Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
21.90 Euro
Data di uscita
25/7/2005

Grand Theft Auto: San Andreas

Grand Theft Auto: San Andreas Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
25/7/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
21.90 Euro

Lati Positivi

  • Enormemente esteso
  • Innovazioni numerose e ben funzionanti
  • Dettaglio e definizione migliorati

Lati Negativi

  • Scarsa ottimizzazione
  • A volte dispersivo

Hardware

I requisiti minimi indicano un processore a 1 GHz e 256 MB di RAM, affiancati a una scheda video con almeno 64 MB di memoria. Provato su un AthlonXP 3000+ con 1 GB di RAM e scheda video con 256 MB di memoria, il gioco ha offerto una fluidità discreta ma mai costante, creando talvolta problemi di stabilità. Per l'installazione sono necessari almeno 3,5 GB liberi su dico fisso ed è richiesta la piena compatibilità del sistema con le DirectX 9.

Multiplayer

Non è previsto alcun supporto multiplayer: i sottogiochi per due utenti disponibili nelle versioni per console sono stati rimossi.

Link

Recensione

Grand Theft Auto: San Andreas

Come un esercito di Lemmings, i concorrenti di Grand Theft Auto hanno cercato negli ultimi anni di raggiungere l'ambito traguardo rappresentato dal successo planetario nelle vendite. Nonostante gli sforzi investiti, e l'ormai prossima vicinanza della meta fatidica, sul più bello è ricomparsa Rockstar North, che con estrema nonchalance ha premuto l'autodistruzione: "Uh-Oh!"

di Alessandro Martini, pubblicato il

Ormai lo sapranno anche i sassi, ma è sempre bene ricordare che dietro al nome Rockstar North si celano alcuni dei migliori creativi che il mondo dei videogame abbia mai visto, e che il prematuramente scomparso computer Amiga abbia mai accolto sul proprio monitor. Grand Theft Auto, come Lemmings, è l'unione di genialità e spirito iconoclasta, condito da una saporitissima salsa umoristica che nella più recente serie "criminale" trova la sua massima espressione, al di là dei meriti puramente commerciali e dei milioni di copie fatte sparire annualmente dagli scaffali dei negozi. Diversamente dalla pietra miliare che abbiamo omaggiato in apertura, GTA non concede nulla ai benpensanti: non fa sconti nel linguaggio, non censura pesantemente le sue fasi più "forti", non limita il numero di cadaveri che verranno abbandonati sul terreno. Il più importante dei quali, il perbenismo americano, era già dato per morto nell'ormai lontano 2001.

CARL JOHNSON, UN TIPO COME NOI (MA PIU' ARMATO)

L'anno "sabbatico" di pausa da Vice City è servito al team creativo per migliorare la struttura portante della serie in così tanti aspetti che non basterebbe l'intero Nextgame.it ad approfondirli completamente (ma può aiutarvi la nostra Cover Story, aperta lo scorso anno a partire dall'annuncio dell'originale PlayStation 2). Volendo lasciare da parte le novità meno "critiche", iniziamo segnalando il cambiamento nel protagonista, e i cambiamenti che lo stesso protagonista subisce nell'arco del gioco. Come in un classico RPG, il nostro alter-ego di colore (il gangster di belle speranze Carl Johnson) potrà evolvere durante il procedere degli eventi, in base a statistiche che vanno dal tipo di alimentazione all'arma usata più spesso, con reali cambiamenti nell'aspetto del personaggio e nel ventaglio delle possibilità a nostra disposizione. Questo aspetto non viene apprezzato o, meglio, considerato finché non si avanza parecchio nel gioco, quando si iniziano a ottenere nuove abilità per il combattimento e, se abbiamo tenuto allenato lo stesso Carl, si gode di una maggiore prestanza fisica per "resistere" alle forze dell'ordine. Gli aspetti in chiave Gioco di Ruolo si estendono anche ad altri settori, come la possibilità di assoldare alcuni "compagni di squadra" che possono seguirci nelle nostre scorribande, offrendo un paio di pistole extra per gli scontri a fuoco più impegnativi (e altrettanti bersagli per i nostri avversari).

VESTITI BENE, SE DEVI FARTI SPARARE ADDOSSO

Ancora, Il livello di personalizzazione è stato esteso agli abiti del protagonista (che influenzano il rispetto presso la relativa gang) e alle vetture che, rispettose del fenomeno "tuning" si possono modificare nell'estetica e potenziare con l'immancabile Nitro, sempre utile (per non dire quasi necessaria) nei sottogiochi a tema street racing. Se il gameplay della serie non è, in misura finale, cambiato di una virgola, ognuno dei pilastri su cui poggia la formula di Grand Theft Auto è stato aggiornato e modificato, con la possibile sola eccezione del lato tecnico, su cui torneremo più avanti. In aggiunta a uno sproposito di attività secondarie (dall'ottimo biliardo agli scadenti videogame, dal divertente paracadutismo alle snervanti relazioni amorose, dalle gare di ballo alle scommesse, e chi più ne ha più ne metta), questa versione apre innanzi ai nostri occhi un intero stato: esatto, un vero e proprio stato virtuale in cui non è una sola città il fulcro dell'azione, ma un intero micro-cosmo formato da paesi, metropoli e addirittura campagne con tanto di catene montuose e popolazione "contadina" ben poco incline alla democrazia. La cosa che più impressiona di Grand Theft Auto: San Andreas, più delle sue straordinarie dimensioni (nessun gioco d'azione si avvicina per numero, varietà e quantità di materiale gestito), è che ogni caratteristica riesce a funzionare in modo quasi perfetto, e l'intera struttura non crolla sotto l'enorme peso delle sue esorbitanti aspirazioni. Non crolla, ma talvolta scricchiola...

