Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
15/11/2002

Grand Theft Auto: Vice City

Grand Theft Auto: Vice City Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar North
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
15/11/2002
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Vice City è bellissima
  • Incredibile sensazione di libertà
  • Tanta azione e poco ragionamento
  • Grande colonna sonora

Lati Negativi

  • Storia inconsistente
  • Missioni spesso frustranti
  • Realizzazione grafica migliorabile

Hardware

Per giocare a Grand Theft Auto: Vice City è necessaria uan PlayStation 2 PAL, una confezione originale del gioco e un jpyoad. Il gioco richiede almeno 500 KB liberi sulla Memory Card, inoltre supporta pienamente gli schermi a 16:9 ed è possibile grazie a un adeguato sistema home theater, godere di una traccia multicanale in DTS.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer, anche se è girata la notizia di un fantomatico cheat (ancora non rilasciato dagli sviluppatori) che abiliterebbe proprio quest'opzione. Per ora da queste parti non si è ancora visto nulla...

Link

Recensione

Grand Theft Auto: Vice City

Vice City è pronta ad accoglierci nei suoi quartieri, con la "consueta" dose di violenza, mafia ed auto veloci. Ritorna il gioco che fa della violenza virtuale un inno, del furto una ragione di vita, del disprezzo per la legge un comandamento. Ritorna in una città piena di sole, soldi e cocaina, una miscela esplosiva che non potrà non esaltare i migliori ladri d'auto sulla piazza.

di Simone Gerevini, pubblicato il

In pratica, se non fosse per l'intrinseca soddisfazione nel terminare il gioco in ogni sua parte e soprattutto per le diverse possibilità che si possono sbloccare solo portando a buon fine questo o quel compito, non vi sarebbe alcun motivo per proseguire. Anche le singole missioni sono alla prova dei fatti poco riuscite: molte sono banalmente facili, mentre altre assurdamente difficili e una volta concluse l'unico dato positivo è il non doverle mai più affrontare. Nella maggior parte dei casi si riducono all'accoppiata macchine veloci con armi automatiche, necessaria per uccidere qualcuno piuttosto che recuperare qualcun altro, ma non mancano diversi fuori programma, alcuni dei quali abbastanza interessanti, come per esempio l'uso di mezzi poco convenzionali, come elicotteri (radiocomandati e non). Senza dimenticarsi delle diverse sezioni dove bisogna limitarsi a sparare, tralasciando le proprie abilità di ladro e pilota, anche se in questo caso bisogna scontrarsi prima che con un nemico virtuale, con un sistema di controllo impreciso. E' comunque positivo che le missioni non debbano essere affrontate in maniera rozza, ma con un minimo di tattica che preveda per esempio lo studio di un percorso da seguire, piuttosto che l'utilizzo di un'arma o di una vettura adeguata allo scopo.
Pensare di inseguire qualcuno con la una carretta qualsiasi (che magari non tiene neanche la strada) non è una mai una mossa furba, a meno non di non volersi complicare la vita a tutti i costi. Accanto alla vicenda principale c'è però un intero mondo da scoprire, un mondo pieno di avventure. Sono numerose le missioni secondarie, a partire da quelle già viste nel passato, come l'utilizzo dei taxi per racimolare qualche soldo, per finire con quelle disponibili dopo aver comprato alcuni esercizi commerciali.
Già è proprio così, in Grand Theft Auto: Vice City, l'ascesa di Tommy prevede anche l'investimento del denaro guadagnato, acquistando palazzi di ogni genere. Alcuni sono utili semplicemente come rifugi, per salvare la partita e mettere in garage qualche mezzo di trasporto particolarmente pregiato. Altri invece danno il via a nuove missioni secondarie.

FINALMENTE IN SELLA

Per completare il lavoro iniziato con una nuova città e con un incredibile numero di missioni e cose da fare, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire la possibilità di rubare e scorrazzare su motociclette e motorini. Esistono ben quattro tipi di due ruote, le moto sportive, i chopper, gli scooter e degli enduro da quattro soldi. Pur avendo un'importanza limitata a poche missioni, andare in giro su una due ruote è estremamente divertente, in primo luogo perché guidare una moto è molto diverso: più difficile forse, ma sempre appagante. In seconda analisi perché le ristrette dimensioni del mezzo offrono (come nella realtà) maggiore libertà nel traffico cittadino.
Inoltre Vice City è piena di rampe sulle quali sbizzarrirsi a saltare e fare acrobazie, magari con una Vespa tanto per ridere un po'. Un altro aspetto decisamente positivo delle moto è la possibilità di sparare con armi automatiche mentre si è a bordo. E' possibile dirigere i colpi a sinistra, davanti e a destra. Anche dall'interno delle macchine è possibile farlo, ma per ovvi motivi si può sparare solo a sinistra e a destra.
Molto importanti sono anche altre novità nell'utilizzo delle armi: se è scontata la presenza di nuovi oggetti d'offesa, lo è di meno la nuova gestione dei suddetti, divisi in categorie (pistole, fucili, mitragliatrici, fucili da cecchino, armi da mischia); per ognuna di esse Tommy ha la possibilità di trasportare un pezzo. Una scelta decisamente vincente, che aiuta ad avere sempre l'arma giusta nel momento giusto.

