Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
31/10/2001

Grand Theft Auto III

Grand Theft Auto III Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Take 2 Interactive
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
31/10/2001
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Grande libertà d'azione
  • Gameplay molto vario
  • Elevata giocabilità
  • Area di gioco vastissima
  • Può risultare enormemente longevo
  • Ottimo sonoro

Lati Negativi

  • Realizzazione tecnica zoppicante
  • Problemi nelle inquadrature e nell'intelligenza artificiale
  • Può risultare presto noioso
  • Molta violenza gratuita

Hardware

Il gioco richiede una PlayStation 2 PAL per funzionare. Vengono utilizzati ben 512 Kb sulla Memory Card per i salvataggi. Sono supportate le funzioni analogiche e di feedback del Dual Shock 2.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è supportata dal gioco.

Link

Recensione

Grand Theft Auto III

RockStar Games e DMA Design vi invitano per un trasgressivo e pericoloso tour di Liberty City: gangster, prostitute, poliziotti corrotti e farabutti di ogni genere sono solo alcuni degli abitanti di questo angolo di inferno. Mandate a letto i bambini e mettete via ogni moralismo: Grand Theft Auto è tornato ed è più cattivo e spietato che mai!

di Stefano Castelli, pubblicato il

Il mondo dei videogame è cosparso di simulatori di ogni genere. Tralasciando i più ovvi, come le simulazioni di volo o di corse automobilistiche, è possibile trovare giochi che ricreano la fondazione di città ed imperi, che permettono di impersonare un conducente di treno o metropolitana, e persino titoli che trasformano il giocatore in un cuoco virtuale. Mai nessuno però, prima dell'uscita di Grand Theft Auto (meglio noto come GTA, perché in questo caso l'acronimo è d'obbligo) era riuscito come DMA Design a simulare la vita di un malvivente. Furti, assassinii, attentanti, regolamenti di conti... nessuna azione anche solo lontanamente illecita mancava all'appello nei capitoli di questa controversa saga videoludica, rimasta anche al centro di numerose polemiche per via dell'alto livello di violenza gratuita e presunta immoralità inclusa. Peccando di recidività, gli sviluppatori promisero un sequel che superasse sotto tutti gli aspetti (compresi quelli "negativi") i precedenti episodi. Ecco dunque Grand Theft Auto III. Mettetevi comodi, perché ne vedrete delle belle...

PROSSIMA FERMATA: LIBERTY CITY

Scordatevi la violenza del Bronx. Dimenticatevi i pestaggi nel Queen. Qualsiasi concetto di "quartiere pericoloso" abbiate in mente scompare, se paragonato a Liberty City. Un luogo demonicamente corrotto, in cui la vita (quel poco che c'è) scorre tra un omicidio e una rapina e dove anche la più breve passeggiata può costare la propria pelle. Pensate a un possibile esempio di criminale: in Liberty City c'è. Mafia, Triadi cinesi, Yakuza, racket di vario genere, prostituzione, il tutto concentrato in pochi chilometri quadrati di cemento, carne ed esplosivo. In questa amena località vive il protagonista del gioco, che da qui in poi chiameremo John (caratterizzato da una sospetta somiglianza con l'acclamato Max Payne...). Si fa la sua conoscenza nell'introduzione di Grand Theft Auto III, alle prese col colpo che avrebbe dato una svolta alla sua vita: una rapina multi-milionaria in banca, riuscita alla perfezione. Il suo passaporto per buttarsi alle spalle un passato da rapinatore e lasciare definitivamente Liberty City.
Di opinione contraria è però Maria, la sua fedele fidanzata, che nel bel mezzo della fuga gli pianta un proiettile in testa, prendendo per se tutto il bottino e lasciando John in un mare di sangue. Dopo qualche tranquillo anno di galera il fortunato protagonista si trova coinvolto nell'evasione di un pericoloso capo della mafia, durante un trasferimento presso un altro carcere: per una fortuita coincidenza, John si ritrova rocambolescamente a piede libero. Il suo scopo nella vita adesso è diventato uno solo: ritrovare la sua cara ex-fidanzata per farle capire che il tradimento non è stato particolarmente apprezzato. E per farlo dovrà nuovamente addentrarsi nei gironi di quell'inferno chiamato Liberty City.

