Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
16/4/2010

Grand Theft Auto Episodes from Liberty City

Grand Theft Auto Episodes from Liberty City Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
16/4/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 49,99

Lati Positivi

  • Due storie diverse, stesso divertimento
  • Personaggi e missioni ben progettati
  • Molto esteso in singolo e sulla rete
  • Tutto l'umorismo di una volta

Lati Negativi

  • Qualche passaggio troppo "pesante"
  • Gameplay largamente invariato

Hardware

Sono richiesti una console PlayStation 3 e un controller compatibile oltre a 2,8 gigabyte di spazio libero su disco fisso per l'installazione. Non è invece necessario GTA IV, in quanto i due episodi sono indipendenti dal titolo originale.

Multiplayer

Se disponibile una connessione a banda larga e un account PlayStation Network possiamo giocare in rete in entrambi gli episodi. Le modalità vanno dal classico deathmatch all'esplorazione libera di Liberty City, passando per le gare su auto e moto o i salti con il paracadute in compagnia di altri utenti.

Link

Recensione

PlayStation 3 torna a Liberty City

Johnny Klebitz e Luis Lopez cambiano casa...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Annunciati in pompa magna come grandi esclusive Xbox 360 prima ancora che uscisse GTA IV, i due episodi aggiuntivi sono invece tornati regolarmente su PS3 (la versione qui provata) e PC come vuole la regola non scritta dei giochi multiformato. In mezzo, molti mesi di notizie e indiscrezioni, discussioni e insulti sui forum degli appassionati di videogame, finché la definitiva conferma ha tolto ogni dubbio e triplicato le versioni previste. E allora diciamolo subito: in questi due capitoli Rockstar Games è riuscita a concentrare perfettamente tutta l'essenza che fa di Grand Theft Auto, ancora oggi, il leader del genere che per primo ha creato.

metallo pesante in strada

La prima storia è quella che vede protagonisti i biker di Liberty City e più precisamente il gruppo dei Lost, diviso tra lotte interne per il potere (e i soldi) e concentrato a livello narrativo sulla figura di Johnny Klebitz. Il calvo e burbero motociclista è uno dei personaggi più azzeccati di sempre per la serie GTA, molto diverso dalle "macchiette" degli altri episodi e altrettanto ben caratterizzato nei dialoghi. L'estrema attenzione a tutti gli elementi tipici dei "motorcycle club" (MC) americani, fa inoltre di questo capitolo una storia a parte nell'intera saga. Ci si muove perlopiù su moto di tipo custom in un micro-universo fatto di vendette personali e combattimenti tra gang impegnate a spartirsi il territorio, con percentuali di umorismo e risate ridotte veramente al minimo.
Ciò nonostante, la cura nel progettare ogni missione emerge dall'estrema varietà degli incarichi e dal modo in cui coinvolgono spesso gli altri biker, sopratutto quando si tratta di combattere. Non mancano, inoltre, nuovi passatempi a tema con l'ambientazione quali ad esempio il braccio di ferro, i dadi o le corse in moto per la città. Come sempre in Grand Theft Auto, nessuna di queste attività extra è troppo approfondita o sostituisce la storia principale, fatto tutto sommato positivo in quanto il racconto dei Lost e le loro progressive disgrazie merita davvero di essere seguito fino in fondo. Sul fronte multiplayer, possiamo naturalmente spostarci su PlayStation Network per giocare in rete in qualsiasi momento, via cellulare come avveniva in GTA IV. Tra le nuove opzioni, c'è la divertente Chopper contro Elicottero (rende di più in inglese: "Chopper Vs Chopper") con un giocatore impegnato a fuggire in moto e l'altro a dargli la caccia dai cieli con un elicottero militare.

