Genere
Picchiaduro
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
16/1/2003

Godzilla: Destroy All Monsters Melee

Godzilla: Destroy All Monsters Melee Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Picchiaduro
Data di uscita
16/1/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Animazioni buone per i mostri
  • Modelli di Godzilla & Co. adeguati
  • Sistema di controllo buono
  • Demenziale in alcuni punti
  • Difficile

Lati Negativi

  • Fogging nei fondali
  • Collisioni pessime
  • Filmati precalcolati mediocri
  • Sonoro pessimo
  • Difficile

Hardware

Per devastare le città del mondo abbiamo bisogno di un GameCube PAL dotato di joypad, di una confezione originale del gioco e di quattro blocchi liberi su Memory Card. Il gioco supporta il Dolby Pro Logic II.

Multiplayer

Il titolo supporta il multiplayer fino a quattro giocatori, che possono sfidarsi in una lotta all'ultimo colpo.

Link

Recensione

Godzilla: Destroy All Monsters Melee

"Signor Godzilla, siamo stufi. Come capo del condominio posso affermare con tranquillità che siamo saturi dei suoi comportamenti: ieri nella sua lite in casa ha distrutto tredici piani del nostro stabile e suo figlio Gigietto giocando a calcio ha raso al suolo la palazzina di fronte... Esistono dei limiti evidenti da lei superati nel corso di questi mesi. Insomma, si contenga!"

di La Redazione, pubblicato il

Il risultato però fa decisamente sorridere per l'incoerenza voluta di alcuni particolari: spesso i mostri compiono dei voli clamorosi senza battere ciglio, per poi lagnarsi per un po' di fuoco per terra, con discreto ballo con piede perno mostrando l'arto menomato modello "tarantella": divertente, quasi demenziale.

GODZILLA, DOMITILLA, MAGILLA GORILLA...

Vi abbiamo mentito nel titolo che precede questo paragrafo: Domitilla non compare, come nemmeno l'odioso primate di Hanna & Barbera, ci dispiace. Ironia a parte ora affrontiamo l'aspetto tecnico del videogioco in questione.
Guardando Godzilla: Destroy All Monsters Melee veniamo colpiti da una sensazione di pesantezza, pari al peso dei simpatici mega-mostri: è una sensazione d'inerzia data dalle movenze di Godzilla e compagni, che risultano alquanto pachidermiche, lente come non mai: considerando i mostri non potevamo aspettarci degli scatti alla Carl Lewis, certamente il gioco implica una certa "fisica" atta a ricordarci la mole di questi gladiatori con la pelle squamata, scelta che porta anche delle implicazioni a livello di gameplay, di cui parleremo in seguito. Le animazioni sono buone per quanto riguarda i personaggi, che presentano delle movenze fluide e con un discreto numero di frame. Gli sprite hanno un buon numero di dettagli e alcune texture sono buone e pulite, ma nulla che faccia gridare al miracolo.
I fondali non sono esenti da critiche: l'aspetto complessivo è accettabile, mentre discutibili sono alcuni difetti quale un'onnipresente fogging che spesso può infastidire. Si è puntato più alla quantità che alla qualità visto che i palazzi tendono ad assomigliarsi come struttura, salvo differenziarsi per le texture. Compaiono anche alcuni monumenti tipici per ogni città (si veda il Tower Bridge per Londra). Il motore grafico macina polvere e detriti, vista la quantità improvvisa di nebbia che accompagna alcune locazioni: non ci è chiaro il motivo, ma ne prendiamo atto.

