale, ove a farla da padrone sono dei vendicativi e sofferenti fantasmi. In questo freddo inverno del 2003, però, anche SCEE e Studio Cambridge si sono decisi a scendere in campo per proporci la loro versione del terrore videoludico, fondendo in un unico titolo molte delle caratteristiche dei giochi concorrenti sopraelencati e aggiungendovi una discreta dose di azione: Ghosthunter è indubbiamente il progetto più ambizioso del team che diede i natali a Medievil e al recente Primal. Sarà in grado di ritagliarsi uno spazio in un mercato così affollato?

MINESTRONE ECTOPLASMICO

Lazarus Jones è un giovane poliziotto alla prima settimana di servizio, affiancato nella sua nuova avventura dalla più esperta collega Anna Steele. Durante un'operazione di routine come un sopralluogo in un vecchio liceo abbandonato, accade l'impensabile: nel laboratorio del direttore dell'istituto, il Prof. Peter Richmond, i due liberano accidentalmente un intero esercito di spaventosi fantasmi. Una delle misteriose presenze rapisce l'agente Steele, mentre un'altra invece penetra nel corpo di Jones, donandogli il potere di captare gli spettri e di vedere nella dimensione del regno dei morti.
Ai nostri controlli, il malcapitato agente Jones si armerà con l'equipaggiamento trovato nel laboratorio di Richmond, per poi cercare di trarre in salvo la collega, e, naturalmente, di scoprire cosa sta succedendo in quell'edificio abbandonato: nonostante l'apparente banalità della trama, Studio Cambridge ci tiene comunque a sottolineare l'importanza dell'elemento narrativo nella sua ultima fatica, segno che le sorprese non mancheranno. L'armamentario che troveremo nel laboratorio e che utilizzeremo per debellare le orde di spiriti che intralceranno il nostro cammino viene direttamente dalla cinematografia fanta-horror, ricordando più precisamente i celebri Ghostbusters che tanto spopolavano negli anni '80: dietro ai nomi altisonanti dei nostri pezzi d'artiglieria, ovvero il "Lazo Spettrale" e le "Granate Cattura-Fantasmi", non si nascondono altro che un fucile al laser utile per immobilizzare e stordire gli spiriti e una sorta di trappola che li imprigionerà, rendendoli così inoffensivi.
E questa è solo una delle numerose citazioni con le quali il team inglese ha infarcito Ghosthunter: non solo dal cinema horror, ma addirittura dai videogiochi stessi e più precisamente dai Survival Horror concorrenti. Basti pensare a una ben precisa sequenza ambientata all'interno dei bagni dell'ex-liceo, con tanto di ragazza piangente come accompagnamento sonoro, presa di peso da Silent Hill 2.

POLIGONI INTANGIBILI

Graficamente, Ghosthunter sembra avere i suoi maggiori pregi nel design e nella realizzazione di alcuni personaggi. Il protagonista e il fantasma che rapisce la sua collega sono modellati in maniera impeccabile, presentando delle texture a tratti stupefacenti (e in particolare nei volti dei personaggi, davvero ben disegnati). Anche le numerose creature che incontreremo nel corso del nostro cammino rendono piuttosto bene l'idea della loro intangibilità, dando il via a una serie di particolari effetti grafici in caso di contatto con Lazarus. Le ambientazioni sono anch'esse decisamente gradevoli, vaste e dettagliate, e nei tratti più oscuri saranno illuminate in tempo reale dalla nostra torcia, come Silent Hill insegna. Ma a inficiare la buona resa del tutto vi è un evidente aliasing, che farà di certo storcere il naso ai puristi: non è da escludere comunque un possibile miglioramento sotto questo aspetto nella versione finale del gioco. Tra le principali novità di Ghosthunter che abbiamo avuto la possibilità di provare vi è indubbiamente la gestione manuale della telecamera. Grazie a questa novità (almeno nell'ambito dei Survival Horror) potremo ruotare la telecamera con lo stick analogico destro, mentre manovreremo Lazarus con il sinistro: così facendo sarà possibile muoversi e, contemporaneamente, puntare la propria arma ovunque si voglia. Tuttavia, per semplificare ulteriormente i combattimenti con le entità sovrannaturali, è presente una ben più comoda visuale in prima persona molto simile a quella attivabile anche in Project Zero. L'accompagnamento sonoro si fa notare, oltre che per una colonna sonora d'atmosfera, per un ottimo doppiaggio in italiano.

AZIONE E TERRORE IN UN UNICO GIOCO?

Il sistema di controllo non si è rivelato essere del tutto efficace: per esempio, l'idea di assegnare allo stesso tasto l'apertura delle porte e il poggiarsi di schiena contro la parete (un po' come il buon vecchio Solid Snake in Metal Gear Solid) non è poi così geniale. Specialmente se l'interazione con gli sfondi è pressoché nulla: ci è spesso capitato di cercare d'aprire una delle tante porte "finte" (ovvero semplicemente applicate sottoforma di texture su una parete) solo per vedere il nostro alter ego virtuale voltargli le spalle e appoggiarvisi di schiena. Nulla di particolarmente terribile o vergognoso, ma si spera che almeno nella versione definitiva questo fastidioso difetto venga ovviato in qualche modo: una maggiore possibilità di interagire con gli ambienti che ci circondano sarebbe una gradita aggiunta. Non ci hanno completamente convinto, inoltre, le poche mosse a disposizione di Lazarus e la conseguente eccessiva staticità dei combattimenti: l'alto numero di quest'ultimi avrebbe dovuto dare la possibilità a Studio Cambridge di inserire un certo quantitativo di mosse quali schivate, salti e così via. Al contrario, le frequenti sparatorie sono sempre fin troppo statiche e non riescono né ad offrire la tensione di un Survival Horror, né la frenesia di un Action-Adventure.
Ed è proprio nel tentativo di fondere questi due generi che Studio Cambridge pare essere partita con il piede sbagliato: Ghosthunter sembra un titolo ibrido che non riesce a cogliere gli aspetti più entusiasmanti delle due branche videoludiche dalle quali attinge. La versione completa del gioco, in compenso, promette una grande varietà di ambientazioni (alcune addirittura basate su luoghi realmente esistenti) e di enigmi, un numero elevato di armi ipertecnologiche, e soprattutto una ancora non precisata quantità di abilità speciali acquisite da Lazarus dopo la fusione con il fantasma nel laboratorio del Prof. Richmond. Le prime impressioni non possono essere completamente positive, ma l'esperienza di SCEE e l'abilità del team Studio Cambridge ci fanno credere che Ghosthunter sarà un titolo che farà parlare di sé: il verdetto definitivo è previsto per fine novembre / inizio dicembre 2003, periodo nel quale il gioco arriverà sugli scaffali di tutti i negozi.