Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 79,90
Data di uscita
29/4/2008

Grand Theft Auto IV

Grand Theft Auto IV Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
29/4/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 79,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Grand Theft Auto IV è in dirittura d'arrivo su Xbox 360 e PlayStation 3: entrambe le versioni risulteranno pressoché identiche. La versione Xbox 360 godrà dopo il suo debutto di alcuni contenuti esclusivi scaricabili da Xbox Live (presumibilmente a pagamento) che dovrebbero estendere significativamente l'esperienza di gioco.

Multiplayer

Grand Theft Auto IV prevede modalità multigiocatore non ancora svelate, che saranno protagoniste del nostro prossimo articolo di prova preliminare.

Link

Hands On

Finalmente in prova!

I nostri primi passi giocati nella Liberty City della nuova generazione.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Varietà dunque, ma anche libertà di interpretazione, come quando provando le molotov abbiamo involontariamente provocato una gang locale di quartiere che ci ha preso di mira facendo fuoco verso di noi: ebbene, sentite le sirene delle forze dell'ordine in arrivo abbiamo ritirato ogni arma e siamo scappati in direzione dei poliziotti. Questi, arrivando e scesi dalle auto, ci hanno scambiati per la vittima di tutto il putiferio che invece proprio noi stessi avevamo scatenato e ci hanno protetto, mettendosi a risolvere di persona, armi in pugno, la scomoda situazione con la gang al posto nostro!

QUEL CHE SI DICE UN VERO ARSENALE

Fin dall'inizio e ancora nelle ultime righe abbiamo dato cenno ai momenti in cui tuonano pistole e fucili, ma non abbiamo ancor ben descritto la varietà dell'arsenale a nostra disposizione. Come già visto in altri Grand Theft Auto del passato, abbiamo a disposizione sette/otto diverse categorie di armi da fuoco e di volta in volta possiamo avere con noi solo un'arma per tipologia. Se la pistola o il coltello non sono adeguati, ci daranno man forte fucili, mitragliatrici di piccola taglia in stile Uzi, oppure cannoni decisamente più pesanti e ad alta intensità distruttiva, per giungere poi agli eccessi di deflagrazione delle bombe e dei bazooka o similari, senza trascurare la precisione dei fucili da cecchino. Ovviamente da principio potremo contare solo sulla forza delle nostre mani e avanzando nel gioco entreremo in possesso di gingilli sempre più potenti. Quel che colpisce senza dubbio dell'arsenale di GTA IV sono gli effetti che esso reca con sé: delle interazioni delle pallottole abbiamo già detto, ma le esplosioni che derivano dall'utilizzo di un bazooka sono qualcosa che lascia a bocca aperta! Convincenti, sostanziali, decisamente spettacolari e goderecce nelle loro furia distruttiva, le esplosioni sono un altro degli aspetti fisici ottimamente realizzati nel gioco.
Come descritto da principio, l'utilizzo delle armi risulta semplice e adeguato: con l'eccezione a parere di chi scrive del fucile da cecchino, che ha una meccanica di controllo (fortemente basata sugli stick analogici del pad) implementata con un'inversione di comandi rispetto ai classici controlli da sparatutto: se questo non è un problema quando si agisce con tutta calma - come nella missione dove abbiamo fatto piazza pulita delle guardie che presidiavano un enorme cantiere edile, sparando dall'alto di un grattacielo - lo diviene quando si utilizza il fucile di precisione in movimento o comunque in un contesto più dinamico, tanto che speriamo possa essere implementato un sistema di controllo alterativo per questo singolo aspetto.
I combattimenti armi in pugno sono poi impreziositi da un sistema di coperture che si rifà certamente a Gears of War e al recente Uncharted: attivabile con la pressione di uno dei tasti dorsali avvicinandoci a un ostacolo, esso ci permette di proteggerci e di far fuoco con maggiori garanzie di incolumità. Il sistema funziona bene e siamo certi che sarà apprezzato dai giocatori.
Valido e appagante, sebbene (come tutto) necessiti di un minimo di apprendistato, è anche il sistema di controllo dei veicoli: il feeling della guida ci è parso diverso e al contempo in continuità con quanto sperimentato in Grand Theft Auto: San Andreas; quel che ritroviamo sono dei veicoli con un comportamento su strada tutto sommato ben presente e consistente, anche più che in passato, grazie a un utilizzo di sospensioni e degli spostamenti di baricentro che si fanno sentire con decisione. Meno convincente il comportamento dei veicoli quando perdono aderenza: la sensazione di pesantezza e di fisicità si dilegua e il mezzo in volo (ad esempio per un urto violento) appare un po' troppo "leggero" in balia alle forze fisiche rispetto a quel che dovrebbe essere. Il controllo, con uno stick deputato alla direzionalità e uno alla telecamera (che prevede quattro o cinque varianti d'inquadratura) richiede un minimo di pratica, ma va detto che il gioco in sé non reclama d'essere dei provetti guidatori, non essendoci la necessità di evitare infrazioni (quelle semaforiche innanzitutto) né di curarsi troppo dei pedoni o degli altri veicoli (eccezion fatta per quelli della polizia).
Più di tutti, anche della barca, ci è piaciuta la motocicletta che abbiamo provato: agile, scattante, capace di mettere in scena tutta la sensazione di velocità di cui dispone il gioco, l'esperienza a due ruote di GTA IV è assolutamente promossa fin da questa versione ancora non definitiva.

