Genere
Guida
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
6/12/2013

Gran Turismo 6

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Polyphony Digital
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
6/12/2013
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • Impressionante mole di contenuti
  • Modalità carriera sempre coinvolgente
  • Buon comparto tecnico
  • Ottima longevità

Lati Negativi

  • Qualità non uniforme
  • Qualche imperfezione tecnica
  • IA, danni e collisioni insufficienti
  • Modello di guida poco convincente

Hardware

Gran Turismo 6 è disponibile in esclusiva su PlayStation 3 ed è compatibile con la maggior parte delle periferiche per i simulatori di guida.

Multiplayer

Sono disponibili delle modalità di gioco in split-screen locale o via PlayStation Network.

Modus Operandi

Abbiamo passato una settimana in compagnia di Gran Turismo 6 grazie a un promo PS3 fornitoci da Sony Italia.
Recensione

L'ultima sgommata su PS3

Il canto del cigno di Polyphony Digital con l'ultimo simulatore di guida su PS3.

di Davide Frontera, pubblicato il

Nonostante l’avvento degli hardware di nuova generazione lanciati da Microsoft e Sony, continua la pioggia di titoli riservati alle "vecchie" console, ormai sulla via del tramonto. Soprattutto Sony sembra aver investito su diverse esclusive che vanno a costituire il canto del cigno di PlayStation 3. Non poteva mancare, infatti, uno dei marchi di fabbrica della console nipponica, che ha visto nel franchise Gran Turismo di Polyphony Digital un partner imprescindibile per il successo della console, sin dal suo debutto. Negli ultimi anni, però, il titolo è passato dall’essere un caposaldo per il genere a doversi scontrare con le critiche agguerrite dei fan, che poco avevano gradito il quinto capitolo della saga automobilistica, reo di aver subito molteplici ritardi e rinvii, fino a una release approssimativa e affatto esente da problemi. I ragazzi di Polyphony Digital saranno riusciti a tagliare il traguardo sulla passata generazione o saranno finiti nel ghiaione a bordo pista?

UN TAGLIO (NON) NETTO COL PASSATO

I progressi presenti nel nuovo Gran Turismo 6 appaiono evidenti da subito, ancor prima di “entrare in auto”. La nuova interfaccia menu è infatti molto più essenziale, se vogliamo intuitiva e priva dei tediosi caricamenti nelle varie sottosezioni che avevano afflitto Gran Turismo 5, esasperando anche i più accaniti sostenitori della serie. Scorrendo con i dorsali L1 e R1 del DualShock 3 potremo scorrere nelle varie diramazioni, dal garage fino alle modalità per giocatore singolo o multiplayer a schermo condiviso, il concessionario oppure la nuova Vision Gran Turismo, una sezione interamente dedicata alla personalizzazione dell’estetica e delle prestazioni dei nostri bolidi, o ancora degli eventi speciali.

Tutto molto intuitivo e funzionale, dunque. Ma se Polyphony ha dato dimostrazione di saper limare dei difetti presenti nei titoli precedenti, non possiamo dire lo stesso di altri elementi di GT6. È bene dirlo subito: sono presenti ancora una volta evidenti differenze tra auto Standard e Premium, e sebbene la mole di contenuti sia effettivamente impressionante, un compromesso di tale natura non può che far storcere il naso e va a minare in maniera decisiva sulla qualità finale del titolo. Le auto Standard non hanno infatti nessun tipo di interni, rendendo dunque la visuale abitacolo, vero cuore dell’intera esperienza simulativa (o presunta tale), praticamente inutilizzabile. Rispetto al passato è invece presente qualche differenza, in positivo, nei modelli poligonali: almeno in questo senso il divario si è molto assottigliato, anche se la cura riposta nei modelli Premium svetta ancora il tutto suo splendore. La parziale attenuante è, come anticipato, la notevole mole di contenuti: più di 1200 auto disponibili e 40 location diverse per un totale di circa 100 layout possibili, che vedono new entry come Mount Panorama, Silverstone o Brands Hatch affiancate ai tracciati classici della serie, come il sempreverde Trial Mountain, il suggestivo Grand Valley Speedway e Apricot Hill.

Se il lavoro svolto da Polyphony risulta eccellente sotto questo profilo, per quanto riguarda le auto presenti avremmo qualcosa da dire: oltre all’assenza di alcuni modelli di punta di Ferrari che ci saremmo aspettati, è francamente incomprensibile la ridondanza di alcuni modelli. Decisamente inutile trovare decine di differenti versioni della Mazda RX-7, talvolta con differenze davvero di poco conto, quando mancano vetture molto più celebri e francamente divertenti da guidare. Per fortuna, la delusione viene smorzata parzialmente dalla comparsa della modalità GT Vision, vero fiore all’occhiello di Gran Turismo 6 e una delle feature più attese dai fan. Polyphony Digital ha infatti invitato i principali costruttori del mondo a realizzare delle concept car esclusive da inserire all’interno del titolo. Saranno, in tutto, qualche decina, anche se a oggi solo il gioiellino di Mercedes (la AMG Vision GT) è disponibile. Un’iniziativa lodevole e accattivante, che risulta però essere sfruttata solo in parte: i modelli in questione sono considerati Standard e sono pertanto privi di qualsivoglia interno. Grandissima la delusione, una volta ricevuta in regalo la concept car dei nostri sogni, ritrovarci in-game con un cruscotto completamente nero. Un vero peccato.

