Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/4/2016

Good Robot

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Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Steam
Data di uscita
5/4/2016
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Descrizioni umoristiche
  • Fasi d’azione concitate
  • Buon uso delle luci e dei colori

Lati Negativi

  • Ripetitività del gameplay
  • Aggiunte “roguelite” troppo leggere

Hardware

Good Robot è disponibile per computer Windows via Steam.

Multiplayer

Il gioco non prevede una modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice per provare Good Robot da Pyrodactyl.
Recensione

Tra sparattutto ed esplorazione

Humour distopico, intelligenze artificiali impazzite ed esplosioni: questi gli ingredienti di Good Robot

di Dario Oropallo, pubblicato il

Pyrodactyl è un piccolo sviluppatore indipendente composto da un team internazionale di sviluppatori provenienti dall’India, dal Canada e dagli Stati Uniti, che finora si è concentrato sulla creazione di giochi di ruolo che proponessero meccaniche di gioco e sceneggiature originali. È probabile che abbiate sentito parlare di loro in relazione a Unrest, titolo peculiare che, muovendo da interessanti premesse narrative mantenute solo in parte, immergeva il giocatore in un’India fantastica ed intrigante. Se guardiamo la lista di giochi finora sviluppati da questo team, Good Robot sembra quasi un’anomalia (e difatti è sviluppato in collaborazione con un altro sviluppatore, Shamus Young): nonostante si faccia riferimento ad elementi riconducibili al sotto-sottogenere dei “roguelite”, una versione più leggera dell’ormai popolarissimo sottogenere dei giochi di ruolo, come il mondo di gioco creato proceduralmente, l’importanza dell’esplorazione dello stesso e la possibilità di personalizzare abilità ed armi del nostro androide, bastano pochi minuti di gioco per rendersi conto come Good Robot sia soprattutto un twin-stick shooter. Scopriamo se i Pyrodactyl sono riusciti, a dispetto dell’inesperienza, a realizzare uno sparattutto divertente.

I nemici che ci troveremo ad affrontare sono numerosi ed eterogenei. Ognuno di essi si distingue per uno specifico attacco, peccato che la miglior tattica di combattimento resti la guerriglia - Good Robot
I nemici che ci troveremo ad affrontare sono numerosi ed eterogenei. Ognuno di essi si distingue per uno specifico attacco, peccato che la miglior tattica di combattimento resti la guerriglia

Un piccolo robot per grandi beghe giudiziarie

Nel 2031 la superficie terrestre è così martoriata dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici da costringere l’umanità ad abbandonarla definitivamente. La multinazionale PyroCorp è però riuscita a salvare il mondo, creando delle gigantesche arcologie sotterranee costruite grazie al lavoro di migliaia di robot. Tutto sembrava andare per il meglio, quando questo esercito di automi è impazzito ed ha ucciso la maggior parte degli esseri umani. Nei panni di un piccolo robot dovremo occuparci di fermare quest’escalation, nel tentativo di salvare la PyroCorp dalle possibili denunce di eventuali sopravvissuti.
Questa premessa umoristica costituisce il canovaccio da cui muove la minuscola componente narrativa del gioco. Bastano i pochi minuti dedicati alla spiegazione dei comandi di gioco per liquidare quella che, alla prova dei fatti, è una pura formalità: in pochi istanti sarete al centro dell’azione e qualsiasi linea narrativa sarà accantonata quando comincerete ad avventurarvi nella mappa di gioco. Questa risulta essere particolarmente estesa, dividendosi in un discreto numero di bivi e strade alternative. Per esplorarla interamente è richiesta attenzione e cura: i nemici abbondano e, soprattutto nelle prime ore di gioco, è necessaria una certa precisione per attaccare i nostri avversari o schivare i proiettili avversari. Lo schema dei comandi non si discosta da altri esponenti del genere e si confà sia all’uso di mouse e tastiera, dove alla prima è assegnato il movimento ed al secondo il puntamento del mirino e i colpi da sparare, che di un joypad.

Le armi a nostra disposizione sono numerose e si differenziano tra colpi leggeri e pesanti - Good Robot
Le armi a nostra disposizione sono numerose e si differenziano tra colpi leggeri e pesanti
L’esplorazione e l’azione si alternano senza soluzione di causa, anche perché la principale interazione con il paesaggio intorno al giocatore è la distruzione delle basi e dei vari nemici – con l’eccezione dei “distributori” dove potremo acquistare nuove armi, migliorare le statistiche ed acquistare l’equipaggiamento, formato da dei cappelli. La struttura labirintica in cui ci muoveremo è creata proceduralmente e casualmente ad ogni partita: una caratteristica che aggiunge un po’ di imprevedibilità ad una meccanica che, per quanto divertente nei momenti più concitati, risulta essere eccessivamente semplicistica e ben presto diviene ripetitiva. In tal senso non aiuta l’assenza di qualsiasi modalità alternativa al gioco in singolo: l’aggiunta di un’arena, pur rinunciando all’aspetta da “roguelite” del titolo, avrebbe certamente offerto maggior varietà a Good Robot.

Un sottosuolo colorato

Good Robot presenta una grafica bidimensionale semplice e di immediata lettura, caratterizzata dall’efficace ricorso ad alcuni tocchi di classe che rendono più vivace l’azione sullo schermo: in particolare gli effetti particellari, sottolineati dall’uso di colori fluorescenti, che accompagnano la distruzione di un obiettivo, un proiettile o, ancora, il “denaro” lasciato dai cadaveri dei nostri avversari. Si tratta di una soluzione non del tutto originale, ma che risulta sempre efficace e piacevole. Anche le luci sono utilizzate in maniera efficace.

Nel corso del gioco potremmo trovarci in alcune situazioni spinose: uscirne non sarà sempre facile - Good Robot
Nel corso del gioco potremmo trovarci in alcune situazioni spinose: uscirne non sarà sempre facile
Meno interessante il comparto sonoro: se le musiche rivestono un ruolo marginale nel gioco, gli effetti sonori risultano essere piuttosto banali. Peccato, una colonna sonora divertente avrebbe dato maggiore personalità al gioco. Al contrario è davvero piacevole e divertente l’umorismo surreale e goliardico che permea qualsiasi elemento di contorno, come la descrizione di Steam o il sito ufficiale di Good Robot. Peccato che gli sviluppatori non abbiano trovato un modo per introdurre quest’elemento nel gioco, magari con un’intelligenza artificiale verde particolarmente arguta e critica.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Pyrodactyl ha realizzato uno sparattutto piacevole che si inserisce nel canone dei twin-stick shooter. La presenza di (pochi) elementi “roguelite” e l’umorismo degli sviluppatori non sovvertono una meccanica solida, piuttosto ne integrano alcune caratteristiche per discostarsi dalla maggioranza degli esponenti dello stesso genere. Sfortunatamente l’assenza di modalità alternative al solo gioco in singolo e l’impatto minimo che tali aggiunte hanno su di esso non riescono ad evitare la tendenza alla ripetitività di Good Robot.

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