Genere
ND
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
115.000 lire
Data di uscita
22/7/2001

Gravis Eliminator Shock

Gravis Eliminator Shock Aggiungi alla collezione

Datasheet

Data di uscita
22/7/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
0
Prezzo
115.000 lire

Lati Positivi

  • Due controller analogici
  • Dieci bottoni
  • Effetti Rumble
  • Effetti utilizzabili con tutti i giochi
  • Ottimo software di configurazione

Lati Negativi

  • Effetti Rumble non sempre efficaci
  • Bottone Precision destro in posizione infelice
  • Funzione Precision non sempre utilissima
  • Troppe incompatibilità con il force feedback nativo

Hardware

Le richieste minime per utilizzare l'Eliminator Shock consistono, oltre a una porta USB libera cui attaccare la periferica, in un Pentium a 60 MHz con 16 MB di RAM, una scheda video in grado di supportare la risoluzione di 800x600 pixel e 15 MB di spazio libero su disco fisso. Per installare il software Xperience, fornito su CD, è naturalmente necessario disporre di lettore di CD-ROM. Il joypad può essere utilizzato anche con i sistemi Macintosh, ma sono supportati solo i giochi InputSprocket, non si possono sfruttare gli effetti Rumble con MacOS 9 e non è disponibile Xperience per i computer della mela. Provato con un Athlon a 800 MHz dotato di 256 MB di SDRAM e GeForce 2 GTS su scheda madre ABIT KA7 e con un Pentium III a 650 MHz con 256 MB di SDRAM, scheda video ATI Radeon 64 MB DDR e scheda madre Tyan Trinity 450, entrambi con sistema operativo Windows Millennium e DirectX 8.0 installate, l'Eliminator Shock non ha creato alcun problema: non appena collegata la periferica ed installato il software relativo è subito stata riconosciuta e si è potuto subito passare alla fase di programmazione con Xperience e di gioco.
Recensione

Gravis Eliminator Shock

Anche su PC cominciano ad arrivare numerosi i joypad con effetto Rumble. Ecco analizzato in dettaglio per voi l'Eliminator Shock di Gravis, il primo prodotto con questa caratteristica della casa canadese. Anche questo nuovo modello sarà in linea con la tradizione di Gravis in questo ambito? Scopriamolo insieme!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

... NON FA IL MONACO?

