Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/2/2011

Gray Matter

Gray Matter Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
dtp Entertainment
Sviluppatore
Wizarbox
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
24/2/2011
Giocatori
1

Hardware

Gray Matter sarà pubblicato nei formati PC e Xbox 360, entrambi mostrati in fiera.

Multiplayer

Non sono previste opzioni per il multiplayer

Link

Eyes On

[E3 2010] Luce su Gray Matter

Finalmente mostrata la nuova avventura di Jane Jensen.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Il sistema di gioco, come detto, è molto classico e si basa anche sulla manipolazione di oggetti per la risoluzione dei vari enigmi, anche se difficilmente troveremo soluzioni ardite sullo stile di Monkey Island. L'inventario è accessibile tramite un menu nella parte superiore dello schermo, che può ricordare il dock dei sistemi operativi Apple. Ma oltre alle conversazioni e all'utilizzo degli oggetti, in Gray Matter sarà importante anche l'utilizzo dei numeri di prestidigitazione in cui Samantha è ferratissima. Sam si porta dietro un manuale di magia, che spiega passo a passo come eseguire i vari trucchi, quali oggetti servono e come vanno manipolati. Quando un enigma prevede l'utilizzo di una magia, si ottiene l'accesso a un'interfaccia attraverso la quale bisogna seguire le istruzioni in maniera molto precisa, spostando per esempio un oggetto da una mano all'altra, fra le maniche o magari in un cilindro. Il sistema è limitato allo stretto necessario e permette di utilizzare le magie solo quando richieste, ma vanta il fascino che è alla base di un po' tutto il gioco e, in generale, del lavoro di Jane Jensen: un grandissimo lavoro di ricerca, documentazione e aderenza a quelle che sono le reali pratiche di cui si parla, in questo caso la prestidigitazione.

scienziato pazzo?

L'esperimento a cui partecipano Samantha e gli studenti da lei raccolti diventa ovviamente lo spunto da cui si sviluppa realmente il racconto, oltre che il fulcro attorno a cui ruoteranno i rapporti fra i vari personaggi, in una maniera che ci ha in qualche modo ricordato le suggestioni del vecchio film Linea mortale. E ovviamente si tratta anche di uno degli spunti da cui prende il via la parte di gioco dedicata al dottor Styles, che inizia nel terzo capitolo, anch'esso parzialmente mostrato all'E3. David è un personaggio tormentato, che soffre ancora molto per il triste destino capitato alla moglie e sta cercando di capire da cosa derivino le allucinazioni a lei legate che lo perseguitano. Nel suo laboratorio nasconde una lavagna su cui annota tutte le apparizioni della cara estinta, cercando di trovare un filo conduttore, e un macchinario all'interno del quale inserisce oggetti legati a particolari ricordi per immergersi poi in sogni e visioni generati artificialmente.
Proprio mentre naviga fra i ricordi, però, assiste a un'apparente interferenza provocata - pare - dallo spirito della moglie, che ovviamente contiene indizi su cui lavorare per l'investigazione. Il mix fra realismo e paranormale è quindi più presente che mai, con un gran lavoro svolto sulla percezione, il senso dello scorrere del tempo, gli scherzi che la mente può giocare. Le fasi di gioco dedicate al solitario e ombroso Styles sono meno basate sull'interazione con altri personaggi e più sulla risoluzione di puzzle ed enigmi. Ci è stato per esempio mostrato un enigma da risolvere consultando della documentazione legata alla statistica, tramite cui intervenire su un rolodex che visualizza lettere e che David utilizza per provare a comunicare con lo spirito della moglie.

aspettative alte

Complessivamente Gray Matter, pur alla luce di una realizzazione tecnica non ai massimi livelli - ma comunque in linea con quella che è la qualità media delle avventure grafiche moderne - sembra poter vantare tutti i pregi che hanno a suo tempo reso grande Gabriel Knight. Atmosfere lugubri e seducenti, grande lavoro di ricerca e documentazione, enigmi articolati e basati su concetti arditi, oltre che spesso legati a teorie, indizi, suggerimenti che hanno un riferimento nella realtà. E poi l'attenzione per il dettaglio scenografico o l'utilizzo di espedienti che c'erano anche allora, come il quotidiano da leggere ogni giorno per conoscere i fatti del mondo di gioco e le conseguenze delle proprie azioni, oltre che per reperire indizi. Le basi per un'esperienza affascinante e degna del nome a cui è legata sembrano insomma esserci. Le risposte agli inevitabili dubbi, sulla trama come sulla qualità effettiva del gioco finito, arriveranno a ottobre.


Commenti

  1. bocte

     
    #1
    Mamma mia.
    Uno dei miei top 5 'can't wait' assoluti...
    Ricordo come fosse ieri il finale di GK3:BotSBotD...
    Che meraviglioso periodo è stato quello...
    In 3-4 amici a casa mia facevamo 'mattina' a suon di 'Avventure Grafiche'...
  2. giopep

     
    #2
    Lasciamo stare, che alla sola idea di incontrare e intervistare Jane Jensen stavo impazzendo. :D
    Il primo Gabriel Knight è fra i miei giochi preferiti di sempre e tutta la trilogia in generale è qualcosa di incredibile.

    Se penso che mi sono scordato di portarmi i giochi e i suoi romanzi da farmi autografare... mi ha firmato un cervello grigio, gadget di Gray Matter. :D
  3. Bruce Campbell87

     
    #3
    lo compro appena esce, nella lista dei più attesi, pc senza compromessi. :))
  4. krona3

     
    #4
    Lo attendo parecchio anch'io, proprio in 'sti giorni mi sto rifacendo le mie vecchie avventure grafiche preferite:sbav:
    Dovrebbero fare più giochi di questo genere
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!