Ottima come sempre la modalità Carriera, vero fulcro dell’esperienza del brand Gran Turismo e ovviamente principale attrazione di questo sesto capitolo, che conserva la propria formula ormai collaudata e vincente. Parteciperete a una serie di eventi di difficoltà e prestigio crescente, con la necessità di acquisire nel corso della vostra carriera da pilota le diverse patenti necessarie alla partecipazione agli eventi. Saranno inoltre presenti eventi speciali ai quali si potrà accedere dopo aver completato determinate competizioni. Niente di rivoluzionario, ma la formula proposta è come sempre, efficace e divertente.

ALLACCIATE LE CINTURE

Senza troppi preamboli, ci buttiamo in quello che sicuramente è l’aspetto più importante di un titolo che si propone, da slogan, come un vero simulatore di guida. Le sensazioni però, sin da subito, ci sono sembrate ben diverse: il modello di guida è infatti fin troppo permissivo, offrendo un elevatissimo livello di aderenza, soprattutto in curva e permettendo una velocità di percorrenza molto elevata anche alla guida di automobili piuttosto ordinarie. Anche la risposta all’accelerazione è sembrata molto fluida, rendendo abbastanza facile l’erogazione della potenza anche senza nessun aiuto elettronico. Le cose cambiano un po' con vetture di potenza maggiore: naturalmente gestire gli oltre 700 cavalli di una Pagani Huayra sarà più complicato che muovere i 200 della Toyota FT-86, ma le sensazioni del modello di guida rimangono troppo simili, con auto che sembrano essere molto leggere e fin troppo reattive. Dal punto di vista dell’HUD, Polyphony ha optato per la continuità: ritroveremo la mappa, il contagiri con tachimetro digitale e un abbozzo di telemetria, che ci permetterà di capire come e quanto stiamo accelerando/frenando/sterzando. Presente inoltre un indicatore per la temperatura e il consumo delle gomme, il carburante, e per le vetture sovralimentate tramite turbo, anche l’indicatore per la turbina.

Anche nella nostra prova con volante e pedaliera le cose non sono cambiate, nonostante l’utilizzo di un set di periferiche hi-end (la nostra postazione è composta da un volante Fanatec CSR-Elite, con una pedaliera Clubsport e il CSR Shifter Set). L'apporto del Force Feedback, nonostante le impostazioni massime, si è rivelato troppo leggero, non riuscendo a trasmettere le giuste sensazioni per "sentire" la macchina scorrere sull’asfalto. Se non utilizzerete uno dei volanti riconosciuti, inoltre, sarà poco intuitivo riuscire a selezionare la mappatura dei tasti che preferite. Niente di insormontabile, ma ci sarebbe piaciuta un’interfaccia in grado di offrire maggiore personalizzazione. Ottimo invece il sistema di cambio manuale con frizione: in presenza di un cambio a H, infatti, sarà necessario come in una normale automobile abbassare il pedale della frizione per innestare correttamente la marcia desiderata, salvo ritrovarsi inesorabilmente in folle. Sembra scontato, ma vista la difficoltà nell’implementare questa feature anche nei simulatori più avanzati, la precisazione ci è sembrata quantomeno doverosa.

Altra puntualizzazione da fare è quella della presenza del meteo variabile e del ciclo giorno/notte. Sebbene questa opzione non sia disponibile in tutte le location, abbiamo sicuramente apprezzato la presenza delle condizioni variabili per temperatura e meteo. La pioggia, in particolare, gode di un’ottima realizzazione per quanto riguarda l’illuminazione ambientale e gli effetti particellari spray delle vetture. Decisamente rivedibile è invece l’effetto delle gocce d’acqua sul parabrezza nella visuale abitacolo, troppo invadente, artificioso e poco credibile, rendendola praticamente inutilizzabile. Anche in questo caso, dunque, occasione sprecata. Dal punto di vista della simulazione, nelle impostazioni tracciato prima di ogni sessione potremo scegliere se godere di un'aderenza realistica sul bagnato e fuori pista oppure leggera, come già visto in GT5. Le due opzioni ci sono sembrate in entrambi i casi eccessivamente sbilanciate: nel primo caso infatti basta sfiorare l’acceleratore o forzare leggermente l’ingresso in curva per perdere il controllo della propria auto, anche nel caso in cui siate alla guida di auto facilmente governabili e con pochi cavalli. Viceversa, l'aderenza leggera restituisce la sensazione di avere pista asciutta, con velocità elevatissima in curva e controllo pressoché totale dell'auto nonostante le condizioni meteo sfavorevoli. In entrambi i casi, il feeling non è stato ottimale.

