Genere
Guida
Lingua
Giapponese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
7/5/2001

Gran Turismo 3 A-Spec

Gran Turismo 3 A-Spec Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Data di uscita
7/5/2001
Lingua
Giapponese
Giocatori
6

Lati Positivi

  • Strutturalmente enorme e tecnicamente eccelso
  • Grande varietà, longevità, cura nei particolari
  • Coinvolgente per ogni categoria di giocatore

Lati Negativi

  • Difetti ricorrenti mantenuti intatti
  • Conversione al formato PAL largamente criticabile

Hardware

Per giocare a Gran Turismo 3 A-spec avrete bisogno di una PlayStation 2 europea, un joypad Sony o compatibile e una copia del gioco in formato PAL. Sono supportate le funzioni di vibrazione del controller e il Force-Feedback, oltre al volante GT-Force appositamente realizzato da Logitech (e disponibile in bundle con il gioco al prezzo di 349.000 Lire). L'interfaccia USB offre inoltre la compatibilità con altre periferiche di guida prodotte da terze parti: per informazioni precise al riguardo, consultate la scheda prodotto di ogni modello. Tra le opzioni video è presente anche il supporto alla modalità 16:9.

Multiplayer

E' disponibile una modalità di gioco uno-contro-uno via schermo diviso e un'opzione di collegamento i.Link per un massimo di sei giocatori in contemporanea.

Link

Recensione

Gran Turismo 3 A-spec

"Lo schermo lampeggia" dicevano alcuni. "Ci sono le scalettature" sottolineavano altri, guardando con aria sprezzante quella curiosa scatola nera. "E' troppo difficile da programmare" gli facevano eco con voce sommessa. Tutt'a un tratto, e senza alcun preavviso, udirono avvicinarsi il fragoroso rumore di un'auto sportiva...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Rispetto al passato, il giocatore può ora godere di una piccola anteprima filmata dell'esame, che mostra il metodo migliore per superare il test senza traumi. Ovviamente, ripetere dal vivo l'esempio offerto dal team di sviluppo costituisce uno sforzo enorme, ma d'altronde la volontà di tentare nel superamento dei propri limiti è uno dei fattori su cui poggia l'intera saga. Finiti, per così dire, i convenevoli, ovvero la lunghissima sezione in cui abbiamo presentato l'ultima fatica Sony, passiamo all'aspetto che la maggior parte di voi desidera valutare: la guida vera e propria. Da questo punto di vista, i cambiamenti sono ancora una volta sottili ma allo stesso tempo notevoli, in parte grazie al maggiore frame rate (50 fotogrammi al secondo scolpiti nella pietra), ma soprattutto grazie all'introduzione di piccoli "ritocchi" nel modello di guida. Va sicuramente sottolineata l'introduzione di TCS e ASM, rispettivamente controllo alla trazione e di stabilità che, aiutando realmente i novizi del volante, offrono agli esperti (una volta disabilitati) la possibilità di "sentire" meglio la vettura tra le proprie mani.
Con i due aiuti disattivati, controllare le auto più potenti in condizioni estreme diventa realmente difficoltoso, a partire dalla stessa linea di partenza (dove il pattinamento delle gomme, senza controllo alla trazione, diventa un pericolo di cui tenere conto). Le differenze comportamentali tra le varie auto sono state inoltre accentuate, in particolare nel caso delle vetture a trazione anteriore, posteriore e integrale. Più forte è infatti la sensazione di sottosterzo che si prova guidando un'auto cosiddetta FF (Front Engine-Front Drive), sensazione che peraltro trova riscontro nella realtà e nelle leggi fisiche applicate al trasferimento delle forza motrice. Altre innovazioni sono da ricercare nelle variazioni di pendenza del tracciato e, in certi casi, del manto stradale (seppure limitate): l'auto risente in modo più sensibile di tali cambiamenti, adeguandosi, con conseguenze più o meno positive per la nostra guida, alle diverse sezioni della pista. Un esempio arriva dallo splendido tracciato rally di Smokey Mountain, dove il passaggio asfalto-sterrato provoca l'improvviso sbandare della macchina e l'inevitabile cambiamento nella strategia di guida da adottare.

