Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
39,90 €
Data di uscita
11/11/2010

God of War: Ghost of Sparta

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Ready at Dawn
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
11/11/2010
Data di uscita americana
2/11/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
39,90 €

Lati Positivi

  • Trama e colonna sonora epiche
  • Motore grafico impeccabile
  • Fluidità sbalorditiva
  • Sistema di controllo efficace
  • Colori e giochi di luce sorprendenti

Lati Negativi

  • Nulla da obiettare

Hardware

God of War: Ghost of Sparta è un'esclusiva per Sony PSP. Per svelare il passato del fantasma di Sparta è necessario possedere una console, una copia originale del gioco e una presa di corrente nelle vicinanze, per non restare a secco proprio sul più bello.

Multiplayer

God of War: Ghost of Sparta non supporta alcuna modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Tragedia greca in miniatura

Ready At Dawn ci regala il miglior videogioco su PSP.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Ghost of Sparta, il nuovo episodio tascabile della saga di God of War, insegna che nel mondo dei videogiochi le dimensioni non contano affatto. Così drammatica, epica e memorabile, l'opera di Ready at Dawn trascende qualsiasi costrizione imposta dal formato ridotto di PSP e, addirittura, siede fiera accanto alla trilogia in alta definizione, allargandola e completandola. Se il pregevole Chains of Olympus segnò un primato tecnologico sul portatile di Sony, Ghost of Sparta rappresenta un vero e proprio prodigio tascabile, oltre che nuovo metro di paragone in fatto di programmazione handheld.
Senza alcun timore di esagerare, anzi, sembra quasi che il gioco spinga l'innesco di un portentoso turbo nascosto all'interno dell'hardware di PSP, proiettando le prestazioni della console verso inesplorati limiti di performance videoludica. Stringere tra le mani il nuovo titolo di Ready at Dawn e azionare i suoi comandi, in buona sostanza, significa ritrovarsi protagonisti del miglior videogioco attualmente in commercio su PSP e scoprirsi persino attoniti spettatori di scorci digitali in miniatura, tanto suggestivi, inverosimilmente potenti.

HAI LASCIATO CHE PRENDESSERO DEIMOS

Prima ancora di rivelarsi come il videogioco tecnicamente più all'avanguardia su PSP, God of War: Ghost of Sparta rappresenta un tassello fondamentale (per certi versi irrinunciabile) delle gesta di Kratos dal 2005 a oggi. Così come Chains of Olympus - per quanto tecnicamente sbalorditivo - era da intendersi solamente come una side quest accessoria nell'economia della saga, Ghost of Sparta possiede senza dubbio la forza narrativa per scardinare la trilogia perfetta e assurgere al ruolo di quarto capitolo a tutti gli effetti. Sebbene il piacere di svelare ogni dettaglio della coinvolgente trama sia interamente riservato al giocatore, all'acquirente basta sapere che la storia di Ghost of Sparta si colloca cronologicamente a metà strada tra il primo capitolo su PlayStation 2 e il successivo episodio di mezzo.
A garanzia dell'estrema partecipazione del giocatore, inoltre, Ready at Dawn ha incentrato la narrazione attorno al doloroso rapporto tra Kratos e suo fratello Deimos, condannato da bambino all'eterno tormento. Così, tra angoscianti flashback giocabili che espandono il background dello spartano (qui già elevatosi a Dio della Guerra), un campionario di tecniche offensive che in certi frangenti riesce a superare in brutalità anche quello del terzo capitolo, e tutto un rinnovato bestiario da annichilire, la decina di ore necessaria per giungere all'epilogo si risolve nel più affascinante e sanguinario speedrun mitologico da taschino. E poi il finale, "… uno dei migliori mai visti in un videogioco" (Andrea Pessino, Vice Presidente di Ready at Dawn), chiosa su un videogioco perfetto, irreprensibile, su cui non ci sarebbe molto da dire o da recensire.

