Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/3/2006

Tom Clancy's Ghost Recon Advanced Warfighter

Tom Clancy's Ghost Recon Advanced Warfighter Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
10/3/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Lati Positivi

  • Tecnicamente ottimo
  • Campagna varia e appagante
  • Sistema di controllo accessibile ma profondo
  • Un primo passo verso la vera "next gen"

Lati Negativi

  • Sistema di ordini molto semplificato
  • Avremmo gradito poter "curare" autonomamente Scott
  • Intelligenza artificiale non sempre all'altezza
  • Talvolta frustrante

Hardware

Come tutti i giochi per Xbox 360, Ghost Recon Advanced Warfighter dà il meglio di sè in accoppiata con un display HDTV e con un impianto Dolby Digital 5.1.

Multiplayer

Per le nostre considerazioni sul multiplayer di Ghost Recon Advanced Warfighter vi rimandiamo allo speciale che qualche giorno fa abbiamo dedicato a questo "versante" del titolo Ubisoft.

Link

Recensione

Tom Clancy's Ghost Recon Advanced Warfighter

Peggio di Jessica Fletcher. Peggio di Wisteria Lane e di Sunnydale messe insieme. Peggio di una tipica giornata "alla Jack Bauer". Non c'è tranquillità per i protagonisti di un romanzo/gioco/film ideato da Tom Clancy. E sì che Diego Abatantuono aveva il coraggio di lamentarsi del povero Christopher "Jimi Dini" Lambert...

di Simone Soletta, pubblicato il

Questa caratteristica stride ancor di più quando ci troviamo ad affrontare missioni solitarie, magari partendo da una situazione di salute non particolarmente florida: ci sono momenti frustranti nella campagna di Ghost Recon Advanced Warfighter, e tutto perché al nostro Scott non è stata data la capacità di usare su se stesso i medikit che porta per gli altri. Lo stesso level design di alcuni livelli, poi, sembra una vera e propria presa in giro: il gioco si mostra assai poco interattivo con le strutture che incontreremo, e vi lasciamo immaginare la rabbia che si prova arrivando praticamente in fin di vita in un'area piena di tendoni della croce rossa... dentro cui non si può entrare e nelle cui vicinanze non si può reperire nemmeno un analgesico! L'unica speranza è rappresentata dai - rarissimi - contenitori di armi e munizioni che in alcuni casi possiedono anche una funzione curativa.
Insomma, l'interazione è limitata e non è possibile guidare mezzi di nessun genere, ma per spezzare l'azione ed evitare qualsiasi rischio di monotonia il team di sviluppo ha inserito sezioni a bordo di elicotteri in puro stile Operation Wolf. Ai comandi di un pesante mitragliatore dovremo eliminare soldati e mezzi nemici durante i passaggi radenti del Black Hawk, un diversivo non originalissimo ma abbastanza divertente, che mette in luce oltretutto il grande impatto visivo delle più belle ambientazioni proposte dal gioco.

DA "A" A "B" CI SONO INFINITE STRADE, TALVOLTA SCIVOLOSE

A parte le stonature, muoversi tra i livelli disegnati da Ubisoft può essere un vero piacere. Una ditata al tasto "back" ci permette di avere una visione d'insieme della zona grazie a una mappa del tutto interattiva, che potremo utilizzare per dirigere i nostri soldati e i mezzi al nostro comando.
L'ambientazione urbana invita a sperimentare, e per fortuna Ubisoft non ha realizzato un corridoio che guida dall'inizio alla fine del livello, ma piuttosto aree di discreta ampiezza collegate tra loro da passaggi obbligatori. Così facendo ha lasciato una discreta libertà d'azione, molto utile se consideriamo che non sempre i nostri compagni di squadra si comportano in modo irreprensibile.
Close Combat First to Fight e Full Spectrum Warrior, infatti, mostravano azioni decisamente più intelligenti, mentre Ghost Recon Advanced Warfighter sembra talvolta mostrare il fianco a qualche inconveniente logico. Capita di vedere i nostri commilitoni coprire in modo del tutto discutibile le linee di tiro, capita di vederli andare all'impazzata oltre gli angoli mentre noi stiamo ancora studiando la situazione, capita di vederli incapaci di colpire un nemico seminascosto o di reagire come ci si aspetterebbe alle sollecitazioni. Si tratta di piccole cadute di stile che non rovinano il divertimento, per carità, ma appare evidente che i nostri compagni di avventura e i nemici che andremo a incontrare avrebbero tratto vantaggio da qualche raffinamento nelle routine di intelligenza artificiale che ne gestiscono le azioni.
Un'altra caratteristica che non sempre risponde al meglio alle nostre sollecitazioni è l'azione "alla Solid Snake", che aggancia a un muro o a un riparo il nostro soldato e che ci permette rapide sortite per eliminare da posizione rassicurante i nemici. Capita talvolta che Scott non si "agganci" per nulla, o che si "incanti" per qualche istante di troppo in posizione scoperta, e solitamente queste imprecisioni comportano dolori (a Scott) e frustrazioni (al giocatore). Non c'è niente di peggio che avanzare lungo un muro convinti di essere al sicuro e scoprire che, invece di sporgersi per sbirciare oltre, Scott se ne prosegue bellamente allo scoperto... e girarsi per tornare al sicuro, spesso, è un'azione troppo macchinosa per evitare del tutto la minaccia nemica.
Insomma, Ghost Recon Advanced Warfighter è un gioco che ha i suoi bravi difettucci, da quelli più banali e per nulla fastidiosi (come, per esempio, alcune icone dell'interfaccia che cambiano da un livello all'altro, una piccolezza) a quelli più irritanti. Nonostante questo, vivere l'avventura tra le strade di Città del Messico è davvero un'esperienza da consigliare per la sfida costante che ogni livello e ogni situazione ci propongono.

