Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 79,90
Data di uscita
29/4/2008

Grand Theft Auto IV

Grand Theft Auto IV Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
29/4/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 79,90

Hardware

Per giocare a Grand Theft Auto IV sono richiesti una console Xbox 360 oppure una PlayStation 3, una confezione originale del gioco e un controller compatibile oltre alla periferica di memorizzazione dove salvare i risultati raggiunti. Nel caso di PlayStation 3, è sufficiente il disco fisso standard che richiede comunque un'installazione al primo avvio.

Multiplayer

Fino a sedici giocatori possono prendere parte alle modalità online via Internet se presenti un abbonamento Xbox Live Gold e una connessione di rete a banda larga. Il gioco in rete è invece gratuito su PlayStation 3, previa registrazione (sempre gratis) a PlayStation Network.

Link

Recensione

Così tanti hobby, così poco tempo

Cosa a fare a Liberty City, quando non sei (ancora) morto...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Appare forse inutile, e insieme doveroso, ricordare come le attività accessorie siano un altro punto fermo della serie Grand Theft Auto, vista la fama di gioco "libero" che l'ha sempre accompagnato nelle passate edizioni. Attraverso tre capitoli per PlayStation 2 e due episodi portatili per PSP, ne abbiamo viste veramente di tutti i colori: dalla consegna delle pizze alla cattura di criminali in auto, passando per il gioco d'azzardo e il biliardo dell'episodio San Andreas.

per giocare, basta guardarsi attorno

Iniziamo la nostra disamina proprio dal biliardo perché torna alla ribalta anche nella prima versione "HD" offrendoci grossomodo le stesse caratteristiche già apprezzate in casa PS2 con l'esclusione del multiplayer in locale. Infatti, va precisato subito che i minigame e le attività secondarie escludono il gioco in "multi" presente in San Andreas, concentrandosi sul single-player, anche perché il multiplayer di Grand Theft Auto IV viene dedicato esclusivamente alla Grande Rete.
Tornando al biliardo, è possibile giocare una partita con alcuni membri del cast, guadagnando la loro simpatia e ulteriori favori nella trama, oppure con un avversario incontrato casualmente nei diversi bar sparsi per Liberty City. L'avvio del sottogioco, come di tutti i "passatempi" disponibili, è sempre lo stesso: basta infatti avvicinarsi alla zona interessata e premere il relativo tasto contestuale (usato anche per chiamare i taxi, interagire con alcuni passanti e così via).
Pur essendo chiaramente inferiore rispetto a quanto sperimentato in San Andreas, esagerato anche nel numero di attività secondarie, l'elenco comprende il gioco delle freccette e i videogame da sala, questi ultimi concentrati su una rivisitazione 3D "psichedelica" di Tetris.
L'inconfondibile Qub3d, infatti, ne conserva la struttura classica (viene definito "il puzzle game che avete sicuramente già giocato") inserendo la possibilità di ribaltare i pezzi su una griglia tridimensionale. Potremo fare una partita scovando i relativi cabinati, anch'essi raccolti in gran parte nei bar e nei ristoranti sparsi per il tessuto urbano.

qualche strike tra una sparatoria e l'altra

Naturalmente non vogliamo svelare tutti i vari minigame e hobby assortiti, ma solo offrire alcuni esempi che testimoniano una scelta concettuale in favore della varietà (e non della quantità come avvenuto nel precedente episodio).
In tal senso non può mancare il bowling, che si incontra nella storia proprio all'inizio, come hobby assolutamente "pacifico" e rilassante. Pur semplificato rispetto ad altri giochi che riproducono lo stesso sport, riesce ad essere piacevole grazie ai controlli per l'effetto sulla sfera, il posizionamento del giocatore e la buona competitività dei nostri avversari.
Tecnicamente, ed è un discorso valido per quasi tutte le attività secondarie del gioco, si mantengono i livelli "grezzi" delle passate edizioni.
Ovvero: sia graficamente sia nelle animazioni e nel contorno alle partite, l'aspetto generale rimane improntato alla funzionalità, con spigoli e clipping talvolta evidenti, ma anche con piccoli tocchi di classe a volte inattesi. Tornano alla mente, soprattutto, le celebrazioni dopo uno strike nel bowling, oppure l'introduzione in soggettiva del videogioco Qub3d.
Pur non essendo un vero e proprio minigame, merita una citazione quello che è un classico per la serie GTA, dando un significato allo stesso nome della serie. Parliamo del "recupero" di mezzi ossia il furto d'auto, moto e veicoli assortiti da consegnare in luoghi specifici della città. Nei precedenti capitoli, questo avveniva basandosi su una lista di modelli disponibile dall'inizio del gioco che, una volta completata, elargiva un bonus più o meno interessante.

internet corre in nostro aiuto, o quasi

Trovandoci nell'era delle reti informatiche, tutto questo cambia radicalmente in Grand Theft Auto IV, spostando l'attività di furto d'auto tra il mondo "reale" del gioco e quello "virtuale" di Internet come viene rappresentata tramite gli Access Point presenti a Liberty City.
Infatti, dopo aver completato una specifica missione del gioco, potremo accedere a una versione "finta" della Grande Rete con cui ricevere E-Mail, visitare siti, fissare appuntamenti e appunto... rubare veicoli.
Infatti, attraverso la posta elettronica (ovviamente simulata come il telefono cellulare) sapremo quale modello recuperare e in che punto della città si trova, con tanto di allegato fotografico per individuare immediatamente la nostra vittima.
All'atto pratico, il furto d'auto risulta più vario e divertente dei vecchi episodi diventando quasi una raccolta di missioni secondarie. Infatti, se una volta bastava togliere un qualsiasi mezzo al passante di turno e portarlo al relativo garage, ora dovremo superare alcuni ostacoli ben precisi per ottenere il nostro "premio". Per esempio, potrà capitare di raggiungere l'auto predestinata e trovarla circondata da poliziotti, che dovremo distrarre accuratamente per non avere sgradite sorprese...