FANTASMI DAL PASSATO

God of War: Ghost of Sparta introduce nuove e azzeccate soluzioni offensive, sebbene le meccaniche di gioco non si discostino affatto dai collaudati standard della serie.
Con la cosiddetta "Hiperion Charge", ad esempio, lo spartano può afferrare i nemici, scaraventarli a terra e infierire come meglio crede, investendoli con immane ferocia 18+. Alle irrinunciabili lame di Athena (dalle ammalianti scie di fuoco), invece, si aggiunge un carnet bellico di prim'ordine, con tanto di Flagello delle Erinni, Piaga di Thera, Occhio di Atlantide e persino una combinazione (lenta ma fascinosa) di lancia e scudo spartani.
Poi ancora la schivata, che si innesca con la pressione di entrambi i tasti dorsali e permette di destreggiarsi con estrema agilità nei duelli più concitati e iperaffolati, oltre a nuove animazioni che rendono Kratos una macchina omicida ancor più precisa ed efficace che mai.
Ma c'è di più nel titolo di Ready at Dawn: praticamente affine in tutto e per tutto in quanto a dinamiche ludiche, enigmi, complessità delle ambientazioni e boss fighting (c'è anche l'immancabile minigioco erotico) a un episodio da salotto, God of War: Ghost of Sparta sfrutta i ricorrenti Quick Time Event in maniera assolutamente inconsueta e indovinata, così da riuscire a penetrare nella coscienza del giocatore e sottolineare particolari situazioni di tormento interiore vissuti dal protagonista. Del resto, se è vero che uno spartano resta in piedi a combattere anche da morto, God of War: Ghost of Sparta rappresenta quanto di meglio possa esserci per dimostrare il proprio valore in battaglia.

MYTHOLOGICAL MASTERPIECE

La disposizione dei controlli di gioco ha subito un sensibile aggiornamento, così da rendere il passaggio dal joypad di PlayStation 3 all'impugnatura di PSP il meno doloroso e il più naturale possibile. Così come accade in qualsiasi altro capitolo della serie, infatti, i conflitti tendono ad essere oltremodo popolosi e si risolvono puntualmente in scontri epici e altamente coreografici, tra gorgoni e ciclopi incavolati, leoni del Pireo da decapitare, arpie da consegnare alla dannazione eterna e boss giganti da eliminare a colpi di Quick Time Event. Se ogni salvataggio e caricamento si risolve in un batter d'occhio e la colonna sonora suona imperiosa e coinvolgente, poi, l'unico e solo difetto riscontrato nella localizzazione italiana si consuma nelle concitate battute iniziali del gioco contro l'imponente Scilla, quando qualcuno esclama "Kratos, faccia presto!" (la forma in terza persona singolare stona decisamente). Si tratta di un'inezia da ricercarsi col lanternino, a dire la verità, perché la cristallina bontà del motore grafico, la sua sconvolgente fluidità e gli infiniti giochi di luce emanati dalla macchina da guerra che risponde al nome di Kratos investono il giocatore di un fuoco sacro, che divampa sul campo di battaglia. E ancora, la spettacolarizzazione di ogni scena "semi-interattiva", il coinvolgente taglio cinematografico delle inquadrature, le tinte pastello che dipingono il paesaggio, le furiose dinamiche degli scontri sanguinari, gli azzeccati movimenti di telecamera, la credibilità delle animazioni e la regia artistica più in generale fanno di God of War: Ghost of Sparta un sorprendente capolavoro mitologico, non di certo inferiore per appeal alle sue controparti giganti. Molto più di quanto fosse umanamente lecito attendersi da un God of War su PSP, in altre parole. Si perdoni la sfilza d'inglesismi, ma God of War: Ghost of Sparta è un must have per ogni possessore di PSP, nonché un'autentica killer application per ogni early adopter della console tascabile di Sony. La cosa, detta in italiano, dovrebbe suonare più o meno così: God of War: Ghost of Sparta è una necessità videoludica imprescindibile.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Il lavoro compiuto da Ready at Dawn va oltre il videogioco da premiare a pieni voti, ma dimostra addirittura che l'hardware portatile di Sony custodisce un potenziale espressivo e tecnologico senza eguali. God of War: Ghost of Sparta, dati gli indubbi meriti sul campo, risulta un God of War a tutti gli effetti (il vero e proprio quarto capitolo che va ad aggiungersi alla trilogia di base) e un acquisto necessariamente obbligato per ogni possessore di PSP. Ci sono in ballo il doloroso rapporto tra Kratos e suo fratello Deimos e il tormentato passato del fantasma di Sparta, quando Atena non era ancora quell'ologramma fluorescente che oggi sentenzia come un vocoder su PlayStation 3 e Zeus non conosceva nemesi alcuna. Ghost of Sparta è un videogioco eccezionale e un tassello fondamentale da aggiungersi alla trilogia in alta definizione.