L'IMMANCABILE PARAGRAFO "TENNICO"

In questa versione per Xbox 360 (ricordiamo che il titolo è atteso anche su PS2, XBOX e PC), Ghost Recon Advanced Warfighter fa una gran bella figura. È pur vero che ci si muove in una città praticamente deserta (cosa credibile, comunque, visto quello che succede nelle strade), ma la mole poligonale messa in luce dal gioco è comunque notevolissima. La grafica è estremamente pulita, non c'è traccia alcuna di aliasing e ogni singolo modello è proposto con una dovizia di particolari davvero maniacale. Nulla da dire nemmeno sulle animazioni, di ottimo livello e sempre molto credibili e verosimili.
Buone ma non proprio da urlo sono invece le texture, che in alcuni casi mostrano risoluzioni non elevatissime e bump mapping che abbiamo visto realizzato in modo più convincente da altri titoli. In particolare, eccessivamente piatte sembrano le pavimentazioni (sampretrini in primis), mentre binari/traversine realizzati da una singola texture speriamo di non vederle mai più su una console di nuova generazione.
A impreziosire un impianto grafico comunque di livello più che buono contribuiscono anche effetti speciali di grandissimo impatto. Fumo, effetti particellari in genere, esplosioni varie e alcuni discrete sfocature derivanti dalla profondità di campo rendono le schermate molto realistiche; semplicemente splendida, poi, è l'interfaccia di gioco e il modo attraverso il quale evidenzia in tempo reale i soldati e i mezzi contornandoli di colori diversi, una vera e propria gioia per gli occhi impreziosita anche dal meraviglioso "picture in picture" in tempo reale garantito dal CrossCom.
Stonano nell'impatto generale della grafica solo qualche riflesso eccessivo e l'utilizzo esagerato dell'illuminazione HDR, una soluzione che a nostro parere in questi primi giochi per Xbox 360 non sempre viene utilizzata a proposito. Il gioco, in linea generale, è illuminato in maniera spettacolare, ma che non sia possibile alzare lo sguardo senza venire accecati ci sembra francamente eccessivo. Addirittura, in alcuni casi si notano cartelli stradali con l'aureola, tanto l'effetto è accentuato!
Degno di menzione e di lodi sperticate è anche il sonoro, non tanto per un accompagnamento musicale che non si discosta dai classici registri da film bellico à la Hans Zimmer, quanto per un mix 5.1 di grandissimo livello, capace di immergere il giocatore al centro dell'azione. Effetti sonori "accessori", come il pianto sporadico di un bambino avvertito in lontananza, contribuiscono a creare quel tappeto emozionale che rende l'esperienza di gioco più credibile e completa. Di buon livello è inoltre il doppaggio in italiano, non troppo forzato né caricaturale.

NUOVA GENERAZIONE? STIAMO ARRIVANDO

Insomma, pur considerando qualche indecisione qua e là, Ghost Recon Advanced Warfighter è un gioco assolutamente da consigliare a tutti i possessori di Xbox 360. Non siamo di fronte a un titolo capace di trasportarci di peso nella nuova generazione, ma d'innanzi a un deciso passo in avanti sì. Certo, a livello di struttura crediamo sia lecito attendersi dall'HD-Era maggiore interazione con gli sfondi e con le strutture che andiamo a incontrare, un'intelligenza artificiale più evoluta, un maggior intervento della fisica in-game, ma non possiamo chiedere tutto a un solo gioco, e Ghost Recon Advanced Warfighter, in fondo, non è altro che questo... un gioco. Un grande gioco, però!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un titolo di grande livello, probabilmente non un capolavoro assoluto. Così si può forse riassumere, tagliando un po' le parole con l'accetta, l'esperienza single player di Ghost Recon Advanced Warfighter: la campagna è varia e appagante, ma qualche scelta discutibile (non esistono medikit per il protagonista, ma si possono curare all'infinito i compagni) e qualche piccola indecisione nel sistema di controllo stonano nell'economia di un videogioco che si pone comunque ai vertici della ludoteca di Xbox 360, se non addirittura in cima alla classifica. Ghost Recon Advanced Warfighter sa infatti regalare momenti di puro godimento ed esaltazione, come quando ci si trova nottetempo a coordinare i movimenti di squadra, elicottero Apache e carro Abrams, o quando si scova un cecchino nascosto ai piani alti di un palazzo. Peccato solo per un'interattività con le strutture quasi inesistente (il gioco si svolge praticamente tutto in esterni), ma non si può avere tutto: Ghost Recon Advanced Warfighter è un grande gioco, e tanto ci basta.