Genere
Guida
Lingua
Giapponese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
7/5/2001

Gran Turismo 3 A-Spec

Gran Turismo 3 A-Spec Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Data di uscita
7/5/2001
Lingua
Giapponese
Giocatori
6

Lati Positivi

  • Modello di guida ulteriormente perfezionato
  • Nuovi tracciati molto divertenti
  • Alcune modifiche al gioco decisamente riuscite
  • 60 frame al secondo
  • Realizzazione tecnica di grande fattura
  • Tantissimi eventi e gare a cui partecipare
  • Ottima colonna sonora

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale migliorabile
  • Alcuni minimi problemi tecnici
  • Numero di tracciati inediti non elevatissimo

Hardware

Gran Turismo 3 supporta il Dual Shock 2 e le sue capacità analogiche per quel che riguarda i tasti utilizzati per accelerare e frenare. Il nostro consiglio è comunque quello di utilizzare le impostazioni per poter gestire accelerazione e frenata grazie alla levetta anlogica di destra, connubio semplicemente imitabile se unito con la levetta di sinistra per quel che riguarda lo sterzo.Per chi ne avesse occasione, inoltre, il gioco supporta volanti PC con collegamento USB. Non possiamo, attualmente, fornirvi però dei dati certi di funzionamento, dato che alcuni volanti provati in sede di recensione non sono stati perfettamente riconosciuti (soprattutto per quel che riguarda l'effetto del ritorno di forza). Logitech ha inoltre prodotto un volante (il GT Force) con relativa pedaliera appositamente pensato per GT3 e in vendita prossimamente anche in Italia. Per quel che riguarda i salvataggi Gran Turismo 3 Spec-A richiede almeno 256 Kb libero su una Memory Card PS2. Supportata anche la visualizzazione su televisori a 16:9 con apposita opzione per la visualizzazione dell'immagine studiata per questa tipologia di televisori.

Multiplayer

Le opzioni multiplayer permettono basilarmente a due giocatori di affrontarsi tramite split screen (oltretutto visualizzato con un'ottima porzione di schermo nel casi si giochi su un televisore a 16:9) in modalità arcade. Il gioco a 2 inficia ovviamente la qualità delle texture, ma purtroppo elimina anche alcuni effetti d'illuminazione particolarmente riusciti e presenti nel gioco in singolo. Per chi volesse poi affrontare il gioco con ben 5 amici, è possibile collegare tre PS2 tramite utilizzo di tre cavi Firewire, un hub, tre PS2, tre copie del gioco e tre televisori. Se riuscite poi a recuperare anche gli amici...

Link

Recensione

Gran Turismo 3 A-Spec

<i>"Storia del "Gran Turismo". Il termine "Gran Turismo" è la diretta traduzione in lingua italiana di "Grand Touring". Sebbene venga oggigiorno usato per identificare una certa classe di automobili, esso precede l'automobile di un tempo considerevole. Nel lontano 17° secolo, in Inghilterra, i Pari del Regno ed i membri delle famiglie agiate erano soliti intraprendere lunghi viaggi attraverso il continente europeo; il viaggio veniva chiamato "Grand Tour" e lo si riteneva facer parte dell'educazione di questi giovani gentiluomini."</i> Dal manuale d'istruzioni di Gran Turismo 2, SCEI, 1999.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Iniziare da un tempo relativamente (per il mondo dei videogiochi) lontano, ovvero quel 1999 di Gran Turismo 2 citato in apertura, è uno dei tanti modi per rendere omaggio a una creazione semplicemente imperdibile qual è la serie di Gran Turismo. Che si odino o amino i giochi di guida, levarsi il cappello in segno di stima e rispetto di fronte al lavoro di Polyphony Digital è un comportamento quantomeno dovuto. In circa quattro anni di lavoro il gruppo rivelazione tra tutti i team interni a Sony è riuscito nel compito più difficile e, allo stesso tempo, gratificante che possa "colpire" una software house: creare un gioco, di più, un ambiente amato, adorato e glorificato dai giocatori di tutto il globo. Esistono innumerevoli ottimi prodotti che vengono apprezzati ma che non riescono, per loro sfortuna, a sviluppare attorno a sé una comunità vera e propria di "adepti". Gran Turismo è invece il gioco di guida simbolo per console. Dal Giappone all'est europa, passando attraverso i centri della nostra bassa padana, così come della loira francese, potete trovare estimatori massimi del gioiello Polyphony, persone che hanno scandito gli ultimi anni videogiocosi attraverso i ritmi di una Honda Civic rifinita e adattata alle esigenze di un Autumn Ring.