Il motore grafico risulta fluido, senza grossi problemi, salvo alcuni sporadici rallentamenti nelle situazioni più caotiche: nulla che influisca troppo negativamente nel complesso, ma tuttavia è un difetto che potrebbe dare fastidio in alcuni casi. Vista la mole grafica spesso mediocre era lecito aspettarsi una fluidità continua. Le risate si sprecano alla vista dei filmati precalcolati, pari a quelli di un film di fantascienza di serie W [la serie B è particolarmente riduttiva in questo caso], in cui spiccano modelli fatti come dei pupazzi di gomma, involontariamente comici e dotati di animazioni legnose. E' un quadro desolante: anche un bimbo con una workstation avrebbe fatto di meglio. Forse è una scelta stilistica, tesa al demenziale, visto che lo svolgimento di questi piccoli cortometraggi è all'insegna dell'ironia e non mancano gag che strapperanno più di qualche sorriso: il risultato ad ogni modo è troppo deludente. Il sonoro si guadagna l'appellativo di "cacofonico": musiche noiose, urla come quelle di un'aquila con un distorsore in bocca, il tutto condito da degli effetti sonori simili a quelli delle miccette che usavamo nella nostra infanzia, tutti ripetitivi e poco "puliti". Un quadro generale sconvolgente per quanto riguarda l'udibile. L'unica cosa che si salva è il tema sinfonico di Godzilla: si salva perché è quello originale ad opera della Toho, non per altro.

BAORGH? GROAR!

Il sistema di controllo è buono: la varietà nelle possibilità e nelle mosse è più che discreta, il movimento è semplice e le combinazioni si imparano con poche partite. Il problema sostanziale è da ricercare nelle pessime collisioni, spesso decisamente libertine e in una pesantezza, certamente adeguata ai personaggi, ma che potrebbe non convincere. La mole dei mostri inoltre richiede una discreta attenzione nei comandi: nonostante il gioco sia frenetico non si possono compiere troppi attacchi a vuoto, visto che il mostro tende ad avere un recupero molto lento fra un movimento e l'altro.
Una scelta dei colpi mal oculata potrebbe rendere il giocatore preda di un continuo martellamento da parte dell'avversario, con un conseguente calo del divertimento. Il gameplay in fondo non è molto evoluto: rimane un semplice picchiaduro con un discreto numero di comandi, ma nulla di più.

Il gioco presenta inoltre un discreto numero di modalità e un buon numero di incentivi ludici, quali artwork ed extra come alcune arene aggiuntive. Il livello di difficoltà è calibrato decisamente verso l'alto, visto che anche il livello Easy richiede una discreta attenzione, pena una morte alquanto prematura sotto i colpi altrui. Il quadro generale in soldoni è discreto, sebbene con i distinguo già elencati: ci sono dei buoni spunti e un discreto quantitativo di modalità, che potrebbero dare un buon divertimento a medio termine soprattutto per quanto riguarda il multiplayer. Peccato per alcune scelte e per l'aspetto tecnico assolutamente migliorabile. Inoltre non è un titolo adatto a tutti, visto che potrebbe scontentare i puristi delle zuffe simulate o chi non ama i personaggi qui trasposti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Godzilla: Destroy All Monsters Melee è un gioco discreto, ma che potrebbe scontentare alcuni giocatori per la sua particolarità. Lo stile di gioco è quello di un semplice picchiaduro a schema libero, che pone l'enfasi sulla devastazione, tipica dei mostri che va a rappresentare. Questo aspetto però non lo deve far passare per un gioco nel quale basta premere i tasti a caso per risolvere la questione senza patemi d'animo, visto che il livello di difficoltà è decisamente alto e lo schema di gioco non è tollerante verso gli sbagli del giocatore. L'aspetto tecnico è discreto per la realizzazione grafica, salvo i fondali, decisamente da rivedere, mentre segnaliamo la totale inconsistenza del sonoro. Lo stile di gioco potrebbe non piacere a molti: il quantitativo di mosse è valido e la loro esecuzione non porta particolari problemi, ma il gameplay necessita di uno "studio" preciso, pena la morte precoce. Viste le peculiarità ne consigliamo una prova, magari approfondita, prima di dare fondo ai propri portafogli: il risultato potrebbe o piacere o no, secondo le personali inclinazioni.