Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
19,90 Euro
Data di uscita
24/7/2004

Goblin Commander: Unleash the Horde

Goblin Commander: Unleash the Horde Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Jaleco Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
24/7/2004
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
19,90 Euro

Hardware

Per scatenare la furia dei Goblin (secondo la versione provata per questa preview) avrete bisogno di una PlayStation 2 PAL, una confezione originale del gioco, qualche centinaio di KB liberi su Memory Card e un joypad DualShock (due se prevedete di sfruttare la modalità multiplayer).

Multiplayer

Il gioco supporterà il multiplayer offline per due giocatori a schermo diviso.

Link

Anteprima

Goblin Commander: Unleash the Horde

Tra sparatutto, avventure e gestionali, il mercato delle console ha ormai assorbito molti generi considerati tipici, se non esclusivi, del mondo PC. Un solo genere ha resistito tenacemente nella sua roccaforte di mouse e tastiere, ed era ora che qualcuno lo "liberasse": ecco a voi Goblin Commander: Unleash the Orde, strategico in tempo reale per tre console (e nessun PC).

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

A partire da titoli originali come Kessen II arrivando a semplici conversioni come Age of Empires II, gli strategici in tempo reale per PlayStation 2 non sembrano per adesso aver scalfito la brutta fama che circonda questo particolare genere videoludico in ambito console. La causa principale di questa situazione risiede ovviamente nel controllo via joypad, che in tanti hanno cercato di adattare ad una meccanica di gioco costruita intorno a mouse e tastiera e da essi inseparabile, a meno di pesanti modifiche o rinunce (in questo senso è esemplare il lavoro di Miyamoto con i suoi Pikmin, tra i più fulgidi esempi di ricostruzione di un concept intorno a un particolare sistema di controllo). Vista l'esiguità della concorrenza, dunque, perché non provare a cambiare le carte in tavola creando uno strategico in tempo reale esclusivamente per console? Ci hanno pensato i fratelli Millar, transfughi da Blizzard Entertainment (la casa di Diablo e WarCraft) e desiderosi di lasciare un'ulteriore impronta nel genere che hanno contribuito in larga parte a creare. Quest'impronta risponde al nome di Goblin Commander: Unleash the Horde...

AVANTI MIEI ORC... EHM, GOBLIN!

La trama alla base di Goblin Commander risulta sin da subito simpatica e intrigante: tutto scaturisce dal misterioso progetto di un mago, tale Fraziel, intento a costruire un gigantesco macchinario per scopi non meglio precisati. Come bassa manovalanza il buon mago decide di creare egli stesso un esercito di Goblin ai suoi ordini, suddivisi in cinque clan e sparpagliati per il pianeta a compiere i suoi ordini. Purtroppo qualcosa non va per il verso giusto, Fraziel viene ucciso e i Goblin più vicini a lui, del clan Stonekrusher, si ritrovano da soli a fronteggiare il male che sembra aver preso il sopravvento sugli altri clan. Il primo atto della trama vede quindi i "ragazzi" del clan Stonekrusher intenti a uscire dalla miniera; è questo il percorso che funge da tutorial e che permette di assorbire velocemente i principali comandi a disposizione che, per quanto originali, si dimostrano realmente intuitivi nell'utilizzo.
Il sistema di controllo è incentrato sulla figura del capo-clan, visibile solo durante le scene di intermezzo ed i dialoghi, e per il resto assente dal campo di battaglia se non nella sua forma spiritica, legata allo stick analogico di sinistra. Lo spirito del capo-clan sostituisce quindi il cursore del mouse e può essere usato nella modalità classica degli strategici per impartire sia ordini di direzione che di attacco. Possono essere controllati fino a tre clan contemporaneamente, assegnati di base a ciascun tasto del joypad, mentre il tasto "triangolo" serve per passare al secondo sistema di controllo, che è invece specifico di Goblin Commander. In pratica, posizionando il cursore su una qualunque unità è possibile prendere il diretto controllo di quella unità, che viene automaticamente seguita da tutte le altre. Ci si ritrova quindi con un sistema di controllo molto più "action", con telecamera liberamente ruotabile e zoomabile, e una visuale più ampia perché legata alla vista dei goblin sotto il nostro comando.

IL GIGANTE "BUONO"

Ogni esercito non può essere composto da più di dieci goblin, creati dalle apposite strutture che si rinvengono nelle varie mappe, e presenti in cinque tipologie diverse (ogni clan ne ha di specifiche) e aggiornabili con tre livelli di attacco e difesa, più l'unità speciale che serve a guarire i goblin feriti, anch'essa in grado di migliorare le sue prestazioni col tempo. Ma non di soli goblin può essere formato un esercito, poiché è presente un'altra unità assolutamente basilare per la meccanica di gioco, ovvero il Titan. Questa gigantesca creatura occupa difatti un posto particolare nel gameplay di Goblin Commander, risultando strategicamente essenziale alla riuscita di ogni missione. Anche il Titan viene "costruito" da una apposita struttura, e non è possibile averne più di uno per clan.
Le sue specifiche abilità consistono in una resistenza e in una potenza d'attacco molto più elevate dei normali goblin, con in più la possibilità di migliorare le proprie condizioni di salute nutrendosi di goblin nemici. Una volta preso il diretto controllo di un Titan (esperienza quanto mai divertente vista la mole della creatura, e la sua capacità di demolire ogni oggetto o struttura presente nello scenario, con pochissime eccezioni) è quindi possibile fare in modo che i goblin lo seguano, attaccando o ritirandosi automaticamente in base alla posizione del Titan. Da non sottovalutare, infine, la possibilità di scagliare magie contro il nemico, reperendo apposite "rune" sulla mappa, che possono però essere utilizzate una tantum e vanno quindi gestite con oculatezza.

QUEL GOBLIN MI RICORDA QUALCUNO

E' inutile nascondersi dietro un dito, lo stile grafico di Goblin Commander sprizza "warcraftitudine" da tutti i pori, ma senza ricalcare pedissequamente i canoni Blizzard, anzi costruendo un mondo fantasy di inedita bellezza, soprattutto per quel che riguarda le architetture. I tratti somatici dei goblin protagonisti del gioco, specie i Titan, sono poi da antologia, con delle animazioni molto curate e dei modelli poligonali "grezzi", ma dal design semplicemente perfetto. Le armi a disposizione delle creaturine spaziano da enormi martelli passando per frecce, mazze chiodate e addirittura delle esilaranti motoseghe. La totale distruggibilità degli scenari, stracolmi di dettagli, non fa che accrescere lo stupore, e se non fosse per la comunque limitata profondità di campo ci sarebbe quasi da restare basiti; cosa che ci è comunque accaduta almeno in un'occasione, quando facendo esplodere dei barili si è innescato un incendio che ha distrutto un pezzo di foresta (!), il tutto rappresentato con una dovizia di particolari da far spavento.
Unico appunto, almeno riguardo alla versione beta PlayStation 2 da noi provata, la risoluzione delle texture e la pulizia dell'immagine spesso piuttosto carenti, mentre è apparsa decisamente buona la fluidità, così come il reparto sonoro nel complesso. Data la sua natura "consolistica", Goblin Commander supporta anche il multiplayer offline per due giocatori in split-screen. La data di uscita PAL del gioco è vicina: aspettatevi a breve il nostro giudizio definitivo nella recensione completa del gioco.