clubbing sull'altra sponda

Di tutt'altro tenore e stile è invece il secondo episodio dedicato alla vita notturna e più frivola di Liberty City. Già dal titolo, The Ballad of Gay Tony ci riporta alle atmosfere di Grand Theft Auto: Vice City (citata nel nome di una radio) con le sue luci al neon, i menu rosa shocking e i personaggi ampiamente "fuori di testa". La trama ci vede impersonare il buttafuori Luis Lopez, impegnato a districarsi nei suoi problemi personali e in una rete di conoscenze che toccano spesso il mondo del crimine, con esiti a dir poco esplosivi.
Il gameplay è infatti movimentato, spettacolare e molto vicino ai primi episodi della serie GTA nella sua spensieratezza, condita da inseguimenti a base di elicotteri (che tornano ufficialmente) battaglie in strada con mezzi pesanti e chi più ne ha più ne metta. Diversamente da The Lost & Damned, i toni sono sempre molto leggeri e la narrazione mai troppo seria, grazie ad un cast veramente surreale che unisce parenti (di Luis), colleghi di lavoro (i classici fenomeni da discoteca) e criminali da strapazzo (alcuni già incontrati nella storia principale di GTA IV). Benché sia difficile annoiarsi della storia principale, possiamo seguire altre attività come ad esempio il lavoro di buttafuori, tenendo a bada i clienti nei locali notturni, giocare a una versione ridotta del golf o tornare alle classiche guerre tra gang per lo spaccio di droga (evitabili, ma ormai un pallino degli sviluppatori).
Sul lato multiplayer, la novità più importante riguarda il paracadute che ritorna finalmente dai tempi di Grand Theft Auto: San Andreas. Possiamo infatti lanciarci dai palazzi più alti di Liberty City e gareggiare con altri utenti cercando di controllare il problematico accessorio. Un sistema di valutazione, presente anche alla fine delle missioni single-player, ci dirà che record abbiamo raggiunto e se siamo abili "base jumper" nel mondo di GTA.

guardiamo la città dalla finestra

Tecnicamente, Grand Theft Auto: Episodes from Liberty City rispecchia in modo piuttosto fedele la versione per Xbox 360 e ancor prima GTA IV, migliorandolo in alcuni aspetti (sopratutto nel secondo episodio) ma senza sorprese clamorose sul lato grafico. Come avveniva due anni fa, su PS3 troviamo qualche rallentamento in più e una definizione leggermente inferiore, ma caricamenti quasi nulli tolto quello, piuttosto lungo, di avvio. In generale, si rivede la classica "impronta visiva" di Grand Theft Auto ovvero un frame-rate ampiamente migliorabile e un aliasing marcato, che passano in secondo piano di fronte alla varietà semplicemente enorme di elementi mostrati a schermo. Decine di personaggi, veicoli, ambienti ed effetti speciali che si uniscono a creare un vero e proprio mondo alternativo con i suoi abitanti e le sue, assurde, regole. La regia, sopratutto degli intermezzi filmati, è inoltre molto curata e le recitazioni in motion capture dei vari personaggi ancora al top della categoria: inutile dire che certe sequenze sono davvero immancabili (altre censurabili ma è il solito discorso trito e ritrito sulla violenza talvolta eccessiva).
Nonostante lo stesso scenario, anche nel menu iniziale e nei salvataggi, i due "episodi" sono ben separati: una distinzione che emerge durante il gameplay nel diverso stile degli indicatori mostrati a schermo. Oltre ad armi e mezzi, le novità si trovano anche nei particolari, come le nuove trasmissioni TV o la console simil-Xbox 360 "impiantata" con tanto di cerchio rosso nell'appartamento di Luis Lopez. Sul lato dell'audio, la colonna sonora è stata arricchita da nuovi pezzi (firmati Kanye West, Busta Rhymes ma anche Aerosmith e AC/DC) a tema con ciascun racconto, ed è consigliabile un buon impianto per valorizzare certi effetti ambientali. Ad esempio, quando siamo al lavoro in discoteca, con delle buone casse sentiamo rimbombare la musica nei locali adiacenti, proprio come avviene nel mondo reale. Questo è solo uno dei tanti dettagli che rendono l'acquisto più che consigliato, se non quasi necessario per tutti i fan della serie Grand Theft Auto muniti di PlayStation 3.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Messa da parte l'assenza di reali novità per un genere ormai quasi saturo, GTA: Episodes from Liberty City è un acquisto obbligato anche nel semplice rapporto qualità/prezzo. La durata (seguendo tutte le attività accessorie) è superiore a un titolo standard e le nuove opzioni multiplayer ne garantiscono la permanenza a lungo termine dopo la fine dei due scenari principali. Senza dimenticare, naturalmente, che non serve GTA IV per far funzionare queste espansioni, ormai indipendenti dalla prima uscita. Ma più di ogni altra cosa, l'episodio The Ballad of Gay Tony dimostra (per umorismo, spensieratezza o semplice assurdità) che il GTA di una volta c'è ancora e che può essere accostato a una realizzazione moderna. Se speravate nel ritorno alle atmosfere di un tempo, o soltanto nella fine dell'esclusiva, non potete mancare questa occasione.

