Genere
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ND
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Data di uscita
2013

GRID 2

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Datasheet

Produttore
Codemasters
Genere
Guida
Data di uscita
2013
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Abbiamo provato il secondo capitolo di GRID

Tra arcade e simulazione, con un pizzico di casualità.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Nel maggio del 2008, Codemasters diede alla luce Race Driver: GRID, successore spirituale di TOCA race driver, serie appartenente alla precedente generazione hardware. Il cambio di nome non fu una mera scelta commerciale, ma portò con sé anche una decisa virata stilistica: il nuovo GRID offriva infatti un modello di guida più elastico e permissivo, a metà strada fra arcade e simulazione pura. Una formula che piacque tantissimo e riuscì ad abbracciare un'utenza ad ampio spettro, che comprendeva sia i puristi dei racing game più realistici e raffinati che quelli cresciuti a pane e Need For Speed. Nonostante i buoni risultati raggiunti, tuttavia, Codemasters ha lasciato la serie in stand-by per ben quattro anni, fino all'agosto dello scorso anno, quando l'azienda britannica ha annunciato ufficialmente di essere al lavoro su un sequel. Grazie ad un codice preview inviatoci da Codemasters, abbiamo avuto la possibilità di provare alcuni eventi della carriera e testare in prima persona le novità apportate da GRID 2.

SALI A BORDO E FATTI LA GAVETTA
Come da tradizione, il giocatore vestirà i panni di un pilota sconosciuto che dovrà farsi le ossa attraverso una serie di gare ed entrare così nel mondo delle competizioni ufficiali, nel caso di GRID 2 il campionato WSR. Per dare un minino di abbozzo narrativo e un senso al contesto in cui ci si ritroverà a gareggiare, GRID 2 inserisce il personaggio di Patrick Callahan, un milionario appassionato di gare automobilistiche, che decide di organizzare un torneo per decretare il miglior pilota del mondo e che inviterà anche il giocatore a parteciparvi, dopo averlo visto su un filmato di YouTube relativo alla prima gara del gioco.

In GRID 2 manca la visuale interna all'abitacolo. Una scelta che sembrerà infelice, ma gli sviluppatori l'hanno ritenuta opportuna in quanto solo il 5% dei giocatori del precedente capitolo l'avevano utilizzata - GRID 2
In GRID 2 manca la visuale interna all'abitacolo. Una scelta che sembrerà infelice, ma gli sviluppatori l'hanno ritenuta opportuna in quanto solo il 5% dei giocatori del precedente capitolo l'avevano utilizzata

ANCHE LE MACCHINE HANNO UN'ANIMA
La nostra prova ci ha permesso di partecipare a sette differenti gare, su altrettanti tracciati. Oltre alle tradizionale su più giri, il drifting e i match ad eliminazione, il nuovo racing game targato Codemasters mette in pista una modalità del tutto inedita e molto interessante: il "Live Route", ovvero un tracciato che cambia dinamicamente man mano che lo si percorre, mettendo costantemente alla prova le abilità e l'istinto alla guida del giocatore. Non è infatti presente alcuna mini mappa, ma solamente un indicatore a freccia che indica al giocatore il momento in cui deve cambiare direzione.

Torna l'opzione flashback, quella funzione che permette al giocatore di "avvolgere il nastro" della propria gara nel caso in cui si volesse ripetere una manovra andata male o perché, da buon perfezionista, volesse disegnare una curva in maniera perfetta. Rispetto al predecessore, tuttavia, è possibile attivarla con la semplice pressione di un tasto frontale del pad (Y su Xbox 360 o X su PS3), senza dover mettere il gioco in pausa e attivare la modalità replay.

Grazie alla nuova versione del motore grafico proprietario ECO Engine, GRID 2 offre un'esperienza visiva superiore rispetto al passato, molto più dettagliata e ricca di effetti grafici - GRID 2
Grazie alla nuova versione del motore grafico proprietario ECO Engine, GRID 2 offre un'esperienza visiva superiore rispetto al passato, molto più dettagliata e ricca di effetti grafici

Per quanto concerne il modello di guida, siamo di fronte ad una gestione sostanzialmente identica al passato, con il classico “effetto perno” che si traduce – in termini di gameplay – in un apprezzabile mix fra simulazione e racing arcade, con l'ago della bilancia che pende decisamente a favore di quest'ultimo. La vera differenza rispetto al passato, che potrebbe far storcere il naso ad una buona fetta di utenza più hardcore, è il fatto che sono stati completamente eliminati gli aiuti alla guida, e sarà consentito solamente modificare il livello di difficoltà di gioco e quello del danno. Ed è qui che entra in gioco il nuovo sistema Truefeel, il quale gestirà la guidabilità di ogni vettura singolarmente, focalizzandosi quindi maggiormente sulla personalità e le caratteristiche del mezzo, fornendo un feeling differente a seconda della macchina guidata. Sempre molto buono il sistema di conteggio dei danni, sia a livello estetico che meccanico, con evidenti effetti sulla stabilità del mezzo e detriti di carrozzeria che rimangono sull'asfalto a disturbare il giocatore.

Da quello che abbiamo potuto vedere sinora, i quattro anni di pausa serviti a Codemasters per prepararsi al lancio di questo GRID 2 sembrano essere serviti alla casa britannica per sviluppare un titolo decisamente interessante e studiare un modello di guida che affonda le radici nel primo GRID, ma viene impreziosito ulteriormente dal TrueFeel Handling, capace di rendere la conduzione di ogni mezzo un'esperienza unica.


Commenti

  1. Colo 97-2

     
    #1
    Woooow fantastico Grid 2!!! Il primo mi aveva esaltato anche perchè lo presi come primo gioco PS3.
  2. skorpion48

     
    #2
    bellissimo, ancora meglio del primo lo prendero quando uscira non vedo l`ora di guidarlo!!!!!
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