QUALE AUTORADIO SCEGLIERE?

Senza troppe difficoltà, volendo trovare un aspetto della realizzazione tecnica del gioco realmente valido, non si può non parlare dell'incredibile colonna sonora. Effettivamente gran parte dell'avventura si trascorre su di un mezzo di trasporto e per distrarre la mente, cosa c'è di meglio che accendere un autoradio? Nulla, soprattutto se è possibile sintonizzarsi su un canale radio che passa ciò che più si ama. In Vice City le stazioni radio sono numerose, dedicate ai più svariati generi musicali (rock, dance, sentimentale, new age e altri ancora) e intervallate da divertenti quanto cattive notizie su fittizi argomenti dell'attualità locale, apprezzabili solo se si conosce l'inglese. Tornando alla colonna sonora bisogna puntualizzare come gran parte della musica rappresenti una buona fetta della scena musicale degli anni ottanta, un periodo al quale il gioco sembra ispirarsi moltissimo. Anche visivamente non sono pochi i richiami all'epoca, a partire dallo stile di molti mezzi di trasporto, per finire con il modo di vestire di personaggi e cittadini qualunque.
Graficamente il gioco non stupisce più di tanto e migliora solo in parte la situazione del predecessore. Senza ombra di dubbio, l'utilizzo di Renderware non ha permesso un'adeguata ottimizzazione, e si vede. Il frame rate raggiunge solo valori medi e in alcuni casi si nota qualche rallentamento di troppo. Inoltre i modelli poligonali dei personaggi (protagonista compreso) non sono particolarmente dettagliati e nemmeno animati con grande cura, anche se per quanto riguarda i cittadini, bisogna tener presente di trovarsi di fronte a delle caricature. Contemporaneamente non si può non sottolineare la vastità della città che pur considerata nei due blocchi in cui è divisa (nel passaggio da uno all'altro c'è un breve caricamento) richiede sicuramente un gran dispendio di energie alla PlayStation 2. Apprezzabili anche alcuni effetti luminosi, soprattutto dei fari delle macchine e lo stranissimo effetto di blur applicato all'immagine, che rende la scena estremamente "patinata". Eventualmente è possibile disabilitarlo, donando al gioco un aspetto maggiormente realistico.

IN POCHE PAROLE

In conclusione, cosa emerge dopo aver analizzato il gioco? I difetti elencati all'inizio sono innegabili, ma chiaramente passano inosservati se paragonati a ciò che di meglio il titolo offre: una libertà quasi assoluta, neanche fossimo i padroni di Vice City, e una valanga di cose da fare, molte delle quali richiederanno un notevole impegno per essere scoperte. Bisogna sottolineare che per apprezzare questi elementi, non è pensabile dedicare poco tempo al gioco, dato che un'impressione superficiale potrebbe dare l'idea di trovarsi di fronte a un titolo poco curato e grossolanamente divertente. Evidentemente chi ha gia giocato il terzo episodio, avrà la sicurezza di ritrovare la medesima esperienza, in parte ampliata dal valore della nuova città e dalle tante piccole migliorie.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Avete apprezzato Grand Theft Auto III? Sicuramente farete i salti di gioia mettendo piede a Vice City. Al contrario, non ha incontrato i vostri gusti? Con ogni probabilità neanche il nuovo titolo della serie saprà farvi cambiare idea. Il nodo della questione è tutto qui. I giochi sono talmente simili da poter essere giudicati allo stesso modo, nonostante le tante novità che fanno di Vice City un titolo concettualmente più sviluppato del prequel. I pochi che non hanno mai giocato a Grand Theft Auto III come devono comportarsi? Ci troviamo di fronte a un ottimo gioco che, pur con alcuni difetti, offre una sana miscela di sparatorie e corse furiose su due o quattro ruote e soprattutto una città enorme da esplorare ed imparare a conoscere a memoria. Il divertimento è dunque assicurato, bisogna solo capire se in un videogioco si cerca questo tipo d'esperienza.