Genere
Guida
Lingua
Giapponese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
7/5/2001

Gran Turismo 3 A-Spec

Gran Turismo 3 A-Spec Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Data di uscita
7/5/2001
Lingua
Giapponese
Giocatori
6

Lati Positivi

  • Strutturalmente enorme e tecnicamente eccelso
  • Grande varietà, longevità, cura nei particolari
  • Coinvolgente per ogni categoria di giocatore

Lati Negativi

  • Difetti ricorrenti mantenuti intatti
  • Conversione al formato PAL largamente criticabile

Hardware

Per giocare a Gran Turismo 3 A-spec avrete bisogno di una PlayStation 2 europea, un joypad Sony o compatibile e una copia del gioco in formato PAL. Sono supportate le funzioni di vibrazione del controller e il Force-Feedback, oltre al volante GT-Force appositamente realizzato da Logitech (e disponibile in bundle con il gioco al prezzo di 349.000 Lire). L'interfaccia USB offre inoltre la compatibilità con altre periferiche di guida prodotte da terze parti: per informazioni precise al riguardo, consultate la scheda prodotto di ogni modello. Tra le opzioni video è presente anche il supporto alla modalità 16:9.

Multiplayer

E' disponibile una modalità di gioco uno-contro-uno via schermo diviso e un'opzione di collegamento i.Link per un massimo di sei giocatori in contemporanea.

Link

Recensione

Gran Turismo 3 A-spec

"Lo schermo lampeggia" dicevano alcuni. "Ci sono le scalettature" sottolineavano altri, guardando con aria sprezzante quella curiosa scatola nera. "E' troppo difficile da programmare" gli facevano eco con voce sommessa. Tutt'a un tratto, e senza alcun preavviso, udirono avvicinarsi il fragoroso rumore di un'auto sportiva...

di Alessandro Martini, pubblicato il

PAL VS NTSC, LA SFIDA INFINITA

Correva l'anno 1999 e la maltrattata, sfortunata e sicuramente criticabile casa di Sonic (Sega) diffuse un annuncio davvero storico: il Dreamcast europeo avrebbe supportato la modalità 60 hertz. Ora, senza entrare nei dettagli più tecnici di tale annuncio, è doveroso riconoscere a Sega l'aver voluto tagliare per prima i ponti con il passato e con la fastidiosa pratica delle conversioni affrettate dal formato originale NTSC al sistema televisivo utilizzato in Europa e in altri paesi come l'Australia (PAL). Cosa c'entra tutto questo con Gran Turismo 3? Presto detto: nel gioco Sony non c'è alcuna traccia di tale modalità, nonostante le numerose voci di corridoio circolate nei mesi scorsi che davano per certo il suo utilizzo. Questo comporta un rallentamento generale, rispetto alle versioni giapponese e americana, che investe sia la sensazione di velocità offerta dal gioco che la rapidità nella navigazione tra i menu e le molteplici schermate pre-gara.
Se un occhio abituato esclusivamente ai titoli europei fatica a scorgere tale differenza, una vista allenata ai giochi di importazione non potrà astenersi dal notare questa differenza, sottolineata oltretutto dai "celebri" bordi neri sopra e sotto l'immagine che, pur sottili, modificano in parte l'aspetto generale del gioco (auto leggermente più "schiacciate" rispetto alle versioni NTSC). Per contro, la versione qui in esame gode di alcuni vantaggi che un assiduo importatore, qual è il sottoscritto, può solo sognare: una localizzazione semplicemente perfetta in lingua italiana, che descrive per filo e per segno ogni più piccolo particolare relativo ai marchi, ai modelli e alla storia di ognuna delle 180 vetture presenti. Se confrontato al giapponese/inglese con cui tocca fare i conti nelle altre uscite, si può capire come tale aspetto possa rappresentare sicuramente un lato positivo.
Le altre differenze di cui è doveroso fare menzione hanno più che altro il valore di "note a margine": è infatti stata rimossa per problemi di licenza la Lamborghini Diablo Nomad GT presente nell'uscita nipponica, sostituita dalla nuova Honda RSX assente invece nella prima versione giapponese. Il resto dei contenuti è rimasto pressoché invariato, dando per scontate le solite modifiche al filmato di introduzione e alle opzioni (in cui è comparsa la centratura per lo schermo). Grafica, sonoro, controlli e giocabilità restano fondamentalmente le stesse e, se da una parte si alzeranno di certo le lamentele dei puristi per l'assenza dei 60 hertz, dall'altra avremo la risposta di chi acquisterà il gioco a una frazione dell'elevatissimo prezzo Import, potendo gustarsi un autentico classico del suo genere, nella propria lingua. Abbiamo detto "classico" e la definizione non è casuale, per quanto sembra scontrarsi con la lista di difetti appena terminata. D'altronde, un vecchio detto recita "prima il dovere e poi il piacere", ed è quindi con immensa soddisfazione che annunciamo l'arrivo dell'ultimo paragrafo, dedicato espressamente alle lodi.

