Genere
Strategico
Lingua
Inglese
PEGI
7+
Prezzo
ND
Data di uscita
I QUARTER 2010

Greed Corp

Greed Corp Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
W!Games
Genere
Strategico
PEGI
7+
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
I QUARTER 2010
Lingua
Inglese
Giocatori
4

Hardware

Il gioco è in uscita per PC, PlayStation 3 e Xbox 360. La distribuzione è affidata ai canali digidelivery di ogni piattaforma.

Multiplayer

La modalità multiplayer consente di organizzare partite con un massimo di 4 giocatori: in mancanza di amici "umani" è possibile affidare all'IA i posti vacanti.

Link

Eyes On

Strategia ad Esagoni

Un nuovo strategico a turni sta per arrivare in distribuzione digitale.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

È indubbio che le nuove possibilità offerte dalla distribuzione digitale siano un’occasione d’oro per nuovi e giovani sviluppatori, finalmente dotati di un mezzo immediato e relativamente economico per proporre videogiochi che, in precedenza, difficilmente avrebbero guadagnato una distribuzione fisica nei negozi. Un nuovo esponente di questa categoria di giochi è Greed Corp, strategico a turni che strizza l’occhio ai board game, in lavorazione presso W!Games e diretto a Xbox Live, PlayStation Network e PC.

Un mondo a pezzi

Il nome degli sviluppatori di Greed Corp potrebbe non essere nuovo per qualcuno: gli studi W!Games sono infatti responsabili della realizzazione della serie di My Horse and Me, appartenente ad un filone decisamente casual e diretta alle piattaforme Nintendo (in primis), sebbene sia arrivata anche su PC e console HD. In molti saranno felici di sapere che per la software house è arrivato il momento di cambiare rotta, e testimonianza di questo cambiamento è il tentativo di creare un vero e proprio “mondo” in cui ambientare i giochi in lavorazione.
Mistbound è il nome di questa realtà fantastica, e vede un pianeta sull’orlo del collasso a causa dell’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Lo spunto, per aperta ammissione, deriva dagli sconvolgimenti causati dalla rivoluzione industriale del 19° secolo, ma sicuramente anche il mondo di oggi non sfigura nel rendere meno improbabile l’ambientazione di gioco.
In questo background narrativo enormi crepacci separano i diversi agglomerati di terreno, in un panorama di devastazione che lascia solo un vago ricordo della natura rigogliosa che un tempo dominava incontrastata. Questi spunti, nelle intenzioni di W!Games, dovrebbero dar vita ad una profonda e appassionante realtà alternativa, in cui la casa ha intenzione di ambientare i suoi prossimi giochi, a partire ovviamente dal qui trattato Greed Corp.

Strategia in caduta libera

Le peculiarità narrative che contraddistinguono il mondo di Mistbound sono altresì alla base di caratteristiche di gameplay ben precise. In virtù della particolare conformazione del terreno, infatti, anche gli scontri che avvengono sul campo di battaglia risultano decisamente atipici, e strutturati sulla presenza di mattonelle esagonali su cui il giocatore può edificare la propria base o muovere le truppe.
La caratteristica fondamentale è data però dalla cedevolezza di tali mattonelle, specialmente considerato il ruolo del terreno come risorsa di gioco primaria. Ricalcando gli stilemi della strategia classica, Greed Corp prevede una fase di raccolta, commissionata ai consueti harvester che hanno però la particolarità di ammassare risorse “abbassando” il livello della mattonella di terreno. Questa deve dunque essere utilizzata o da area ove edificare centri produttivi e torrette difensive, oppure come fonte di guadagno utile per schierare sul campo nuove truppe.
Una volta esauriti gli “strati” a disposizione di ogni casella, il terreno stesso smette di essere agibile, crollando nel vuoto e trascinando con sé qualsiasi cosa vi poggiasse sopra. È qui, dunque, che la cedevolezza del terreno diviene una fondamentale risorsa strategica, laddove un harvester all’apparenza innocuo ha la facoltà, estraendo risorse, di far crollare ampi segmenti del livello, mettendo fuori gioco intere squadre nemiche.

Scontri al fulmicotone?

Ben quattro sono le diverse fazioni di gioco che, ben poco intimidite delle pessime condizioni del pianeta, si scontrano nel tentativo di comandare quel poco che ne resta. Il conflitto principale è tra Empire e Cartel, in aspra lotta per sopraffare l’avversario, mentre le fazioni Pirates e Freemen si pongono trasversalmente alla questione: la prima, noncurante di alcun interesse politico, commercia con tutti gli schieramenti in campo, mentre a seconda si pone come ultimo baluardo dell’autodeterminazione, in cerca del puro e semplice isolamento dal resto del mondo.
Queste quattro fazioni si danno battaglia in un sistema di combattimento decisamente semplificato, e che non tarda a ricordare alcuni strategici a turni per console portatili: anche qui, infatti, conta semplicemente il numero di mezzi schierati sul campo, fattore determinante per la vittoria o la sconfitta durante un combattimento. Il tutto, ovviamente, resta però legato al lato produttivo e alle varie strategie che è possibile sfruttare da quel punto di vista.
Lo stile di gioco, insomma, tenta di avvicinare anche i giocatori non particolarmente avvezzi al genere, mettendo in primo piano immediatezza e divertimento a discapito di meccaniche particolarmente complesse: capito il meccanismo, ogni giocatore diventa libero di divertirsi senza badare troppo a tediose complicazioni. Anche per questo motivo, gli scontri a più giocatori (fino a 4 sulla stessa mappa) promettono di essere adrenalinici e di breve durata, ovvero in grado di giungere al termine entro un’ora di gioco.
La campagna per giocatore singolo, dal canto suo, prevede un impegno di oltre 10 ore, divise in missioni differenti per ogni schieramento presente: ogni fazione dispone infatti di 6 diverse missioni, divise in match da circa 20 minuti l’uno, per un totale di 24 diverse sfide sul campo di battaglia.

Il mare del mistero

Dando un rapido sguardo alla realizzazione tecnica, dal punto di vista grafico il lavoro svolto sembra più che buono: animazioni, modelli tridimensionali e realizzazione del paesaggio seguono uno stile tutto particolare, e danno la sensazione di combattimenti “sospesi” nel vuoto in cui un lembo di terra rappresenta, letteralmente, l’unica solida speranza a cui aggrapparsi.
Qualche perplessità, invece, resta sulla concretizzazione delle meccaniche di gioco: dai filmati diffusi, infatti, l’azione non sembra particolarmente adrenalinica, e sorge dunque il dubbio che partite dal ritmo troppo lento possano limitare l’interesse dei “nuovi arrivati” del genere nei confronti del gioco. Gioco che, viste le semplificazioni di gameplay, dovrà piazzare bene le sue carte per far breccia nel cuore degli strateghi navigati.
Tutte questioni che come sempre verranno attentamente valutate in fase di recensione: il gioco dovrebbe essere disponibile al download fra breve, ad un prezzo annunciato di 800 Microsoft Points. L’appuntamento è dunque fissato all’uscita per un parere definitivo e più approfondito.


Commenti

  1. V-JOLT_

     
    #1
    Non è il mio genere ma artisticamente è strafigo!
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!