Commenti

  1. utente_deiscritto_30839

     
    #1
    ahhhhhhhhh, è uscito!! è tempo di spolverare la psp e ricaricare le batterie!! ah, gran recensione, ma questa non è una novità!!
  2. Magallo

     
    #2
    Si, bella davvero, esprime ammirazione e meraviglia. Questo GOW portatile sembra davvero spettacolare!
  3. braunluis

     
    #3
    Gran bella e saggia recensione, Fot1.
    Hai definitivamente scongiurato ripercussioni fisiche da parte di quell'energumeno di Pessino.
    Avrei avuto paura anch'io.
    ;)

  4. SixelAlexiS

     
    #4
    minchia:

    Nulla da obiettare
    .
    non si vedeva da anni una roba del genere :))
    Fotò sbilanciati... addirittura meglio del 3?
  5. DevilRyu

     
    #5
    grandissimi RAD!
    CHissà che giocone :)
  6. utente_deiscritto_31106

     
    #6
    Premetto che attualmente non ho tempo per leggere la recensione e che la leggerò il prima possibile.
    corto ha scritto:
    ahhhhhhhhh, è uscito!! è tempo di spolverare la psp e ricaricare le batterie!! ah, gran recensione, ma questa non è una novità!!
    E' uscito già? Lo chiedo perchè, secondo la scheda di GOW, doveva uscire l' 11 novembre 2010.
    Forse l' avrò già chiesto: questo GOW sarà un gioco a se come tutti gli altri?
  7. Fotone

     
    #7
    SixelAlexiS ha scritto:
    minchia:

    Nulla da obiettare
    .
    non si vedeva da anni una roba del genere :))
    Fotò sbilanciati... addirittura meglio del 3?
    Con un IMHO grande come Pessino, il 3 è brutto.
    Kratos è indubbiamente fatto di pongo,
    mentre gli dei dell'Olimpo loro invece sono di quarzo mal lavorato e marmo, o forse
    durissimo granito, non lo so. Si atteggiano tutti quanti come fascinosi X-Men col taglio Supersayàn,
    però Zeus non è motocarrozzato come il vecchio Xavier. Le lame infuocate
    bruciano di poligoni appuntiti e le nuvole del cielo plumbeo sono fatte con la
    spugnetta imbevuta di bruttezza. Athena è un ologramma fluorescente che levita e parla
    col vocoder, ci sono più neon nell'antica Grecia che in tutta Fortune
    City e i controlli sono assolutamente imprecisi e insensibili al doppio salto e manca pesantezza ai colpi che fanno sempre "sguishhh!". E poi c'è Guitar Hero. E c'è più QTE che texture. 
    Chiaro che i due giochi non sono paragonabili in termini di motore grafico e grandezza in generale, ma IMHO il 3 è brutto.
  8. Fotone

     
    #8
    theskorpion ha scritto:
    E' uscito già? Lo chiedo perchè, secondo la scheda di GOW, doveva uscire l' 11 novembre 2010.
     Infatti uscirà l'11 novembre, vai sereno.
    Il codice review molto prima :cool:
  9. xPeter

     
    #9
    Fotone ha scritto:
    Con un IMHO grande come Pessino, il 3 è brutto.
    Kratos è indubbiamente fatto di pongo,
    mentre gli dei dell'Olimpo loro invece sono di quarzo mal lavorato e marmo, o forse
    durissimo granito, non lo so. Si atteggiano tutti quanti come fascinosi X-Men col taglio Supersayàn,
    però Zeus non è motocarrozzato come il vecchio Xavier. Le lame infuocate
    bruciano di poligoni appuntiti e le nuvole del cielo plumbeo sono fatte con la
    spugnetta imbevuta di bruttezza. Athena è un ologramma fluorescente che levita e parla
    col vocoder, ci sono più neon nell'antica Grecia che in tutta Fortune
    City e i controlli sono assolutamente imprecisi e insensibili al doppio salto e manca pesantezza ai colpi che fanno sempre "sguishhh!". E poi c'è Guitar Hero. E c'è più QTE che texture. 
    Chiaro che i due giochi non sono paragonabili in termini di motore grafico e grandezza in generale, ma IMHO il 3 è brutto.
         Il 3 non lo definirei certo brutto, affatto, ma se non ci si lascia ipnotizzare dalle scene più
    coreografiche (quelle ludicamente meno significative), risulta "solo" un bel gioco da 7.5
    Pur presentando delle indubbie migliorie nel combattimento, ha rischiato addirittura d'affievolire le reminescenze d'entusiasmo dall'epoca PS2, forse per l'incapacità di rilanciare per davvero la serie, alternando climax visivi (un po' fini a se stessi ) a dei fondamentali imbarazzanti.
    Per cui non farei nemmeno tanta fatica a immaginare che un episodio ai vertici di PSP possa avere qualcosina in più del fratellone.
  10. teoKrazia

     
    #10
    Mi iscrivo al club.
    Escludendo i setpieceZ che tutti sappiamo, ho preferito di GRAN lunga il 2.
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