BENTORNATI NEL "GIRO"

Al termine dell'introduzione del gioco ci si ritrova dunque insieme al compagno di evasione 8-Ball: approfittando della confusione generata dalla bomba utilizzata per coprire la fuga del mafioso, i due riescono ad appropriarsi di un'auto e a raggiungere il nascondiglio di John, che da questo momento in poi fungerà da base operativa. Tramite intercessione di 8-Ball, John viene presentato a Luigi, un gangster che controlla la prostituzione nel quartiere a luci rosse di Liberty City: costui è fortunatamente in cerca di un nuovo "agente" (meglio non indagare sulla fine del precedente "impiegato"...) e offre al protagonista una serie di "lavoretti" utili per guadagnarsi la sua stima. Comincia così la scalata di John al mondo della malavita organizzata, in cerca di indizi che possano ricollegarlo alla compagna traditrice e ai suoi vecchi complici.
Luigi sarà solo una delle possibili fonti di "lavoro" presenti in Liberty City: a mano a mano che si procederà nel gioco infatti si incontreranno altri delinquenti di un certo rilievo disposti ad affidare i propri delicati incarichi a una persona che si dimostri affidabile, precisa e che soprattutto faccia poche domande (e John di domande ne fa veramente poche...). Chiunque abbia giocato con uno dei precedenti episodi della saga ritroverà uno schema di gioco abbastanza familiare, diretta evoluzione di quanto c'era da fare allora. L'assegnazione di un lavoro equivale a una vera e propria missione con tanto di sbrigativo briefing (durante la quale non è possibile effettuare salvataggi), con precisi obiettivi da portare a compimento e varie tipologie di azioni da eseguire. Ma Grand Theft Auto III va ben oltre il semplice susseguirsi di missioni, che anzi rappresentano un aspetto quasi marginale rispetto alla marea di possibilità offerte da Liberty City: molto spesso (specialmente durante i primi giorni di gioco) il giocatore si ritroverà infatti a vagare per la città senza una meta precisa, provocando disordini e godendosi una libertà d'azione raramente riscontrabile in altri videogame.

NON DESIDERARE L'AUTO ALTRUI

Una volta superata la sezione introduttiva di Grand Theft Auto III, John sarà a piena disposizione del giocatore. E' in questo momento che si comprendono le enormi possibilità offerte dal gioco: l'intera città è infatti un continuo spunto per l'inventiva criminale del giocatore. E' possibile andare in cerca di un lavoro da una della varie "conoscenze". Oppure dedicarsi a un po' di sano borseggio, magari cercando di rapinare persone nei quartieri alti della città (un paio di mazzate ben assestate dovrebbero servire allo scopo). O eventualmente, ci si può impossessare di un taxi e improvvisarsi autisti per racimolare qualche soldo senza rischiare troppo (come mamma Sega insegna, d'altronde...), trasformando il gioco in una specie di Crazy Taxi più cruento. O ancora, rubare un'ambulanza e spacciarsi per paramedico, o collaborare con i Vigili del Fuoco (dopo aver preso in prestito, chiaramente, un'autopompa). Fermo restando che il solo modo per proseguire lungo la trama del gioco è di portare a termine i vari lavori offerti dalla malavita, che spaziano da omicidi e consegne di materiale "sospetto" fino a raggiungere l'entità di veri e propri attacchi semi-suicidi e attentati terroristici (un tema abbastanza delicato da trattare, ultimamente): è importante notare come la maggior parte di questi lavoretti si possano svolgere in varie maniere differenti, lasciando dunque al giocatore pieno spazio per l'inventiva criminale.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Libertà, violenza e varietà miscelati per creare un impasto veramente esplosivo e soprattutto divertente: tutto questo è Grand Theft Auto III, uno dei più particolari videogame spuntati sul mercato negli ultimi tempi e certamente uno dei titoli più validi disponibili nel panorama dei giochi per PlayStation 2. Gli amanti delle precedenti edizioni andranno semplicemente in delirio di fronte a tanta vastità videoludica, mentre i neofiti del genere rimarranno probabilmente impressionati da un universo di gioco così particolare e avvolgente. Più che un semplice videogame Grand Theft Auto III è una vera esperienza da provare almeno una volta. Purtroppo dei problemi non del tutto trascurabili e una realizzazione tecnica discutibile lo rendono distante dall'essere un vero capolavoro: ciononostante, si tratta di un videogame validissimo e impegnativo, che offrirà ore e ore di scalmanato divertimento ai giocatori che accetteranno di indossare gli sporchi panni di John. Si astengano moralisti, giovanissimi e pedoni. Tutti gli altri si accomodino pure...