FOR ALL OF YOU CAR LOVERS

Chiunque stia leggendo questa recensione, in virtù di quanto detto poco sopra, probabilmente conoscerà perlomeno sommariamente l'intricato iter sviluppativo subito da GT3. Due righe di giusto riassunto per chi si fosse assentato: GT3 nasce come GT 2000, inizialmente previsto unicamente come conversione (o poco meno) di Gran Turismo 2 per PlayStation 2, avrebbe dovuto debuttare nei negozi assieme all'attesissimo 128 bit Sony lo scorso 4 marzo 2000. Così non è ovviamente stato.
Dopo un anno di ritardi, un dovutissimo cambio di nome e qualche ulteriore sorpresa, Gran Turismo 3 è realtà e, ancor più importante, non è assolutamente una semplice conversione del precedente episodio.

GRIGLIA DI PARTENZA

Lasciate da parte le atmosfere novecentesche descritte nell'introduzione dell'originale versione di Gran Turismo 2 (parliamo della pubblicazione nipponica), Polyphony torna alla classica introduzione televisiva, con una serie di riprese di grande effetto dei vari bolidi ripresi nel bel mezzo di infuocate gare e sorpassi all'ultimo metro. Piccolo particolare: la riuscita di un lavoro simile è tutta da attribuirsi ai modelli poligonali realizzati in maniera impeccabile, tanto da dare (finalmente e questa volta sul serio) la sensazione di trovarsi di fronte a una ripresa televisiva.
La suddivisione del gioco in due differenti modalità principali (Arcade Mode e Gran Turismo Mode), introdotta in GT2 grazie all'utilizzo di due CD di gioco appositamente dedicati, viene preservata anche se con il supporto di un solo capiente DVD. Ne guadagna l'immediatezza e la velocità, dato che in tal modo si può passare da una sezione all'altra senza dover resettare la console.
Partiamo subito forte con il cuore pulsante del gioco, il Gran Turismo Mode. Come premesso nei mesi scorsi da Kazunori Yamauchi l'interfaccia grafica è stata migliorata sia nel concept, che nella realizzazione gafica. Rispetto al recente passato si è guadagnato in immediatezza (tutte le automobili in vendita sono presenti in un unico "negozio") e soprattutto in qualità grafica, dato che il tutto appare estremamente curato, "stiloso" e semplicemente delizioso agli occhi. Nonostante gli ideogrammi sparsi un po' ovunque, tutti i menu sono quasi immediatamente riconoscibili e utilizzabili senza grossi problemi. Ritroviamo quindi:

Car Dealer: il centro vendita delle vetture (vedere box apposito). Non sono presenti autovetture usate.
License Center: il punto in cui affrontare le classiche prove per ottenere le svariate patenti fondamentali per l'iscirzione alle gari. Patenti presenti: B, A, IB, IA, S (Special) e R (Rally).
My Home: centro nevralgico della gestione della partita, qui è possibile visualizzare le vetture di cui si è in possesso, salvare il gioco e altre opzioni di "manutenzione".
Tune Shop: il negozio virtuale in cui comprare le svariate parti utili per aumentare le prestazioni della propria amata a quattro ruote.
GT Auto: un arrivo relativamente nuovo di GT3. Spazio in cui è possibile acquistare cerchioni di svariata foggia e colori, lavare la propria auto e, udite udite, cambiare l'olio!
Machine Test: dopo aver installato una nuova turbina è possibile provarne gli effetti sul proprio bolide in questi circuiti appositamente pensati.
Go Race: dove si inizia a giocare sul serio. Tutti gli eventi e le gare disponibili in GT3 si trovano sotto questa voce.