L'INTELLIGENZA NON POTRA' MAI ESSERE ARTIFICIALE

"The Real Driving Simulator", un sottotitolo che negli anni è diventato leggenda, per quanto si trovi in una posizione assolutamente lontana dalla verità. Facciamo chiarezza: Gran Turismo 3 è sicuramente un'esperienza di guida lontana dai classici giochi arcade e richiede un grado di concentrazione e studio del tracciato pari ai migliori esponenti della categoria "simulatori duri & puri" (come Ferrari F355 Challenge per DC o Grand Prix Legends per PC). E' altrettanto vero che il gioco Polyphony eredita dai predecessori tutti i difetti ricorrenti della serie, aggiungendone addirittura di nuovi. Iniziamo con l'intelligenza artificiale, poco meno che ridicola a causa di evidenti problemi nel comportamento delle vetture avversarie. Le auto guidate dalla CPU, oltre ad avere la fastidiosa tendenza a restare in gruppo (modello "tutti contro il giocatore") mostrano in alcune situazioni di gioco comportamenti semplicemente scorretti, che passano completamente ignorati e accrescono la sensazione di trovarsi a competere con regole fin troppo flessibili.
Facciamo un esempio chiarificatore: nel circuito di Monaco (chiamato Cote d'Azur per problemi di licenza) è del tutto normale vedere le auto avversarie uscire da una curva, sbattere in pieno contro un guardrail, quindi proseguire la corsa come se niente fosse, guadagnando un netto vantaggio sulla nostra vettura, che rispettosa delle regole rallenta per meglio impostare la propria traiettoria. Altri fenomeni di questo tipo, ancora legati all'assenza cronica dei danni alle auto, si verificano qualora la competizione sia particolarmente serrata: in questi casi, l'IA punta alla sportellata tout-court, cercando sempre la traiettoria interna per poi spingere di forza il giocatore all'esterno delle curve o addirittura contro un ostacolo. In questo settore appare evidente l'operazione di "riciclo" operata dagli sviluppatori, che più volte hanno promesso decisi passi avanti in quest'area e che altrettanto frequentemente hanno deluso le aspettative (prima con Gran Turismo 2 e ora con il qui presente A-spec). Precisiamo comunque che tali osservazioni sono frutto di semplice pignoleria, dato che praticamente nessun altro gioco di guida ha mostrato una gestione dell'intelligenza artificiale verosimile o perlomeno aderente alla realtà.
Nel caso di Gran Turismo 3, delude assistere a un'area della realizzazione così evidentemente trascurata rispetto alle altre, che per completezza e cura nei particolari rimangono elevate di molto sopra ai pari ruolo. Meno problematica ma ugualmente soggetta a critiche è la difficoltà di gioco, modificata rispetto all'uscita originale giapponese abbassando il livello di competitività degli avversari (già poco minacciosi nell'uscita NTSC) e aumentando la quantità di denaro concessa all'inizio della modalità Gran Turismo. Le ragioni di una simile scelta appaiono incomprensibili: se da una parte si è facilitato il compito dei piloti novelli, che devono "sudare meno" per conquistare le auto più potenti, dall'altra si è ridotta di molto l'attrattiva delle competizioni, che in molti casi si riducono a una semplice "comparsata" per la nostra auto, che distanzia puntualmente di cinque o più secondi l'inseguitore diretto. In tal senso, va ricordato che tramite un piccolo cheat (R2+L2 nella schermata di selezione della difficoltà) è possibile accedere alla modalità Professionale nella sezione arcade, in cui la CPU non soffre del minimo svantaggio rispetto all'utente, mostrando i denti sin dalle gare minori.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Gran Turismo 3 A-spec potrebbe essere considerato il migliore gioco di guida mai apparso sul mercato dei videogiochi. Potrebbe, perché alcune innegabili "macchie sul vestito" gli impediscono di raggiungere questo livello di eccellenza, anche se la loro superficialità permette di concedere una piccola indulgenza nei confronti di Polyphony e sottolineare comunque l'ottimo lavoro svolto. Senza entrare in particolari già trattati dettagliatamente nell'articolo, andiamo a riunire le idee cercando di spiegare perché il privarsi di questo titolo significa, per un utente PS2, compiere un autentico delitto. GT3 è un acquisto obbligato per tantissime ragioni, prima su tutte il mostrare finalmente in modo (quasi) tangibile la reale potenza dell'hardware patrocinato da Ken Kutaragi: una realizzazione grafico/sonora impressionante (da ricordare gli splendidi campionamenti del motore, che riporta in modo fedele i cambi di marcia e le diverse cilindrate), un modello di guida divertente e immediato, una profondità simulativa sicuramente notevole. Queste tre qualità rappresentano le principali basi su cui poggia la struttura portante del gioco, e spingono Gran Turismo 3 almeno un chilometro avanti alla concorrenza, sia essa rappresentata da titoli per console o computer. Nessun altro videogioco di guida offre lo stesso numero di vetture selezionabili, la stessa quantità di gare e la stessa ricchezza nel riprodurre su schermo il comportamento di un'auto, riuniti in un unico package. L'attesa è stata oltremodo lunga, davvero snervante per gli early adopter (i mitici utenti PS2 del 4 marzo 2000) ma si è rivelata necessaria per il raggiungimento della più alta soddisfazione offerta dal possesso di una console da gioco. Gran Turismo 3 A-spec non è solo una "Killer Application": è il motivo per dichiararsi possessori, finalmente orgogliosi, di una PlayStation 2.