Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
39,90 Euro
Data di uscita
27/3/2008

Gran Turismo 5 Prologue

Gran Turismo 5 Prologue Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Polyphony Digital
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
27/3/2008
Data di uscita americana
17/4/2008
Data di uscita giapponese
13/12/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
39,90 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Per giocare con Gran Turismo 5 Prologue occorre una console Sony PlayStation 3, un pad Sixaxis o un volante con Force Feedback e una confezione originale del gioco, al momento in cui scriviamo disponibile solo in versione giapponese. Il titolo supporta i pannelli Full HD fino a 1080p e l'audio Dolby Digital 5.1. Sono richiesti circa 5 GB di spazio libero su disco fisso.

Multiplayer

Gran Turismo 5 Prologue è il primo capitolo della storica saga di Kazunori Yamauchi a supportare il gioco online (con una patch da scaricare gratuitamente per i possessori della versione completa del prologo), fino a sedici giocatori.

Link

Recensione

Il prologo dal Sol Levante

Per il nuovo Gran Turismo 5, previsto per entro la fine del 2008.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

È fuori da ogni sorta di dubbio che l'antipasto dicembrino di Polyphony Digital abbia il retrogusto amaro dell'arguta manovra commerciale. Ma chi se ne importa! Resistere all'esborso della necessaria banconota da cinquanta euro (il resto in spiccioli è poca roba), ebbri dei bagordi natalizi, è impossibile: accaparrarsi un assaggio di quello che sarà il nuovo Gran Turismo 5 si tramuta in mania compulsiva. Perché, in fondo, si tratta pur sempre del nuovo gioco firmato Kazunori Yamauchi "e resistere tu non puoi", senza che ci provi.
È questa, in sostanza, la vera forza di un prodotto che, nell'arco di un decennio, ha costruito attorno a sé, in maniera elegante e meticolosa, un appeal ineguagliabile e di portata mondiale. O, ancora, di un titolo che ha creato il capostipite di un genere e cesellato, negli anni, ciò che oggi rappresenta il metro di riferimento del racing gaming moderno.
Resta il fatto che, mentre i sofisticati cloni a quattro ruote (Forza su tutti) hanno inasprito l'agonismo in pista, pur mantenendo fede alla struttura originale del gioco, la serie automobilistica di Polyphony Digital, nell'arco di cinque capitoli e una manciata di prologhi, ha invece deviato il tiro verso lo showroom di gran classe, da guidare per intimo piacere.

MOMENTO DI VERO GODIMENTO IN HD

Denunciarne gli evidenti limiti in quanto a tracciati, eventi o parco vetture, è una banale pratica pour parler, del tutto fine a sé stessa.
Si, perché Prologue è prima di tutto e soprattutto il nuovo motore grafico e fisico di Gran Turismo 5 (titolo previsto per la fine del 2008, mentre il Prologo in edizione europea si farà vivo a primavera). Mai come ora il pannello ad alta definizione appare un requisito hardware così indispensabile: i 1080p sono garantiti, così come la sensibile riduzione, rispetto al vecchio demo online, di aliasing alle risoluzioni inferiori (720p e 1080i).
Sul frame rate, invece, conviene ancora chiudere un occhio, abbozzare e attendere la versione completa del gioco, dato che i pregevoli 60 fotogrammi al secondo, è pacifico, inciampano sempre e puntualmente sulla stessa porzione di tracciato (Eiger Nordwand, zona tornanti).

QUANDO I NUMERI NON BASTANO A SPIEGARE

L'impatto visivo di Prologue in movimento è ampiamente in grado di lenire, per una buona settimana di gioco, il fastidio provocato dall'aver acquistato un prodotto da ricomprare ancora, per una seconda volta, fra poco meno di un anno, quando finalmente uscirà Gran Turismo 5.
Si sfiorano vette di eccellenza assoluta e ci si ferma a un millimetro dalla realtà, quando pensi o dici che non avevi mai visto niente del genere su una console da salotto. Come anche nel precedente Prologue (quello di Gran Turismo 4), è consentito l'accesso a soli cinque tracciati, ognuno con la sua naturale variante (reverse o versioni ridotte come Suzuka).
Le quarantaquattro auto implementate bastano e avanzano per un bel pezzo, almeno sin quando non si assimila a dovere la rinnovata fisica comportamentale di tutti i mezzi. Ma non appena i guanti sono ben allacciati e scende la visuale interna, l'imbarazzo di farsi sorprendere in casa, con tanto di poltrona ergonomica, scarpe da guida e casco (per un briciolo di insana immedesimazione supplementare), svanisce in men che non si dica.

TRACKLIST AD HOC

La plastica del cruscotto, l'imbottitura dei montanti o il sole che filtra attraverso i finestrini posteriori, fino a irradiare la pelle del poggiatesta posteriore (voltarsi indietro per credere), diventano elementi di sopraffina programmazione, capaci di stupire (e stordire) per la fedeltà con la quale sono stati trasposti in video. Il dover auto-imporsi di guardare dritto, verso l'auto che precede, così da evitare distrazioni di sorta, fa di ogni gara un bizzarro mix a base di training autogeno, sgommate e sportellate.
Eiger, la killer-track che ammalierebbe persino un giocatore di World of Warcraft, regala il piacere della guida d'altura, in una cornice di montagne innevate e verdissimi prati.
Fuji mette in bella mostra la rinnovata profondità di campo, attraverso le ampie vedute dei suoi interminabili curvoni, mentre Daytona concede una strategica spintarella alle vendite, con l'espediente del classico circuito adatto a tutta la famiglia (l'ovale) che vuole divertirsi durante le vacanze natalizie in maniera disimpegnata. L'hype creato attorno al nuovo circuito cittadino di Londra, invece, si giustifica, solo in parte, con l'ottima riproduzione di asfalto, segnaletica, edifici e punti d'interesse, ma la planimetria della pista, in fondo, si risolve in una sorta di quadrato, con qualche curva cieca, un paio di varianti di poco spessore e una marea di transenne da evitare. Rimane l'ottima Sukuza, presente in versione integrale e ridotta. E quale migliore occasione per un confronto diretto con l'antagonista naturale di Polyphony Digital, ovvero Forza Motorsport 2 di Turn10? Stessa auto e stesso circuito, lo scontro a colpi di realismo, agonismo e intelligenza artificiale è appena incominciato.