I più attenti avranno già notato alcune differenze rispetto al secondo episodio, su tutte la presenza di una patente nuova (quella dedicata alle competizioni rally), del taglio di una delle patenti international (la IC) e la mancanza di automobili usate. In questo senso si è parlato recentemente di un livello di difficoltà più alto di GT3, proprio legato alla possibilità di acquistare unicamente vetture di bassissimo livello per iniziare la propria carriera da pilota. Sulla questione longevità e difficoltà torneremo comunque più tardi.
Il nuovo GT Auto permette inoltre di cambiare l'olio al proprio bolide, operazione necessaria dopo svariate ore di gioco con la stessa amata automobilina, pena il non voler vedere le proprie prestazioni calare sensibilmente. Il Car Dealer vede invece protagoniste le ormai usuali e celebri case produttrici di macchine già presenti nello scorso GT3. C'è da sottolineare la presenza di un minor numero di modelli rispetto a GT2 (niente di particolarmente allarmante, 165 contro le 500 e passa di due anni or sono!), ma anche una maggior differenziazione tra le quattroruote presentate. Insomma, sono stati eliminati alcuni modelli palesemente inutilizzati. A questo merito bisogna spendere alcune parole per chiarire come il lavoro di modellazione di un'automobile realizzata in GT3 ha occupato circa una settimana, contro il singolo giorno richiesto ai tempi di GT2 e del suo predecessore, il tutto unicamente dovuto alla maggior potenza poligonale offerta dalla PS2 e alla necessità di rendergli merito con una visualizzazione su schermo che rendesse onore allo scatolotto nero Sony. Il risultato è comunque soddisfacente, tanto che difficilmente si possono accusare gravi mancanze per quel che riguarda il parco macchine. Senza poi toccare l'argomento Forumla Uno, dato che in GT3 sono presenti ben due vetture riprese dal circo della F1 della fine degli anni '80. Non vogliamo dirvi null'altro, sappiate unicamente che le due frecce si ottengono dopo prove di particolare "pazienza" (indizio quantomai azzeccato).
Rimane altissimo comunque il numero di eventi e gare a cui partecipare, suddivisi per categorie (e quindi patenti) e presentando infine una serie di prove Endurance basate sull'abilità nell'affrontare manifestazioni dalla lunghissima durata, opzione peraltro introdotta già in GT2. Non mancano gli "happening" dedicati a particolari vetture, o manifestazioni aperte a bolidi dalle particolari peculiarità, non per nulla anche in Gran Turismo 3 è utile e divertente imparare a guidare differenti tipologie di vetture.

ROAD TRIPPIN'