PROMESSE MANTENUTE

Cosa manca all'appello? Due cenni sostanzialmente. Il primo per l'impianto grafico in generale, che abbiamo ritrovato a questo nuovo appuntamento con il gioco ancor più rifinito e perfezionato: una delle missioni giocate era la stessa che avevamo visto nell'ultimo appuntamento e i piccoli difetti di visualizzazione riscontrati nella precedente occasione erano qui del tutto spariti! Fluido (a trenta fotogrammi al secondo) e veloce, decisamente utilizzando alcuni veicoli ben scattanti, magari imboccando un'autostrada di collegamento per avere via libera ai massimi livelli, Grand Theft Auto IV si presenta in forma sotto il profilo tecnico, mostrando anche un vasto repertorio di effetti da nuova generazione come il sapiente utilizzo di sfocature, della profondità di campo e dell'illuminazione con High Dynamic Range. Il lato musicale, ancora una volta, non è giudicabile, in quanto fino all'ultimo risuonano nelle nostre orecchie canzoni che danno sì l'idea di cosa ci troveremo ad ascoltare, ma non sono probabilmente parte di quella "tracklist" definitiva che al momento in cui scriviamo - come da tradizione della serie - è mantenuta sotto stretto riserbo: ci aspettiamo comunque poche o nessuna brutta sorpresa in questo ambito, perché se non fosse chiaro, già la musica "di riempitivo" che abbiamo ascoltato era eccellente per qualità e varietà.
Un secondo cenno al fatto che GTA IV, a differenza di altri episodi del passato, oltre all'esperienza gioco qui appena tratteggiata contemplerà una o più modalità multigiocatore che al momento sono ancora ignote nella loro sostanzialità e che saranno invece oggetto del nostro prossimo "hands on" prima di quello definitivo con il gioco completo. L'impressione generale, per ora, è, come detto, oltre le aspettative: mai un GTA è parso così ben rifinito sotto il profilo tecnico, mai è sembrato così vero nelle reazioni ambientali, e anche se non avremo a che fare con un intero stato come in San Andreas, ma "solo" con una grandissima metropoli, la vastità, varietà e libertà dell'ambiente di gioco appare assolutamente all'altezza della necessità di traghettare la serie nella nuova generazione di console. Un nuovo centro annunciato, insomma, per Rockstar Games, nonché un gioco da aspettare, motivatamente, con estremo interesse.