IL MONOLITO SPLENDE DI LUCE PROPRIA

Non sappiamo quanti siano di preciso i poligoni gestiti dal motore grafico di Gran Turismo 3: c'è chi ripete 10 milioni, chi assicura 20 milioni, chi si astiene (intelligentemente) dal lanciare simili proclami. Ovunque sia la verità, una cosa è certa: non c'è gioco di guida, e forse videogioco in assoluto, che si avvicini all'impatto visivo offerto da questo titolo. Non si tratta solo di bellezza visiva, intesa come buona definizione o risoluzione; anzi, in alcuni frangenti è ancora visibile qualche estemporaneo fenomeno di flickering del fondale. Piuttosto, è l'intera somma delle parti che sorprende, stupisce, zittisce e successivamente esalta lo spettatore sin dal primo momento. Fenomenale è l'uso del cube environmental mapping sulle vetture, che riflettono l'ambiente circostante con un realismo e un'accuratezza mai viste al di fuori del cinema o di una vera competizione automobilistica.
Passate sotto al celebre boschetto di Trial Mountain e vedrete le ombreggiature degli alberi disegnare sull'auto splendidi motivi astratti in movimento, inframmezzati dalla luce del sole che fa capolino tra i rami, il tutto senza alcun cedimento nel frame rate o comparsa di difetti visivi. Le stesse vetture, per quanto altalenanti in fatto a qualità (i modelli giapponesi mostrano in linea di massima una maggiore attenzione al dettaglio rispetto alle controparti europee) si presentano in maniera assolutamente perfetta, offrendo una quantità davvero eccezionale di dettagli e una fedeltà alle controparti reali che ha del miracoloso. Alcuni esempi arrivano grazie al replay dove si può scorgere all'interno di un faro le singole luci modellate una a una, oppure i dischi dei freni farsi incandescenti durante un'entrata in curva particolarmente violenta, o ancora gli splendidi riflessi in movimento che scorrono sulle piste bagnate. Tornando alla parte giocata, le sensazioni positive continuano, grazie alla estrema versatilità del sistema di controllo e alla fedele, per quanto non del tutto realistica, risposta delle vetture alle nostre sollecitazioni.
Con una fluidità mai compromessa da incertezze, è davvero un piacere pianificare le traiettorie, lasciando dolcemente lo stick di destra come faremmo con il pedale dell'acceleratore, e quindi sfiorando delicatamente quello di sinistra per correre lungo la curva, per poi riprendere con fermezza il gas e ripartire all'inseguimento del nostro diretto rivale. Da ricordare inoltre la presenza della modalità a due giocatori via schermo diviso (niente auto della CPU, purtroppo) e soprattutto della nuova opzione i.Link, che permette a un massimo di sei utenti di giocare a GT3 in rete locale. Quest'ultima modalità può essere configurata in alcune soluzioni diverse: è possibile giocare in singolo con tre schermi televisivi, osservare la gara di un secondo giocatore dalla nostra TV o semplicemente partecipare a infuocate sfide contro altre cinque vetture guidate da avversari finalmente umani.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Gran Turismo 3 A-spec potrebbe essere considerato il migliore gioco di guida mai apparso sul mercato dei videogiochi. Potrebbe, perché alcune innegabili "macchie sul vestito" gli impediscono di raggiungere questo livello di eccellenza, anche se la loro superficialità permette di concedere una piccola indulgenza nei confronti di Polyphony e sottolineare comunque l'ottimo lavoro svolto. Senza entrare in particolari già trattati dettagliatamente nell'articolo, andiamo a riunire le idee cercando di spiegare perché il privarsi di questo titolo significa, per un utente PS2, compiere un autentico delitto. GT3 è un acquisto obbligato per tantissime ragioni, prima su tutte il mostrare finalmente in modo (quasi) tangibile la reale potenza dell'hardware patrocinato da Ken Kutaragi: una realizzazione grafico/sonora impressionante (da ricordare gli splendidi campionamenti del motore, che riporta in modo fedele i cambi di marcia e le diverse cilindrate), un modello di guida divertente e immediato, una profondità simulativa sicuramente notevole. Queste tre qualità rappresentano le principali basi su cui poggia la struttura portante del gioco, e spingono Gran Turismo 3 almeno un chilometro avanti alla concorrenza, sia essa rappresentata da titoli per console o computer. Nessun altro videogioco di guida offre lo stesso numero di vetture selezionabili, la stessa quantità di gare e la stessa ricchezza nel riprodurre su schermo il comportamento di un'auto, riuniti in un unico package. L'attesa è stata oltremodo lunga, davvero snervante per gli early adopter (i mitici utenti PS2 del 4 marzo 2000) ma si è rivelata necessaria per il raggiungimento della più alta soddisfazione offerta dal possesso di una console da gioco. Gran Turismo 3 A-spec non è solo una "Killer Application": è il motivo per dichiararsi possessori, finalmente orgogliosi, di una PlayStation 2.