Note dolenti arrivano invece dall'intelligenza artificiale e dalla gestione della fisica. La prima risulta fin troppo remissiva e difficilmente riuscirà a crearvi problemi. Ovviamente il termine di paragone non può essere, per ragioni di hardware, lo scintillante sistema Drivatar offerto da Forza Motorsport 5, ma i progressi rispetto al passato sono ben pochi, con auto molto spesso in fila indiana e che raramente proveranno a superarvi, se non in rettilineo grazie a qualche cavallo in più. Basterà tirare una staccata coi fiocchi per recuperare metri e metri sui vostri avversari: più di una volta ci siamo trovati in gare vinte facilmente pur partendo dal fondo, senza neanche essere completamente concentrati sulla guida, e si poteva dunque fare qualcosa di meglio. Del tutto insufficiente invece il sistema di danni e le collisioni; quasi del tutto assenti i primi, semplicemente imbarazzanti le seconde. Sarà possibile affrontare anche le curve più strette facendo a sportellate con le auto avversarie, usandole di fatto come “sponda”. Tutto questo porta a una gestione delle collisioni a dir poco arcaica, anche nella sua effettistica audio, con un tonfo plasticoso che si addice sicuramente poco a un violento urto tra due auto.

Le differenze fra auto Standard e Premium ci sono ancora, purtroppo: sono moltissime le auto minate da una totale assenza di dettagli nell'abitacolo. Non sono meglio poche auto ma buone, che 1200 (per di più, ripetute) ma così altalenanti? - Gran Turismo 6
Le differenze fra auto Standard e Premium ci sono ancora, purtroppo: sono moltissime le auto minate da una totale assenza di dettagli nell'abitacolo. Non sono meglio poche auto ma buone, che 1200 (per di più, ripetute) ma così altalenanti?

REVISIONE AL MOTORE… DI GIOCO

I ragazzi di Polyphony Digital hanno introdotto un nuovo motore di gioco per Gran Turismo 6 nel tentativo di tirare fuori tutto quello che l’hardware di PlayStation 3 può offrire. Come nelle auto, però, non sempre tanta potenza equivale ad altrettante prestazioni. Le novità sono senza dubbio molteplici, ma probabilmente inutili in alcuni casi: la modellazione del cielo stellato secondo le costellazioni e la mappa stellare completa della location selezionata ci sembra sinceramente un dettaglio trascurabile, e sarebbe stato il caso di dedicare maggiore attenzioni ad altri settori. Detto ciò l’impatto visivo di GT6 è comunque buono, con un salto avanti nella definizione e nella caratterizzazione soprattutto delle varie location. Anche i modelli poligonali (almeno quelli Premium) sono di pregevole fattura, e il sistema di illuminazione dinamica svolge alla grande il suo lavoro fornendo un quadro di insieme decisamente convincente e gradevole. Molto buoni anche gli effetti particellari (soprattutto della pioggia) e lodevoli anche le texture, come sempre molto buone. Convincenti anche i riflessi della luce sulle varie superfici, che rende il tutto un po' più reale. L’hardware di PlayStation3 però sembra gestire a malapena l’enorme carico a cui è sottoposto: le sbavature infatti non mancano, con un marcatissimo tearing che affligge soprattutto le ombre, già scadenti in generale per definizione, e che in determinati casi sembrano addirittura scomparire.

A ciò si aggiunge un frame-rate non sempre stabile e qualche problemino di sync verticale, che si avverte in particolar modo con l’utilizzo delle visuali esterne. Nel complesso la valutazione del comparto tecnico è più che positiva, ma la presenza di tutte queste imprecisioni purtroppo non permette a Gran Turismo 6 di raggiungere l'agognata l’eccellenza. Buono, se si esclude un volume d’uscita non particolarmente elevato, il lavoro fatto sull’audio, con campionamenti dei motori molto accurati e convincenti, e musiche di sottofondo più rock, una svolta che va a sostituire composizioni di stampo tipicamente fusion che hanno contribuito in passato a creare la particolare atmosfera del titolo.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Esprimere un giudizio su Gran Turismo 6, di certo, non è facile. Da un lato l'enorme mole di contenuti, la modalità carriera ormai ben collaudata e un buon comparto tecnico di buona fattura; dall’altra le solite distinzioni discutibili tra auto Standard e Premium, un modello di guida poco convincente e una gestione della IA, dei danni e delle collisioni semplicemente superata per un titolo che ambisce a essere il punto di riferimento per il suo genere. Se quello che cercate è un livello di sfida modesto e migliaia di auto tra cui scegliere, allora Gran Turismo 6 diventerà la vostra vita virtuale. Se al contrario preferite pochi fronzoli ma molta sostanza, con un livello di sfida ben più elevato, dovreste pensare con tutta probabilità al passaggio alla next-gen di Microsoft e del suo Forza Motorsport 5.

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