Naturalmente per verificare la reale efficacia del joypad bisogna passare necessariamente per la prova sul campo. Il nostro Tour de Force è, naturalmente, cominciato con i giochi che offrono supporto pieno per il Force Feedback. Il genere che più sfrutta il ritorno tattile è senza dubbio quello dei giochi di guida, e dunque abbiamo cominciato il test con Colin McRae Rally 2.0. Già qui, però, abbiamo incominciato ad avere qualche dubbio sulla compatibilità: utilizzando i driver contenuti in Xperience 4.31a, il gioco parte, il joypad comincia a vibrare ma non la smette più fino a che non si esce completamente dal titolo. Utilizzando invece Xperience 4.42, dopo aver percorso pochi metri, l'Eliminator Shock smette di vibrare e non dà più alcun feedback. Nulla da dire sulla qualità del controllo: le pad analogiche sono precise (e visto che sono due, si può utilizzarne una per accelerare e frenare e una per sterzare e quindi migliorare la qualità del controllo), ed i bottoni molto comodi da raggiungere e senza "pressioni" a vuoto, però l'incompatibilità riscontrata lascia certamente l'amaro in bocca.
Tuttavia, il secondo gioco provato, Need For Speed: Road Challenge (la versione 4), ha funzionato perfettamente: non appena si abbandona la sede stradale, il joypad comincia a vibrare proprio dal lato dove abbiamo messo le ruote sull'erba, mentre nel caso di urti a destra o a sinistra con i concorrenti, sentiamo correttamente vibrare (con più o meno decisione) l'Eliminator Shock. In caso di urti frontali o posteriori, invece, vibra tutta la pad e non è possibile localizzare con precisione l'urto, ma sinceramente non possiamo pretendere così tanto, visto che sono presenti solo due motori. Siamo tornati a non poter sfruttare gli effetti Rumble, invece, con Need For Speed 5 e con Moto Racer 2, e lo stesso dicasi per Grand Prix 3. Viene riconosciuta la compatibilità Force Feedback, ma poi il Rumble non viene attivato nel gioco.
Dopo l'infornata di giochi di guida, siamo passati agli sportivi e a titoli che invece non presentano supporto nativo per effetti di ritorno tattile. Con FIFA 2001, le impressioni sono state più che buone. La risposta della leva analogica ci ha soddisfatto, ed i pulsanti hanno dimostrato di essere tutti facilmente raggiungibili. Sfruttando poi la possibilità di collegare gli effetti Rumble alla pressione di un tasto tramite il software Xperience, l'esperienza di gioco diventa certamente più ricca e gradevole, anche se magari, chi non c'è abituato, all'inizio potrebbe trovare le vibrazioni un po' controproducenti. Dopo aver incominciato a maneggiare meglio il joypad, invece, se per caso si ritorna a utilizzarlo senza ritorno tattile, si comincia effettivamente ad avere l'idea che "manchi" qualcosa. Molto buone anche le impressioni con NHL 2001, uno dei nostri banchi di prova preferiti: il joypad conferma tutte le sue qualità. I movimenti risultano sempre precisi, le reazioni dei tasti perfette. L'inserimento degli effetti Rumble, poi, vista la particolare "fisicità" dell'hockey, risultano apprezzabili e piacevoli in un gioco di questo tipo. Grazie alla possibilità di impostare le varie emulazioni di mouse, tastiera, joystick anche sulle pad analogiche, diventa possibile anche giocare abbastanza decentemente a Quake III Arena. Non siamo certamente ai livelli di precisione e "distruzione" che si ottengono solo con la formidabile ed ineguagliabile accoppiata formata da tastiera e mouse, ma la possibilità di combinare le due pad analogiche per impostare direzione di movimento e visuale permette di coordinare i movimenti in maniera accettabile. Impostando gli effetti Rumble si ha di certo qualcosa in più, ma nelle situazioni frenetiche, dove serve la massima precisione, la vibrazione può anche sfavorire leggermente.
Come abbiamo fatto notare nella descrizione del joypad, la posizione del tasto "Precision" relativo al pad analogico di destra non è molto felice: è fin troppo vicino ai quattro bottoni principali, e non di rado, nella frenesia, può venire attivato involontariamente. Gli effetti di questo tasto sono quelli di ridurre l'ampiezza dell'escursione del cursore lungo gli assi, portando quindi a una diminuzione dell'area di movimento gestita dal controller analogico. In questa maniera, controllando un'area più ristretta ma potendo sempre utilizzare tutta l'escursione della leva, si ottiene un aumento della "risoluzione" del movimento, e si può mirare effettivamente con maggiore precisione. Ma naturalmente ciò comporta un istantaneo cambiamento nelle reazioni del gioco stesso e la riduzione della velocità di spostamento rispetto alle condizioni normali, per cui se non si è "preparati" a prendere in mano la situazione, e l'inserimento della modalità precision avviene involontariamente, le conseguenze potrebbero essere non molto piacevoli per il giocatore.
Buone le impressioni anche con gli action adventure, genere al quale questo joypad si adatta molto bene. Non si può pretendere che un joypad sostituisca un joystick in un simulatore di volo (né vorremmo che lo facesse), ma volendolo proprio utilizzare, i 10 tasti a disposizione, il pad digitale utilizzabile come hat, e le due pad analogiche dovrebbero permettere di combinare comunque qualcosa di decente.
In definitiva, il Gravis Eliminator Shock si rivela un pad dalle ottime qualità. Robusto ed ergonomico come la tradizione Gravis insegna, alle già ottime funzionalità fornite come normale joypad (ben gestite dal comodo software Xperience) unisce gli effetti Rumble che pur non cambiando radicalmente l'esperienza di gioco la rendono comunque più interessante. Un peccato per la compatibilità non sempre presente, che speriamo migliorerà radicalmente con il progredire dei driver. Putroppo il problema maggiore è costituito proprio dal fatto che gli effetti Rumble sono un set "ristretto" degli effetti Force Feedback completi, che sono quelli effettivamente supportati dai giochi PC. E, purtroppo, al momento attuale non sempre i driver sembrano individuare correttamente l'attivazione del Force Feedback in un gioco che lo supporta e conseguentemente a gestire gli effetti rumble sul joypad.
Tuttavia, le qualità di questo joypad sono altrettanto indiscutibili: sul mercato, l'unica altra periferica di controllo così flessibile è probabilmente individuabile nel fratello maggiore Xterminator Digital, che però non supporta gli effetti Rumble (anche se è in uscita a breve una versione Force compatibile pienamente con Force Feed Back, vale a dire con ritorno di forza anche sulle d-pad) e non ha due pad analogiche così efficienti e precise.
Insomma, nella speranza di un miglioramento della situazione compatibilità, che potrebbe renderlo perfetto, rimane un prodotto consigliato a tutti i giocatori smaliziati che desiderano un buon controller e vogliono passarsi il piacere di sperimentare "le vibrazioni" anche sul joypad.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Non male, questo Eliminator Shock di Gravis. Tra i primi prodotti a fornire gli effetti Rumble sul PC, il nuovo joypad di Gravis si distingue anche per la presenza di due pad analogici dotati della funzione Precision (riduzione dell'area gestita dal controller analogico per aumentare la precisione) oltre al pad digitale e 10 bottoni completamente programmabili tramite l'eccellente software Xperience. Il Rumble non si rivela indispensabile, ma è una buona aggiunta in grado di migliorare l'esperienza di gioco, il Precision dà dei vantaggi in determinate situazioni, ma bisogna stare attenti a non attivarlo inavvertitamente. Peccato però per le incompatibilità dell'attuale implementazione del Rumble di Gravis: è una bella cosa che, grazie alla possibilità di associare la vibrazione alla pressione di un tasto, sia possibile utilizzare gli effetti in tutti i giochi, ma è un peccato che non tutti i titoli che supportano nativamente il Force Feedback (e quindi in grado di fornire vibrazioni che dipendono dalla situazione di gioco) funzionino correttamente con la joypad. Tuttavia sono innegabili le doti di flessibilità, precisione e comodità di questo prodotto che, al momento attuale, trova pochi eguali sul mercato. Insomma, possiamo dire che nell'Eliminator Shock Gravis aggiunge ad una solida impalcatura che già da sola lo renderebbe meritevole di attenzione, due bonus come il Rumble e il Precision, che lo rendono ancora più attraente. Nella speranza che con l'evoluzione dei driver, la compatibilità con i videogiochi possa essere migliorata ancora per permettere un pieno sfruttamento degli effetti Rumble.