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Datasheet
- Produttore
- Electronic Arts
- Sviluppatore
- EA Canada
- Genere
- Sportivo
- PEGI
- 3+
- Data di uscita
- 10/2/2012
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Sui campi del realismo
Electronic Arts riprende in mano la racchetta da tennis.
A circa due anni dal lancio del primo Grand Slam Tennis, EA Canada ci propone un nuovo gioco di tennis. Tuttavia, l’impostazione scelta per questo seguito è piuttosto diversa: il primo Grand Slam Tennis era solo per Wii ed era uno dei primi giochi a sfruttare il Wii Motion Plus, che permetteva una simulazione più realistica del controllo della racchetta. La grafica stilizzata nascondeva una simulazione tennistica molto accurata, completa e appagante. Grand Slam Tennis 2 lascia la console di casa Nintendo per approdare su Xbox 360 e PlayStation 3 e la maggiore potenza di calcolo a disposizione degli sviluppatori si è tradotta in un aspetto grafico più realistico e dettagliato. Forte delle licenze ufficiali dei quattro tornei del Grande Slam, con quello di Wimbledon in esclusiva, e di molti grandi nomi del presente e del passato tra i quali scegliere, Grand Slam Tennis 2 si propone di ripetere il successo del predecessore. Nel corso dell'evento EA Showcase di Londra abbiamo avuto l’occasione di provare con mano il gioco in versione PlayStation 3, sia con il controllo tradizionale via joypad, sia con Move (la versione Xbox 360 non sfrutta Kinect).
Questione di controllo
I membri del team di sviluppo di Grand Slam Tennis 2 presenti all’evento hanno posto particolare attenzione su quello che loro chiamano Total Racket Control: nelle loro intenzioni, questo sistema di controllo della racchetta dovrebbe permettere al giocatore di eseguire in ogni occasione il colpo desiderato. Come da tradizione dei giochi sportivi di Electronic Arts, con il joypad il controllo della racchetta è assegnato allo stick destro oppure ai tasti. Colpi piatti, top spin e backspin si realizzano muovendo la stick in avanti, indietro oppure combinando questi due movimenti, mentre destra e sinistra, ovviamente, indirizzano la palla nella direzione desiderata. Un colpo vincente però non è solo una questione di colpire la palla il più forte possibile verso l’angolo lontano, ma è anche necessario farlo al momento giusto per sfruttare la forza della palla e il movimento del braccio del tennista. La modalità di controllo con lo stick è piuttosto intuitiva e richiede solo qualche minuto per adattarsi al tempismo necessario per portare i colpi. L’unico appunto che ci sentiamo di fare è che forse il backspin, che si porta spostando rapidamente la leva indietro e poi in avanti, potrebbe essere più immediato da realizzare e durante la nostra breve prova ci siamo trovati leggermente a disagio nell’usarlo. I controlli tradizionali con i tasti invece non riservano sorprese e assegnano ogni colpo a un tasto differente.



