Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 79,90
Data di uscita
29/4/2008

Grand Theft Auto IV

Grand Theft Auto IV Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
29/4/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 79,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Grand Theft Auto IV è in dirittura d'arrivo su Xbox 360 e PlayStation 3: entrambe le versioni risulteranno pressoché identiche. La versione Xbox 360 godrà dopo il suo debutto di alcuni contenuti esclusivi scaricabili da Xbox Live (presumibilmente a pagamento) che dovrebbero estendere significativamente l'esperienza di gioco.

Multiplayer

Grand Theft Auto IV prevede modalità multigiocatore non ancora svelate, che saranno protagoniste del nostro prossimo articolo di prova preliminare.

Link

Hands On

Finalmente in prova!

I nostri primi passi giocati nella Liberty City della nuova generazione.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Qui invece siamo in una New York re-interpretata, tutta a nostra disposizione, e che appare fin dai primi minuti di gioco decisamente viva sia per quanto concerne il traffico dei veicoli, sia per il numero di persone che incontriamo per strada, ben sopra la soglia che separa il classico gioco vuoto da quello che dà invece la netta sensazione di essere in un contesto vitale e vissuto.
E non è solo questione di quanta gente ci sia in strada né che del fatto che il traffico sia quasi come un essere organico, che pulsa, si muove, muta e rimane ben distinguibile e vero anche quando guardiamo le strade dal tetto di palazzi più alti: è la cura, l'incredibile varietà di architetture, di forme, di aspetti a rendere la città credibile; è l'intrecciarsi di case alte e basse, di costruzioni in tradizionali mattoni rossi e mostri di acciaio e vetro tutti avvolti da una rete di vie che spazia dai vicoli nel retro dei palazzi, alle strade principali, alle grosse arterie di scorrimento, agli svincoli colossali in perfetto stile americano e senza dimenticare che il mare che avvolge e s'insinua nella topografia di questa Grande Mela virtuale, è tutto percorribile in barca e persino a nuoto, se si sta attenti a non affogare per l'eccessivo dispendio di energie.

VIOLENZA, Sì MA C'è DELL'ALTRO

Il contesto, dunque, è quello di sempre, quello che abbiamo conosciuto in ogni GTA, con il crimine protagonista primo, accompagnato da un innegabile tasso di violenza, il tutto immerso in un ambiente "vero" da vivere ogni dove, spostandosi a piedi, in auto, in moto e con ogni altro mezzo offerto dal gioco. Già che s'accenna alla violenza, va detto subito che il suo utilizzo - comunque inevitabile per procedere nel gioco - discende in ogni caso in quantità e qualità dalla libertà offerta al giocatore e dunque, come nella realtà, al suo libero arbitrio.
In generale la sua "presenza" sullo schermo appare come sempre (e altresì come mai prima d'ora) "diluita" dalle innumerevoli possibilità offerte dal gioco: se dobbiamo pensare a un prototipo del gioco violento oggi, nei primi mesi del 2008, non è certo questo il primo esempio che ci viene in mente, perché pur palesandosi ovunque - e rimarcando quanto sia inevitabile - la violenza di GTA IV appare come acqua di rose se paragonata per esempio ai crudi massacri orrorifici dell'imminente Condemned 2: Bloodshot, ma è anche poca cosa in termini quantitativi se si prende un gioco di guerra come Call of Duty 4 o una strage fantascientifica come quella di Gears of War.
Lungi da chi scrive fare dell'apologia di qualsivoglia forma di violenza, ma è un dato di fatto che l'esperienza di Grand Theft Auto IV sia anche molto e molto d'altro, dagli appuntamenti con gli amici presi via cellulare (integrato nel gioco) con telefonate e messaggi, alle classiche missioni da taxista (che rispetto al passato sono integrate attraverso l'attività della compagnia di Roman Belic), alle altre attività collaterali, fino al puro gusto dell'esplorazione in auto con l'ottimo sottofondo musicale offerto dalle numerosissime radio.
Per chi non ama guidare, c'è anche la splendida possibilità di recarsi alla prossima destinazione - libera o prefissata che sia - da cliente e passeggero di uno dei tanti taxi gialli che attraversano la città: saliti in auto, è poi possibile godersi la corsa ammirando la città che sfreccia attorno a noi attraverso la serie di inquadrature presenti nell'apposita telecamera cinematica: una vera chicca!

PICCOLE SORPRESE

La seconda missione che abbiamo provato non era troppo dissimile dalla prima: altro luogo, altro appuntamento, ma con la possibilità di apprezzare anche l'interno di una casa e di constatare come esterni e interni siano legati perfettamente, senza soluzione di continuità, e non solo per quanto concerne il passaggio dagli uni agli altri, ma anche nell'interazione fra gli ambienti che appaiono come fossero una cosa sola.
Nel nostro caso per esempio abbiamo dato man forte al compagno di turno coprendolo dall'esterno dell'abitazione e facendo fuoco attraverso una finestra, per poi entrare solo in un secondo momento a concludere l'azione. Gli interni, appaiono ben rifiniti, ricchi di oggetti e anche qui è venuta il luce l'interattività con l'ambiente, sia per quanto va in frantumi sotto i nostri colpi, sia perché a un certo punto abbiamo de-selezionato la pistola e - molto ironicamente e poco efficacemente - abbiamo afferrato il primo oggetto che ci è capitato per le mani scagliandolo poi verso i nemici: una reazione del tutto inattesa e a quanto pare il gioco ne è pervaso.
Un altro esempio ci è capitato in mare: giunti in auto a riva presso uno dei ponti di Liberty City, abbiamo nuotato fino al basamento di uno dei giganteschi piloni di sostegno del medesimo e lì ci siamo appostati per cercare di rubare una delle barche di passaggio: la (s)fortuna ha voluto che il tentativo di cecchinaggio sui conducenti delle prime due barche transitate nei pressi non andasse a buon fine... La terza, condotta da una donna, l'abbiamo approcciata in modo diverso, sparacchiando un po' ovunque verso di essa e nei dintorni con un fucile automatico: ebbene, inaspettatamente, a un certo punto la conducente s'è spaventata da matti e ha abbandonato il suo mezzo in fretta e furia gettandosi volontariamente in mare!
Il nostro ospite CJ, che GTA IV l'ha provato già a lungo e ha assistito a decine di "hands on" come il nostro, è rimasto basito tanto quanto noi, e ci ha detto di non aver mai visto una scena e una reazione simile in dozzine e dozzine di ore di gioco!
La varietà dunque non difetta sicuramente a GTA IV e anche nel nostro breve assaggio (breve per un gioco così spiccatamente "libero" e interpretabile) abbiamo goduto di diverse situazioni, dalle piccole sparatorie descritte, a inseguimenti in auto e a piedi (sia nei panni di "cacciatori" sia come "prede" delle forze dell'ordine), a momenti di puro cecchinaggio (il cuore dell'altra missione provata), a sparatorie ad alta intensità e spettacolarità, passando attraverso momenti di puro svago ammirando la Grande Mela virtuale messa in scena da Rockstar North.