Tutte parole, ora i fatti: Gran Turismo 3 Spec-A su pista. Finalmente.
Le innovazioni,anzi, le rifiniture presenti in GT3 e di maggior spicco sono proprio quelle che si provano una volta scesi in pista. Il gioco Polyphony potrà, a un primo acchito, non presentare un gran numero di differenze e rivoluzioni rispetto al suo predecessore (e lo stesso dicasi per il rapporto tra GT1 e GT2, per carità), ma il feeling che si ottiene in pista è il guadagno più evidente al tatto e meno evidente alla vista, nelle recensioni, nel retro delle confezioni, sulle pubblicità, che il titolo Sony possa offrire.
Le principali soddisfazioni arrivano direttamente dai 60 frame al secondo fissi offerti dal motore di gioco. Si tratta di un passo in avanti semplicemente mastodontico, dato che permette non solo di godersi un gioco di guida con una fluidità e una sensazione di velocità assolutamente esaltanti, ma anche di poter affinare ulteriormente i modelli fisici di guida e il responso delle vetture in pista. Passare dai 25/30 fps dei primi due episodi (soprattutto del secondo Gran Turismo) agli attuali 60, infatti, vuol anche dire ottenere una risposta decisamente più immediata sullo schermo di quanto imposto sul joypad/volante dal giocatore. E' questo un aspetto sottolineato con precisione anche da Yamauchi nelle ultime interviste e in effetti il tutto si vede chiaramente "sul campo".
La sensazione è quella di una guida più morbida, pulita e affidabile, meno nervosa e "pesante" (se ci si passa il termine) rispetto a un Gran Turismo 2 che, per quanto ben fatto, non regge più il confronto con il suo moderno successore.
Le gradevolissime sensazioni di guida sono inoltre migliorate e rese ancor più soddisfacenti da alcune modifiche apportate ai tracciati che sono ora decisamente più generosi di saliscendi e, in generale, di piccole disconnessioni o irregolarità sull'asfalto. Questo si traduce in una serie di piccole scosse del Dual Shock 2 alle mani del giocatore, di piccoli ma intriganti e verosimili movimenti delle ruote su tali punti del terreno. Si tratta, in definitiva, di due aspetti che perfezionano e rifiniscono la sensazione di guida in maniera tale che un ritorno al "vecchio" è assolutamente sconsigliabile. E parliamo per esperienza personale...
Il solidissimo frame rate e la sensazione di velocità resa in maniera impeccabile si sposano ottimamente con il feeling generale di Gran Turismo che, naturalmente, non può slegarsi dalla presenza degli avversari in gara. In GT3 i nostri "nemici" si rivelano ancora una volta al di sotto delle aspettative. Insomma, Polyphony prometteva un'intelligenza artificiale in grado di simulare ottimamente un pilota umano, ma la cosa non sembra propriamente riuscita. Rispetto a GT2 si vedono, è vero, dei comportamenti più aggressivi dei piloti avversari, che spesso e volentieri (soprattutto nelle competizioni più avanzate) si allargano, cambiano traiettorie e tentano in svariati modi di soverchiare chi li precede. Allo stesso modo, però, troppo spesso tornano all'usuale "trenino" di macchine che si muove compatto su dei binari prefissati. Un aspetto ancora largamente migliorabile di Gran Turismo 3.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Avete una PlayStation 2 giapponese: uscite e comprate Gran Turismo 3 Spec-A. Costa tanto, ma ne vale la pena. Non avete una PlayStation 2: attendete l'uscita dell'edizione PAL contando i minuti che vi separano da essa, quindi correte a recuperare una PS2 e relativo GT3. Non è possibile comportarsi altrimenti. Se Winning Eleven 5 è un grande gioco rovinato in parte da una realizzazione tecnica che non è sicuramente al livello delle possibilità della PS2, Gran Turismo 3 ha tutte le carte in regola per assurgere a "must buy" per eccellenza del 128 bit Sony. Sono tanti, tantissimi, gli aspetti migliorabili nel gioco Polyphony, ma è semplicemente una constatazione ovvia per un gioco talmente raffinato, complesso, profondo e pretenzioso. Allo stesso modo non si può non rimanere a bocca aperta di fronte a un lavoro tanto accurato sia nell'aspetto tecnico che in quello puramente giocoso. L'universo di Gran Turismo è tornato e lo ha fatto in grandissimo stile, con un gioco che vale ogni lira che avrete speso per procurarvelo, farcito com'è di sensazioni di guida purissime. Discutere oltre su quello che sarebbe potuto essere e che non è stato è sinceramente inutile, dato che quanto offerto è comunque in grado di far divertire per mesi e mesi e nel migliore dei modi. Ultima nota: no, non sono presenti i dragster. La prossima tappa è la competizione reale, la prossima tappa è Gran Turismo Network. Questa tappa, quella di oggi, però, è consigliabile godersela appieno e alla massima velocità.