CONSOLE E PC CONTINUANO A PICCHIARSI

La versione PC di Grand Theft Auto: San Andreas, questa volta davvero, poteva ambire al titolo di "migliore interpretazione" del mondo creato da Rockstar North, visti gli annunci di un sensibile aumento nei dettagli, nella distanza visiva e nella fluidità generale del gioco. Abbiamo detto "poteva" perchè le immancabili questioni legate a un'ottimizzazione non accurata hanno invece presentato un gioco sì molto più bello da vedere (da fermo) dell'originale apparso su PlayStation 2, ma in definitiva per nulla rispettoso delle caratteristiche hardware dei Personal Computer, e spesso fin troppo difficile da usare senza incorrere in problemi inaspettati (leggasi: blocchi con uscita perentoria al desktop). Nell'attesa che una fatidica patch corregga, se non tutte, perlomeno buona parte delle imperfezioni riscontrate dagli utenti, dobbiamo comunque segnalare un notevole miglioramento a livello di illuminazione, tanto che diversi oggetti (i personaggi principali e i veicoli in primis) vengono ora "avvolti" dalle ombre dello scenario in modo realistico, per esempio al passaggio sotto i pali della luce o nelle vicinanze di grandi strutture. Questa novità, insieme alle texture più definite e all'alta risoluzione, offrono uno sguardo sullo stato di San Andreas che non può essere messo in discussione da nessuna versione Xbox o PlayStation 2, tranne che sul lato della stabilità. I controlli, potendo usare uno dei molti adattatori "universali" per i joypad in dotazione alla macchina Sony, si utilizzano ancora alla stessa maniera della PS2, e indubbiamente risultano più comodi rispetto alla console Microsoft, anche per la disponibilità della combinazione mouse/tastiera (che, per via della sua estrema precisione, rende molti combattimenti uno scherzo).

NON DIMENTICHIAMO L'AUDIO!

La possibilità di ascoltare le proprie tracce MP3, WMA o perfino OGG è sempre ben accolta e apprezzata, tanto più che ora vengono inserite le esilaranti pubblicità radiofoniche anche negli ascolti "personalizzati". Questi spot, come l'intera realizzazione dell'audio, rappresentano un piccolo passo obbligato per chiunque conosca discretamente l'inglese, allo stesso modo del doppiaggio (aiutato come sempre dai sottotitoli in italiano, che però limano parecchio le espressioni originali in slang). "Il fumo uccide, uccidi chi fuma!" è una frase che testimonia quanto GTA non voglia prendersi mai sul serio, e come la violenza estremizzata che propone sia un mezzo più che un fine, per permettere al giocatore di raggiungere sempre e comunque l'apice del divertimento. Un traguardo che viene pienamente centrato anche da questa versione, nonostante i suoi problemi tecnici, e che riconferma le tre magiche parole inventate da Rockstar North (o, meglio, ispirate all'omonima attività illegale), come assolute dominatrici nel loro specifico campo. Un settore che rimane ancora esclusivo per quanto risulti sempre più affollato: non tanto per assenza di iscritti, piuttosto perché solo tre giochi hanno avuto, finora, le credenziali per entrare nel club.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Se Vice City è la versione con più carattere (volete mettere gli anni '80?) e GTAIII il pioniere indiscusso, Grand Theft Auto: San Andreas è l'episodio della maturità, la parola che possiamo definire "ultima" sul genere che gli stessi Rockstar North hanno inventato. Non certo straordinario tecnicamente per gli standard del mercato PC, il gioco riesce comunque a imporre il suo lato estetico grazie alla fortissima personalità che sprizza dai colori pastello associati alle situazioni di estrema violenza e umorismo. Più che altro, sarebbe stata cosa gradita una migliore ottimizzazione, vista una fluidità non certo inattaccabile su macchine abbastanza potenti e tutta una serie di "fastidi" che riguardano l'audio, l'antialiasing e chi più ne ha più ne metta. Il fatto che, malgrado tali imprecisioni, il divertimento ottenuto rimanga ad altissimi livelli è un'altra prova del tipo di qualità raggiunta (dagli sviluppatori). Che sia una missione legata alla trama, un semplice sottogioco o una gita in campagna alla ricerca di chissà quale veicolo segreto, non è davvero possibile annoiarsi con Grand Theft Auto: San Andreas. E questo singolo aspetto, è bene ricordarlo, da solo giustifica interamente la spesa necessaria all'acquisto del gioco.