Commenti

  1. SixelAlexiS

     
    #1
    aleZ ha scritto:
    PlayStation 3 torna a Liberty City
    : Johnny Klebitz e Luis Lopez cambiano casa...
    Grande aleZ, ero curioso sul motore di gioco della vers. PS3, ma a quanto pare non l'hanno limato per quanto riguarda la risoluzione... vabè, D1 ugualmente, però potevano sbattersi un po' :))
  2. the TMO

     
    #2
    Cioè dopo tutto sto tempo il rage su ps3 ancora va in SD? O_o
  3. Dark76

     
    #3
    the TMO ha scritto:
    Cioè dopo tutto sto tempo il rage su ps3 ancora va in SD? O_o
       :asd:
    rdr fara la stessa fine XD

    [Modificato da Dark76 il 12/04/2010 10:24]

  4. the TMO

     
    #4
    Dark76 ha scritto:
    :asd:
    rdr fara la stessa fine XD


    Il fatto è che a conti fatti il gioco rimane identico, meno pulito, con meno problemi di pop up e qualche effetto in più ma io mi proccupo per quello che verrà.

    LA noire utilizza un altro motore, agent non s'è mai visto. Ma non mi pare che rockstar si stia sforzando troppo su ps3.
    Un vero peccato, visto quello che è capace di fare la macchina.
  5. Dark76

     
    #5
    the TMO ha scritto:
    Il fatto è che a conti fatti il gioco rimane identico, meno pulito, con meno problemi di pop up e qualche effetto in più ma io mi proccupo per quello che verrà.
    LA noire utilizza un altro motore, agent non s'è mai visto. Ma non mi pare che rockstar si stia sforzando troppo su ps3.
    Un vero peccato, visto quello che è capace di fare la macchina.
     beh gta è gia di suo sporco..su ps3 lo è un pelo di piu per la risoluzione inferiore
    cmq devo dirti le ombre su 360 me le ricordo peggio rispetto alla versione ps3
  6. sigfrido

     
    #6
    magari per  questa espansione non si sono sbattuti più di tanto
    la R* è impegnata su sto misterioso  Agent ...
    cmq questi episodi ripropogono la stessa vastità vista in gta4 o alcune parti di "NY"non saranno accessibili?
  7. SixelAlexiS

     
    #7
    the TMO ha scritto:
    Il fatto è che a conti fatti il gioco rimane identico, meno pulito, con meno problemi di pop up e qualche effetto in più ma io mi proccupo per quello che verrà.
    LA noire utilizza un altro motore, agent non s'è mai visto. Ma non mi pare che rockstar si stia sforzando troppo su ps3.
    Un vero peccato, visto quello che è capace di fare la macchina.
    Guarda, io penso (e spero) che sia limitato a quello di GTAIV, avendolo già pronto si rompevano di modificarlo e farlo andare a 1024x720 piuttosto che a 1024x640, speriamo che su RDR si siano sbattuti un po' di più... perchè se penso al GoW3 che stò giocando mi viene voglia di prenderli a schiaffi... e vendono pure su PS3... bah.
    Cmq a GTAIV ci ho giocato per 150 ore è la grafica non mi ha mai dato fastidio anzi, ci ho sempre sbavato dietro, però è anche una questione di principio e rispetto.
  8. evil_

     
    #8
    "o la console simil-Xbox 360 "impiantata" con tanto di cerchio rosso nell'appartamento di Luis Lopez"

    :°D. c'era anche nella versione 360?
  9. drnext78

     
    #9
    sigfrido ha scritto:
    cmq questi episodi ripropogono la stessa vastità vista in gta4 o alcune parti di "NY"non saranno accessibili?
     Uguali a gta4 (anche se devo ancora finire Gay tony)

    Visto che siamo in tema, un video simpatico per chi ricorda la canzone del cartone animato "Jonny è quasi magia"

    http://www.youtube.com/watch?v=0TzcyQ1Oy54&feature=player_embedded
  10. babalot

     
    #10
    SixelAlexiS ha scritto:
     perchè se penso al GoW3 che stò giocando mi viene voglia di prenderli a schiaffi...
    direi che stai paragonando due giochi troppo diversi per fare un confronto sulla grafica... gtaiv ha grossi problemi pure su pc, tanta è la roba che deve calcolare...
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